Quando ArcGIS sposa Google Earth - Post di Vito da Matera
martedì, marzo 13, 2007



Ciao a tutti,
vi inoltro volentieri questo post curato da Vito Borneo di Matera che già si era fatto conoscere attraverso il suo utile sito che, fra le altre cose ha uno spazio dedicato alla conversione di coordinate.
Navigando tra le pagine del sito "Borneo - Rappresentazione del territorio", ho notato una bella mappa dei SIC (Siti di Importanza Comunitaria) e delle ZPS (Zone a Protezione Speciale) della Basilicata realizzata utilizzando come base un API di google maps.

Ho quindi chiesto a Vito di scrivere per "ESRIdipendente" un tutorial che chiarisse a tutti noi come sovrapporre uno o più shapefile ad una mappa raster di Google earth o Google Maps.

Ecco il post di Vito:


La possibilità di disporre di immagini aeree e/o satellitari georeferenziate
è una delle richieste maggiormente sentite dagli utenti GIS.
Negli ultimi anni si è passato da disporre di immagini con una risoluzione
spaziale di circa 15 metri, ottenuta dall'interpolazione di più bande pancromatiche
di immagini Landsat:
https://zulu.ssc.nasa.gov/mrsid
ad immagini ortorettificate con risoluzione spaziale di appena 1 metro (Atlante Italiano)
http://www.pcn.minambiente.it/pcn/default.htm
Ultimamente il Ministro dell'Ambiente ha anche concesso di utilizzare i dati presenti
sul portale ad utenti ArcExplorer o ArcMap tramite una connessione diretta:
http://www.pcn.minambiente.it/pcn/CONSULTAZIONE/leggi.asp
Ma l'obsolescenza dei dati porta in poco tempo a guardare progetti ritenuti così
avveniristici, perlomeno per le nostre realtà, ormai superati.
L'utilizzo delle immagini compresse in ECW e/o JPEG 2000 (http://www.ermapper.com)
ha consentito passi importanti nella gestione di notevoli mole di dati in formato
raster, permettendo ad un'utenza anche poco esperta di vedere il pianeta Terra
in una modalità non cartografica, e quindi proiettata su di un piano, bensì geografica
ovvero su di un globo virtuale. Ne sono un esempio:
Nasa World Wild http://worldwind.arc.nasa.gov
Google Earth http://earth.google.it
La copertura globale, l'accuratezza geometrica, la risoluzione spaziale ottima per
alcune zone, la possibilità di disporre anche di un DTM (Digital Terrain Model) e
la multipiattaforma hanno sicuramente giocato in favore del secondo.
Vedere e non toccare è una forte limitazione per i più esigenti, sempre
alla ricerca di immagini da impiegare come layer di sfondo dei propri dati vettoriali.
Sia Google Earth che Google Maps http://maps.google.it offrono un'ottima soluzione,
ovvero la possibilità di caricare i propri dati nelle loro applicazioni tramite il formato di
scambio KML http://earth.google.it/userguide/v4/ug_kml.html con sintassi XML e quindi
editabile anche in blocco note.
Editare a mano non è agevole, specialmente se la quantità di tali è eccessiva e come
spesso capita, a darci una mano vengono incontro gli ArcScript http://arcscripts.esri.com
In particolare Shape 2 KML per ArcView
consente con pochi click di convertire interi Shapefile in file KML.
Un'ottima animazione è presente qui:
http://www.studioat.it/studioat/uploads/shapeKML.htm
Va ricordato che per una corretta sovrapposizione dei dati in Google Earth, questi devono
essere nella Proiezione Geografica in unità gradi decimali (Geographic, decimal degrees).
I file KML essendo nativi di Google Earth vengono automaticamente riconosciuti e aperti
dal software, ma il loro impiego non si ferma qui e possono anche essere utilizzati
in Google Maps, anche se in quest'ultima soluzione il file non deve essere gestito in locale
(ad esempio su hard disk), ma in remoto (ad esempio su web server).
Vediamo un esempio sull'utilizzo del seguente file KML:

direttamente in Google Maps:

oppure implementato in una pagina web tramite le API di Google:

quest'ultima ottenuta sfruttando il linguaggio javascript è forse la tra migliore
soluzione per la visualizzazione sul web di dati vettoriali.
Un altro esempio è la mappatura dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) della Basilicata:

Di contro all'enorme versatilità c'è la limitazione nelle dimensione del file KML
che rallenta notevolmente l'operazione di render del browser e pertanto
dovrebbe mantenersi al di sotto dei 500 kb.

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posted by Paolo at 6:47 PM | Permalink |


3 Commenti:


At 17/5/07 12:50 PM, Anonymous Anonimo

Ciao, ho provato (da ArcMap 8) a connettermi ai materiali del portale cartografico nazionale dle ministero dell'ambiente e sono solo riuscito a vedere, ma non a caricare gli shape disponibili. Qualcuno è riuscito a vedere i materiali disponibili? Potreste darmi una dritta sulle procedure?
Grazie, Piero

 

At 22/12/09 5:39 PM, Anonymous Anonimo

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