Gioco di mano, gioco di gissaro!
lunedì, settembre 10, 2007
Come potete leggere del post “Domande e Suggerimenti”, un lettore del blog (heywoodstock) ha recentemente chiesto qualche notizia in più sulla Touch Table.

Ho deciso quindi di dare spazio a questo argomento, in quanto reputo che questo strumento sia un innovazione particolarmente utile nel campo della cartografia, che finalmente taglia il cordone ombelicale che lega l’utente gissaro al vecchio pc desktop, mouse, tastiera, video ecc ecc.
Oltre allo schermo, quasi cinematografico, la “tavola tattile” permette di consultare la cartografia solamente grazie all’uso delle mani sullo schermo.
Credo che uno strumento di questo tipo, sarebbe stato molto utile nelle settimane scorse per i problemi legati agli incendi del sud Italia.
Nei giorni degli incendi siciliani leggevo un articolo in cui alcuni cartografi asserivano che si fosse sovrapposta la mappa dei focolai al reticolo stradale si sarebbe scoperto che gli incendi si sviluppavano (misteriosamente ?) vicino ad alcune strade poco battute.
Pensate a quanti incendi si sarebbero potuti evitare se, anche grazie alla Touch Table, si fossero intensificati i controlli sulle strade potenzialmente frequentate da piromani.

Vi giro volentieri un file pdf (171Kb) e alcune foto della Touch table che mi hanno inviato alcuni amici di ESRIITALIA. (Che ringrazio! ;-) )
Per la cronaca, il costo della TT si aggira sui 100.000€, un prezzo sicuramente non adatto a tutti, tant’è che il primo acquirente italiano è stata la Regione Lombardia.
Basta guardare, però, il portale della Regione Lombardia per vedere quanto, questo Ente, stia investendo nei Sistemi Informativi Territoriali. Credo che la TT, per la Regione Lombardia, non sia altro che la ciliegina su una torta già molto ricca.

Ciao
Paolo



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posted by Paolo at 10:30 PM | Permalink |


6 Commenti:


At 13/9/07 9:10 AM, Anonymous Anonimo codardo

Credo che il problema di sovrapposizione dei layer (evidentemente mancanti o non aggiornati) non si risolva grazie all'utilizzo anche della Touch Table. 100mila euro spesi per un gingillo tecnologico senza i dati sottostanti è, francamente, il solito investimento fatto senza guardare il possibile ritorno e la fonte dei soldi: la collettività.
Inoltre vorrei sapere come verrebbe popolato un layer delle "strade frequentate dai piromani", quando è evidente che la sovrapposizione tra focolai e strade può essere fatta solo DOPO l'avvenuto incendio.

 

At 13/9/07 9:50 AM, Blogger Paolo

Ciao Anonimo Codardo,
come hai potuto leggere dal post, la prima e unica Touch Table italiana l'ha acquistata la Regione Lombardia, che ha "vagonate" di strati cartografici. (Consulta il sito e te ne renderai conto)
Se la TT fosse stata acquistata da una sperduta comunità montana di 5000 abitanti ti avrei dato ragione.
Per quanto riguarda le "strade frequentate dai piromani", come avrai saputo dai tg, i Comuni di tutt'Italia, ai sensi della L.353 del 2000, dovrebbero avere uno strato cartografico delle "aree percorse dal fuoco nell'anno precedente" e uno strato cartografico delle "aree a rischio di incendio boschivo, con indicazione delle tipologie di vegetazione prevalenti".
Probabilmente mi sono espresso male nel post, ma la sovrapposizione fra le strade frequentate dai piromani e i focolai poteva essere fatta.
Grazie all’utilizzo del GIS, e anche grazie a strumenti come la TT, credo che in futuro si possa evitare che l’ignoranza delle persone possa fare vittime e deturpare il nostro territorio come è stato fatto quest’anno.
Per quanto riguarda i “soldi della collettività”, non so cosa dirti….credo solo che ci siano altri sprechi che andrebbero combattuti dai cittadini, specialmente se 100.000 € vengono investiti in uno strumento che contribuisce ad una più veloce ed immediata politica territoriale.

Ciao
Paolo

 

At 13/9/07 9:39 PM, Anonymous Anonimo

Mah ...
Non mi sembra una novita'
Eccoti un esempio di decision theather.
La tecnologia multitouch poi ora non e' cosi' difficile da creare
al punto che c'e' chi ha trovato soluzioni per 2 dollari con un po' d'acqua ed una telecamera...

 

At 13/9/07 10:33 PM, Anonymous anonimo codardo

Appunto, dovrebbero avere questi layer. Ma non li hanno.
Inoltre, professo la mia ignoranza, ma avere un layer sugli incendi passati può al massimo aiutare ad escludere possibili aree di interesse, visto che i boschi, lì, son già bruciati, o no?
Il discorso sugli sprechi deve essere fatto ad ogni livello, per ogni investimento. Spendere 100mila euro per uno, uno solo, di questi affari, non aiuta di certo, se non, forse,ad un ritorno pubblicitario. Ai più,credo, sembrerà solo uno spreco.

 

At 17/9/07 7:16 PM, Blogger Marco

Ciao. Ne avevo parlato qui ed ora mi hai sciolto il dubbio sul costo. Lo strumento è potentissimo ed è il futuro del partecipatory GIS, ma per ora è un futuro troppo il là per quasi tutti. E come ha già detto qualcuno le soluzioni low-cost iniziano a fiorire. Al di là di questo vedere la dimostrazione di Lombardia Informatica fu impressionante ... fate giocare anche me!!!

 

At 17/9/07 9:18 PM, Blogger Paolo

Ciao Marco,
anche io sono convinto che strumenti come questo rappresentino il futuro del GIS.
Mi auguro che comincino, però a fioccare soluzioni low cost un pò più "tecnologiche", di quelle rappresentate dal filmato proposto dall'amico che ha commentato qui sopra.
Va bene credere nel bricolage, ma quel filmato sembrava una puntata di Mac Gyver....

Se posso estendo anche io l'implorazione di Marco alla Regione Lombardia....voglio giocare anche iooooooo!

 


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