magari non è il momento dell’anno giusto, visto che molti di voi saranno già in ferie, però ci terrei che a questo post partecipaste numerosi, scrivendomi le vostre opinioni.
Il tema è il seguente:
quale tipo di cartografia utilizzate o utilizzereste come base cartografica per i vostri Progetti GIS ?
Fondamentalmente le strade del Signore sono solo 2, ovvero la CTR e i suoi derivati oppure la cartografia catastale. Vediamo entrambe le visioni.
CTR e i suoi derivati:
CTR
“Si tratta di cartografia tecnica realizzata con i metodi tradizionali propri dell'aerofotogrammetria. La carta è rappresentata nella proiezione di Gauss-Boaga, inquadrata nel Sistema Nazionale Gauss-Boaga e tagliata nel Sistema Geografico Europeo Unificato con riportati a margine i riferimenti alle coordinate U.T.M. (Universal Transverse Mercator).
Ogni foglio della carta viene denominata più propriamente "elemento": esso è contraddistinto sia dal toponimo della località principale, sia da un numero di sei cifre; le prime tre corrispondono al numero della carta in scala 1:50.000 dell'Istituto Geografico Militare (IGM) in cui è compreso l' "elemento", la quarta e la quinta cifra individuano la sezione in cui è compreso l' "elemento", la sesta cifra corrisponde alla numerazione progressiva della suddivisione in 4 parti dell'area rappresentata nella "sezione" 1:10.000. L' "elemento" è limitato dalle trasformate di due paralleli aventi una differenza di latitudine di 1' 30"
e dalle trasformate di due meridiani aventi una differenza longitudinale di 2' 30".”
“….”
“L'altimetria del territorio è rappresentata sia mediante curve di livello con equidistanza di 5 m, sia mediante punti quotati isolati in numero medio di 5 per ogni dm. 2 di rappresentazione cartografica.”
(Dal sito: regione.emilia-romagna.it)
Derivati
I “derivati” della CTR sono, almeno per la mia Regione (l’Emilia Romagna) il data base topografico che si ripromette di mandare in pensione la vecchia CTR.
Si dice che sia una vera e propria cartografia numerica che copre l’intero territorio e riporta per ogni zona informazioni associate. Sono previste 3 modalità di realizzazione del DB, dalla modalità A, più completa alla modalità C che ai Comuni costa 0 €.
Ovviamente la maggior parte dei Comuni emiliano-romagnoli ha optato per questa terza possibilità, la modalità C.
Vantaggi nell’uso della CTR come cartografia di base:1.E’ una cartografia di immediata di immediata lettura, anche un profano è in grado di “orientarsi” guardando una mappa che ha come base la CTR.
2.L’aggiornamento della CTR è relativamente poco costoso, in quando, da qualche anno a questa parte viene aggiornata attraverso le ortofoto satellitari e/o aeree.
Come potete leggere nell’ultimo numero di Mondogis il mercato delle immagini satellitari è in crisi, per vari motivi, quindi, a mio avviso nei prossimi anni ci dovrà essere un abbassamento dei prezzi al fine di mantenere vivo il mercato
Quali sono i dubbi e i ripensamenti legati all’utilizzo della CTR come base cartografica1.La digitalizzazione della CTR dell’Emilia Romagna viene fatta da una ditta straniera che non conosce il territorio quindi, verosimilmente, restituirà una mappa in cui ci saranno errori di interpretazione
2.La tolleranza planimetrica della CTR si attesta su 5m. Questo è dovuto anche agli “aggiornamenti speditivi” che sono stati fatti utilizzando le ortofoto.
3.I Piani Operativi Comunali (POC) in scala 1:5.000 o 1:2.000 vengono realizzati, in prevalenza, su cartografia catastale. (conversione in formato shp dei CXF dell’agenzia del territorio)
La cartografia catastale
Cosa ci dà il catasto da utilizzare come base cartografica?
Ovviamente le proprie coperture (bordi dei fogli, particelle, fabbricati, punti fiduciali, etichettature, files di vestizione)
Vantaggi nell’uso della cartografia catastale come cartografia di base:1.E’ sicuramente una cartografia più precisa della CTR
2.Le dimensioni dei fabbricati, a differenza della CTR, sono in pianta e non in gronda, in questo modo è più precisa la misura tra un fabbricato ed altri elementi territoriali (limite particella, fabbricato limitrofo)
3.Con l’adesione al Portale dei Comuni si potrà avere uno scarico di cartografia catastale ogni mese in forma gratuita.
In teoria la cartografia catastale si potrà avere anche attraverso il progettone Sigmater, ma questa è tutta un’altra storia…..
Anche la cartografia catastale, pur essendo più precisa del CTR dal punto di vista planimetrico ha le sue magagne.1.Come vi dicevo in quest’altro post, il catasto “ragiona per foglio” ovvero, una volta georeferenziati i fogli accade che ci siano delle sovrapposizioni e dei buchi tra 2 o più foglio contigui.
Queste sovrapposizioni e buchi, che impediscono che ci sia un continuum cartografico su più fogli catastali, raggiungono anche porzioni ingenti di territorio. (qualche ettaro….)
Risulta pertanto impossibile effettuare analisi spaziali accurate.
2.Spesso e volentieri (almeno per quanto riguarda la cartografia catastale ferrarese, che ho l’occasione di vedere) accade che ci siano mappali doppi, mappali senza numero o fabbricati dalle forme strabilianti. (guardate per esempio questa ciambella che dovrebbe essere un fabbricato……un buco con il fabbricato intorno!).
