Livello di difficoltà:
Ciao a tutti,
ricordate il progetto sul rilievo dei fabbricati rurali che ho presentato alla poster session della conferenza di Roma?
A meno che non siate dipendenti dell’ESRIdipendente, immagino di no.....
Potete rinfrescarvi le idee scaricando il poster QUI.
In pratica era un lavoro di progettazione di un modello dati, realizzato con un geodatabase di ArcGIS con domini e sottotipi, da importare in un PDA dotato di ArcPAD.
Tale modello serviva ad un rilevatore per inserire su PDA una serie di punti che individuavano sul territorio del Comune di Argenta(FE) (312 km2) i fabbricati rurali, al fine di redigere una normativa per il loro recupero.
Alla fine del rilievo, una volta importati i dati in ArcGIS il rilevatore inseriva, in ufficio, un punto che rappresentava le “corti rurali”. Ovvero, quell’insieme di due o più edifici che avevano connotati storico-architettonici comuni che potevano essere letti come un organismo unitario.
Ovviamente ogni edificio rilevato ha un proprio ID_Rilievo e ogni corte rurale ha un proprio ID_Corte.

Attraverso un processo di analisi spaziale in ArcGIS è stato collegato il codice della corte al punto degli edifici rilevati che si trovavano ad una determinata distanza dal punto rappresentante la corte.
In questo modo era possibile, facendo una query, risalire a tutti i corpi di fabbrica appartenenti ad una determinata corte rurale.
Questo procedimento, è stato realizzato con alcuni strumenti della Toolbox, e di analisi spaziale ovvero:
1.Il buffer, per creare un area di interesse attorno al punto rappresentante la corte
2.Il join spaziale, per inserire il codice ID_Corte nella tabella di attributi del fabbricato rurale rilevato.
La tabella di attributi dei fabbricati rurali, joinata con i codici della corte, è stata poi esportata in un file di access, per permettere anche a colleghi "non GISdotati" di consultare i dati.
Il lavoro compiuto dal mio Comune nell’estate del 2006 è stato intrapreso anche da Comuni a noi limitrofi con cui stiamo redigendo un PSC Associato (L.R. 20/00).
Ho quindi pensato che era ora che mettessi mano al Model Builder e che creassi un modello per automatizzare la procedura sopradescritta...
Essendo il mio primo modello sicuramente potrà avere delle sbavature, in ogni caso lo voglio condividere con i lettori del blog perché credo che un’analisi di questo tipo possa essere utile a tutti.

Come potete vedere il modello è composto da pochi blocchi che rappresentano i passaggi che vi ho descritto sopra.
La spiegazione del processo eseguito dal modello è questa:
1)Viene selezionato lo shape puntuale delle corti rurali (PARAMETRO DEL MODELLO) e viene fatto un buffer di questo shape.
2)Il raggio del buffer è un PARAMETRO DEL MODELLO.
3)A questo punto viene creato lo shape polygon del buffer delle corti. La tabella di attributi dello shape dei puffer riporta, per ogni cerchio l’id_Corte corrispondente al punto della corte centro del cerchio del buffer.

4)Viene richiamato lo shape puntuale dei fabbricati rilevati
5)Per fare il join spaziale fra lo shape puntuale dei fabbricati rilevati e lo shape polygon dei buffers delle corti ho usato la funzione Identity. Lo shape Fabbricati Rilevati è un PARAMETRO DEL MODELLO
6)Dopo aver macinato qualche secondo la funzione identity spara fuori uno shape puntuale dei Fabbricati rilevati ove la tabella degli attributi è stata joinata con quella del buffer delle corti.
Ora per ogni ID_Fabbricato c’è anche il corrispondente ID_Corte.

7)Non rimane che esportare la tabella di attributi dello shape appena creato con il comando copy row.
QUI potete scaricare un personal geodatabase(.zip - 176kb) che contiene un toolbox con il modello che ho preparato e che ho descritto in questo post.
Se qualcuno di voi ha voglia di integrarlo o migliorarlo, mi farebbe piacere ripubblicarlo dopo averlo implementato insieme a tutti voi, indicando le eventuali variazioni che sono state apportate.
Ciao
Paolo
















ciao a tutti ragazzi..da 2 anni lavoro nel mondo gis..ma poche volte ho utilizzato il model builder..(2 volte per la precisione), mi è stato chiesto dall'ente dove lavoro..di creare un modello che mi permette di fare un upload di una feature class all'interno di un GEODB SDE..ho visto che ci sono vari strumenti nella toolbox che mi permettono di fare l'upload..ma o di record o di elementi poligonali..mentre io devo fare un upload di qualsiasi feature..inoltre con questo modello devo avere la possibilità di fare un backup della feature da aggiornare quindi spostarla in un altro GEODB....
Io ho creato un modello che fa quello che voglio ma non credo sia correttissimo..è il seguente..
1°step: copio la feature "vecchia" in un db di archivio..successivamente la rinomino..
2°step: copio la nuova feature ed elimino la feature precedentemente rinominata
la cosa che non mi piace è che ho dovuto creare 2 modelli separati..
SAPETE DARMI UNA MANO A RIGUARDO..VE NE SAREI ESTREMAMENTE GRATO...
GRAZIE
PAOLO