
…cosa avevate pensato? Il soggetto sottointeso del titolo di questo post è LA CARTOGRAFIA.
Quanto vale oggi la cartografia in Italia? Ha un prezzo la cartografia o è una roba che, più o meno legalmente, è giusto distribuire gratis in rete come la musica i film e i software.
Credo infatti che la cartografia, dopo la comparsa di Google Earth abbia fatto la stessa fine dei vecchi CD, dopo la comparsa di Napster (ve lo ricordate?)
Su questo argomento vi porto la mia esperienza:
In Italia ci sono 2 aziende che si occupano di realizzare e aggiornare la cartografia per navigatori satellitari che per comodità chiameremo Gatto e Volpe.
Qualche tempo fa mi telefona una signorina che lavora per l’Azienda Gatto e mi chiede se “gentilmente” le invio per mail lo shape line del grafo strade e lo shape point dei numeri civici del mio Comune. (620 Strade e 12.000 civici).
Rispondo altrettanto gentilmente alla signorina della “Gatto” che nel 2005 ho contribuito a far approvare una Delibera di Giunta che stabilisce un preziario per la vendita della cartografia del mio Comune ad Aziende che poi lucreranno su quegli shape da noi prodotti.
Ovvero aziende come Gatto e Volpe che venderanno a caro prezzo il loro prodotto, sotto forma di mappe per navigatore satellitare, se vogliono aggiornare i loro tematismi con gli shape del mio Comune, pagano.
Lei mi risponde che “sono il primo che vende cartografia”
E io ribatto che “No, non sono il primo, ma il secondo, visto che i primi siete voi”.
Un po’ basita dalle mie affermazioni mi chiede il preventivo e le specifiche di realizzazione dei MIEI shape.
Dopo qualche giorno una automobile della Azienda “Gatto” con telecamere, GPS, e tutti i loro ammennicoli girava per tutte le vie del mio Comune….mi sa che hanno deciso di non comprare, voi che dite?
Da lì a breve la Delibera sui prezzi della cartografia è stata approvata da tutti i 26 Comuni della Provincia di Ferrara.
Qualche mese fa mi è capitata la stessa cosa anche con l’Azienda Volpe che poi come per la Gatto ha deciso di venire a girare per le stradine del mio Comune con una Uno.
Fortunatamente per Gatto e Volpe non sempre trovano Delibere come la mia.
Infatti mi è capitato di lavorare per una Provincia limitrofa alla mia che cede gratuitamente tutta la sua cartografia: grafo strade, civici, PRG, tutto.
Basta una mail o una telefonata della serie chiedi e ti sarà dato. Cartografia take away.
Visto che gli Enti Locali stanno vivendo un periodo di vacche magre al limite dell'anoressia, penso che la cartografia digitale possa essere una fonte di introito (seppur minimo), se solo tutti decidessemo di venderla e non a cederla gratuitamente a chi poi magari la rivende allo stesso Ente Locale sulle auto della Polizia Municipale sotto forma di navigatore satellitare.
So che il mio pensiero va controcorrente, infatti basta scaricare Google Earth per vedere ortofoto, grafo strade e, ove presenti anche edifici in 3D.
Proprio per questo però, ritengo che se un Ente Locale fa un lavoro di aggiornamento costante dei propri tematismi abbia non solo il diritto, ma il dovere di venderli perché di qualità superiore a quelli che si trovano gratis su Google Earth.
Insomma,
se Gatto e Volpe si accontentano, che si prendano pure lo stradario del mio Comune che trovano su Google Earth, se vogliono un prodotto più accurato, puntuale e soprattutto aggiornato e realizzato dal titolare del dato toponomastico (Il Comune), si rivolgano agli Enti Locali, con la mano al portafogli.
Da me si paga, accomodatevi alla cassa.
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At 4/5/07 11:25 AM, Ely81
At 4/5/07 7:02 PM, Paolo
Ciao Ely,
ho pensato anche agli studenti universitari. :-)
A loro la cartografia sia in formato cartaceo, che CAD, che shape viene ceduta a titolo gratuito.
Il richiedente però deve firmare un documento in cui dichiara che non venderà o cederà, anche a titolo gratuito, tutta o parte della cartografia consegnatagli.
Inoltre la proprietà del dato rimane comunque del Comune.
Ciao Ely
At 7/5/07 2:30 PM, Conte Oliver
In questo caso caro Paolo non mi trovi d’accordo con quanto scritto. Io ho la fortuna (???) di aver fatto per anni la libera professione e adesso mi ritrovo dipendente di ente pubblico. Ho vissuto pertanto entrambe le facce della medaglia e ti garantisco che non ho mai capito (ne capisco adesso) perché dei dati pubblici, realizzati con denaro pubblico debbano essere diffusi a pagamento (evviva comunque che almeno lo siano). Capisco la necessità di un ente locale di trovare risorse finanziarie, ma essendo appunto questo il detentore e amministratore ufficiale di quel dato dovrebbe poi consentirne la più ampia diffusione proprio per il suo ruolo di dispensatore di pubblico servizio. L’azienda Gatto e Volpe tanto la loro cartografia la fanno pagare comunque la stessa cifra, sia che la realizzino loro o che la ottengano da te gratis o a pagamento. Diffondere invece il dato gratis può magari contribuire a far si che sul mercato non esistano solo Gatto e Volpe, con la loro tecnologia per l’acquisizione del dato ma altre realtà di diffusione di servizi che proprio sulla disponibilità a gratis, qualità e aggiornamento di quel dato fanno il loro punto di forza per fare concorrenza proprio a Gatto e Volpe. Un pò come per la tecnologia open source, che contribuisce alla diffusione di applicativi che sempre più vanno in concorrenza con quelli copyright permettendone l’uso a chiunque, anche a chi non possa/voglia fare investimenti su licenze d’uso del software. Poi è chiaro che il lavoro svolto, anche con software OS va retribuito, mica lavoriamo tutti per la gloria…..
Per non parlare poi della necessaria duplicazione dei dati, dei costi per realizzarli, ecc, ecc. In fondo il tuo Comune non può mettersi a fare concorrenza a ditte private per fornire la cartografia per i GPS (vedi esempio macchine di Polizia Municipale), però sono servizi necessari. Evitiamo almeno che la Polizia paghi il sevizio di più (con soldi pubblici) perché le basi dati sono state comprate in Comune.
Sono daccordo col conte oliver.
Io preferisco "dar via" i dati base e tener per me i "trucchi del mestiere".
Chi ti dice che con i tuoi "consigli on line che dispensi gratuitamente" non si sia arricchito qualcuno??
Se io guadagno tempo sfruttando un tuo consiglio, ho guadagnato denaro.
Ho venduto un prodotto che in ore valeva TOT a TOT*2.
il *2 è frutto del tuo lavoro intellettuale ma i soldi li intasco io.

















Penso sia giusto far pagare chi poi si rivende i dati, il lavoro fatto dagli enti pubblici lo paghiamo noi tutti quindi non vedo perché Gatto e Volpe debbano guadagnarci sopra a nostre spese!
Però penso anche che ci dovrebbe essere maggiore condivisione dei dati con chi invece non ha scopo di lucro, come le università... avere i dati per la mia tesi non è stato semplice, e anche fra regione, provincia, enti parco ecc la mia impressione (in base alla mia limitatissima esperienza) è che ci sia poca condivisione dei dati.