In più, spesso, alcuni records del censuario catastale non si collegano con la tabella di attributi degli shape del catasto perché accade che manchino le informazioni in una delle due tabelle. Vengono quindi meno le possibilità di incrociare in maniera proficua i dati del censuario catastale con i dati di qualche tematismo che si va a sovrapporre ad esso
3.Alcune porzioni di territorio italiano, fra i quali il territorio ferrarese, sono proiettate in coordinate Cassini-Soldner.
La cartografia in Cassini-Soldner può essere proiettata in UTM32 attraverso un algoritmo che non sempre da risultati soddisfacenti, o perlomeno ha dimostrato di essere più preciso in alcune zone e meno preciso in altre.
Ad un corso mi è stato detto che pretendere di proiettare una cartografia Cassini-Soldner su di una cartografia UTM è come pretendere che un cane si accoppi con un gatto…..
Detto questo, mi piacerebbe sapere da voi quale, secondo voi, sarà la cartografia di base per il futuro, sia per quanto riguarda le cartografie di tipo urbanistico (PSC, POC, RUE, PTCP, PTPR, ecc ecc), sia per quanto riguarda le carte tematiche o turistiche del territorio.
Vorrei che ognuno di voi, riportasse le proprie opinioni e le proprie esperienze.
Infatti so che in alcune regioni italiane il Database topografico è già una realtà, mi piacerebbe sapere se, in quei casi, il DBtopo ha effettivamente “mandato in pensione” la vecchia CTR in formato raster.
Come dicevo all’inizio spero che malgrado il periodo di ferie ci possa essere un confronto utile a tutti noi.
Ciao
Paolo
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At 17/7/07 5:25 PM,
Noi utilizziamo parte della cartografia catastale della provincia di Parma e non si può dire che ne siamo contenti, grazie all'aiuto di un esperto abbiamo provato a traslare con l'algoritmo citato da giapalm, ma niente da fare, alcuni comuni sono in cassini soldner e altri no, tra l'altro inserendoli senza nessuna modifica di coordinate si sovrappongono! Allora utilizzando più punti possibili grazie alla funzione di rototraslazione di arcview siamo riusciti a farli andare più o meno a posto.
Vista la base dati da cui partono e dalla situazione in cui versa il catasto di Parma dubbito si potranno mai avere cartografie coincidenti perfettamente.
La ctr rimane quella più precisa, aturalmente secondo il mio debole parere.
saluti a tutti
At 8/8/07 9:16 AM,
Salve a tutti..è da un pò che leggo i posts di esridipendente e devo dire che spesso ho trovato delle discussioni illuminanti ed interessanti..devo dire che io non sono un esridipendente, ma da alcuni anni lavoro su applicativi gis e webgis..riguardo all'argomento del post ritengo che la base cartografica del futuro così come accennato da giapalm sarà certamente quella del webmapping..basti pensare che per poter usufruire delle mappe di google è sufficiente richiedere di poter utilizzare le API di google earth ed avrete a disposizione le stesse risorse (immagini da satellite, stradario, ecc.).che dire poi della gara tra google earth e local live (microsoft) che consente di avere dati sempre più aggiornati e precisi e il rendering 3d??..spero di non aver detto castronerie, ma penso che sia questa la base cartografica del futuro

















Salve,
sono un tecnico GIS che da ormai diversi anni lavora nel settore privato ed ho usato diverse CTR (Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria) oltre che cartografie di grafi strada.
Personalmente reputo questo argomanto che ha lanciato dal suo blog sia stimolante, soprattutto perchè permette ad operatori che hanno "le mani sulla cartografia" di confrontarsi. Venendo al punto personalmete mi auguro che prima o poi lo Stato detti i criteri definitivi e certi di riferimento per un reale DB topografico che vada a definire semanticamete ed al livello della struttura gli oggetti che devono essere contenute nelle CTR, insieme alla definizione di un sistema cartografico unico per l'italia. Per qunato riguarda la cartografia catastale reputo che prima di poter vedere una cartografia catastale nei nostri applicativi GIS nè passerà di acqua sotto i ponti, visti tutti i problemi noti.Infatti, da quello che so alcune Regioni stanno istituendo gare d'appalto al fine di rilevare i punti fiduciali con un sistema di rifermento cartografico diverso al fine di poter applicare una rototraslazione con criteri rigorosi per poter finalmete abbandonare la Cassini-Soldner.
Fin qua le speranze da tecnico....però la tendenza che vedo è ben diversa. Noto che i clienti, avendo ormai acquisito dimestichezza con i sistemi di mapping che il web offre (google maps, google earth, virtual earth), considerano la cartografia di base un prodotto scontato e banale ed anzi anche di difficile interpretazione rispetto ai sistemi succitati. Da questo emergono le richieste più bizzarre...ma giustificabile in quanto l'appeal che questi sistema trasmettono è sicuramente elevatissimo. Questo mi porta a pensare che sempre più le grandi multinazionali del GIS, viste le evoluzioni, punteranno ad un sistema che permetta l'integrazione di diverse fonti cartografiche utilizzabili da remoto (WMS, GML, KML ecc...) questa potrebbe essere una buona occasione per i nostri Governatori regionali di tutta italia di mettere in rete la cartografia e permetterne l'utilizzo in forma gratuita (p. es come fa il Veneto) e conseguentemente promuovere de facto uno standard ...che sbagliato o giusto che sia è sempre un punto di partenza. Memo che questa speranza rimarrà disattesa e che ognuno continuerà a coltivarsi ed a gestirsi la propria CTR con livelli informativi e strutture diversificate e come accade anche sistemi di riferimanto diversi.
Concludo ringraziandola per l'oppotunità che da attraverso il suo Blog di confrontarsi.
Gianluca