Recentemente, per una ricerca sulla cartografia storica del Comune presso il quale lavoro, ho avuto la fortuna di poter “toccare con mano” (come direbbe il buon Mastrota), cartografie catastali del catasto Carafa (fine del settecento) e dei cabrei (1612).
Devo dire che sono rimasto impressionato dalla precisione e dalla puntualità delle informazioni, oltre naturalmente alla bellezza estetica di queste mappe. Non appena avrò riprodotto il cabrei, ne hosterò una tavola per farvi vedere come si poteva coniugare arte e scienza.

Al giorno d’oggi, il progetto cartografico più ambizioso, a livello italiano, è sicuramente Sigma Ter che coinvolge buona parte delle Regioni italiane, fra cui Emilia Romagna, Toscana, Valle d’Aosta, Liguria.
Un Progetto che si dice costato circa 60 Milioni di euro, si ripropone, fra le altre cose, di integrare le banche dati catastali (alfanumeriche e cartografiche) con le banche dati degli enti locali al fine di renderle integrate e al fine di avere la possibilità di consultare informazioni fra loro complementari.
Fino a qui tutto bene, se non fosse che la cartografia catastale italiana, salvo qualche raro caso, ha una qualità grafica molto scarsa.
Per “qualità grafica molto scarsa” intendo che si trovano molti buchi e sovrapposizioni fra due mappali contigui, senza parlare dei mappali doppi o tripli all’interno dello stesso foglio, numeri di mappali mancanti…..
Inoltre, come sapete certamente, il catasto vede i fogli catastali come delle porzioni di terreno a sé stanti. Ovvero un foglio catastale, secondo il catasto, è come un’isola in mezzo al mare, non contempla i fogli adiacenti.
Quando si vanno a georiferire i vari fogli ci si rende conto che questo strano modo di vedere il continuum cartografico porta ad avere parecchi problemi di sovrapposizioni fra un foglio e il foglio accanto, che naturalmente, oltre a restituire dati cartografici sbagliati, particelle che ritrovano contese fra due o più fogli, non permettono di effettuare analisi spaziali precise.
Il secondo problema di natura squisitamente informatica è che le banche dati catastali , con tutti i loro errori ed imprecisioni devono essere “convertite” dal loro formato proprietario (SOGEI) e “distribuite” fra un’ente ed un altro.
E qui si dovrebbe aprire una parentesi di carattere legale, che non voglio aprire per evitare di farmi oscurare il blog .
Vi consiglio di visitare www.openpdd.org .Non vi dico altro. Fate voi le vostre considerazioni…..ma tenetevele per voi e non postatele….
Il terzo e forse non ultimo problema, è di carattere infrastrutturale, ovvero:
il progetto Sigma Ter si basa sul presupposto dell’esistenza di una rete internet “superveloce” che ha cambiato 3 o 4 nomi, ma la cui realizzazione non è stata ancora completata.
Può sorgere quindi spontaneo chiedersi se sia meglio una vecchia mappa cartacea acquerellata su carta ingiallita, o se sia più giusto realizzare una infrastruttura hardware e software da 60 Milioni di euro che ha delle lacune di base che non possono essere certo colmate dalla conoscenza tecnica, matematica ed informatica maturata dal seicento ad oggi.
Recentemente, ad una conferenza in cui veniva presentato lo stato di avanzamento dei lavori di Sigma Ter, è stata proiettata una slide che recitava “Sigma Ter non è fallito, ma è attivo e funzionante”.
Sicuramente, i nostri progenitori gissari, che dipingevano con gli acquerelli i cabrei non si sarebbero mai sognati di ribadire che la loro cartografia “non era fallita”…..forse perché non lo era.
Etichette: Generici
At 8/3/07 6:26 PM,
At 8/3/07 7:06 PM, Paolo
Ho parlato di 60 milioni perchè alle conferenze a cui ho partecipato in cui si parlava di Sigma Ter, gli stessi relatori parlavano di 60 Milioni di euro.
L'ultima a cui ho partecipato è stata a Ravenna circa 3 settimane fa in occasione della presentazione del portale cartografico della Provincia di Ravenna.
In ogni caso credo che il problema non sia la cifra spesa, ma il risultato ottenuto.
Sono d'accordo con te che sulla cartografia catastale si può "stendere un velo pietoso", allora perchè attivare un Progetto di "N decine di milioni di euro" che si incentra proprio su tale cartografia e non investire quella cifra per rifare completamente la cartografia catastale italiana?
At 28/3/07 11:56 AM,
Devo dire che hai del "coraggio", visto che il progetto "politicamente" e' stato "venduto" come una grossa novita'.
Il Sigmater ha aggiunto al dizionario quotidiano degli informatici, anche vocaboli che prima nell'informatica non erano di quotidiano utilizzo... il RIUSO.. (grande bufala) o grande opportunita' per fare si' che tra gli enti si possa scambiare del software o delle idee progettuali..
io dico solo che gli Enti non fanno progetti mai uguali e che non sono di certo delle software house..
Cosa succede ad un Ente che vuole prendere un pezzo di software ed utilizzarlo, chiede assistenza alla regione, oppure al Comune (Ente anche lui o software house) che ha sviluppato il progetto?? e.. questi e' in grado di supportarlo oppure ci si deve rivolgere e chi per farlo??
Devo dire che poi e' molto facile dire che e' pronto, per quei pochi che sono capaci di avere accesso ai dati, alle procedure ecc... ma gli altri.?
Cosa succede poi adesso.. che il sig. Agenzia del territorio propone un progetto "SIMILE" che prevede un "portale (molto di moda) ai comuni".. ecco anche li si accede ad un sistema di consultazione dei dati (AGP le chiama Sigmater) ex Sister... oppure ad un sistema di prenotazione esportazione dati (come prima si faceva per avere una esportazione fisica con CD) oppure, dulcis in fundo, ad un sistema d'interscambio che e' molto simile (soap, webservice ecc.) al Sigmater!!! sincronizzazione ecc.
Ora nasce spontanea la domanda e' meglio accedere al portale dell'Agenzia del territorio oppure al Sigmater... ovvero per acquistare i farmaci vado al supermercato o in farmacia!!!
Forse il tempo ci dira' dove andare...
un saluto
p.s. penso che i commenti sarebbe bello che fossero firmati. E la cartografia del Catasto e' PESSIMA, GISSAMENTE parlando!!
At 29/3/07 4:32 PM,
Bravo Paolo!
Veramente un bel problema.. questo di Sigmater e poi l'OpenPDD.org che credo sia la "Porta Del Diavolo" già nel nome la dice lunga..;-)) Comunque molto pragmaticamente la penso cosi.. Nella prima Repubblica gli "schei" arrivavano alla politica dalle opere pubbliche tipo strade e ponti. Oggi, con l'innovazione "tecnologica" arrivano per altri percorsi.. diciamo più informatici. Hai mai visto uno di questi progetti da milioni di euro dare dei risultati all'altezza del costo? Io sinceramente no. Servono solo x dare quattrini alle solite ditte/persone, per creare "potere" nelle mani alcuni, senza o comunque con pochissimo ritorno rispetto al costo.. Mi fermo qui. Chissà forse un giorno ti spiegherò meglio.. Saluti.

















Non so dove hai trovato che si sono spesi 60 milioni: http://www.sigmater.it/progetto7.asp?itemID=10&level=1&label=progetto
qui si parla di 21 Milioni, non 60.
Inoltre, non è un progetto di acquisizione o sistemazione di cartografia catastale.
Quella è così come è (e possiamo stendere un velo pietoso), non certo a causa del progetto SigmaTER.