L.R. 20/00 dell’Emilia Romagna – Il Problema del Modello dati del PSC (Piano Strutturale Comunale)
domenica, gennaio 13, 2008
Necessario: Licenza ArcGIS/ArcInfo 9.2 e licenza VISIO 2003
Livello di difficoltà:


Con la legge 20 del 2000 la Regione Emilia Romagna mandava, di fatto, in pensione i vecchi piani regolatori, per dare spazio a un nuovo piano urbanistico chiamato PSC (Piano Strutturale Comunale).
Dopo un periodo interlocutorio (di qualche anno…) nel quale si è cercato di interpretare al meglio quanto scritto nella 20, la Regione ha emanato un documento(novembre 2005), in cui viene descritto il modello dati del PSC.
In questo documento, peraltro ben scritto, è racchiusa la legge 20 ed è stata “tradotta” in elementi cartografici, elementi alfanumerici e relazioni.
L’auspicio della Regione, infatti, è quello che il maggior numero di Comuni, utilizzino, per la realizzazione dei loro PSC, questo modello dati che ne renderebbe più chiara la lettura, la ricerca dei vincoli e dei vari ambiti che compongono il territorio. Inoltre si riuscirebbe a omogeneizzare i files di interscambio fra amministrazioni adiacenti.

Come vi dicevo qualche post fa,
ho seguito un corso per la realizzazione di modelli dati con VISIO, da importare in un geodatabase con ArcGIS licenza ArcInfo e il modello dati regionale del PSC mi sembrava un buon banco di prova per mettere in pratica quanto imparato al corso.

FASE 1: Trasposizione del modello dati in VISIO

Ho cominciato creando i contenitori delle feature class, ovvero i dataset ed i contenitori delle tabelle che raccolgono dati alfanumerici da collegare ai tematismi grafici. Inoltre ho inserito 2 “contenitori-fittizi”, per i Domini, ovvero per le cosiddette “tabelle dizionario”, che permettono all’utente che utilizzerà il modello in ArcGIS, di scegliere l’informazione da un menù a tendina.
Come vedete, seguendo quanto scritto nel modello dati della Regione, ho suddiviso gli elementi grafici e i corrispondenti elementi alfanumerici in 2 categorie : “Aspetti strutturanti” ed “Aspetti condizionanti”


La parte sicuramente “meno esaltante” del lavoro è stata quella di inserire a mano tutti i domini presenti nel modello della Regione.
Nell’immagine che vi propongo vedete il Dominio probabilmente “più importate” dell’intero modello, ovvero la lista degli ambiti.
Attraverso l’applicazione di questo dominio, l’utente, una volta tracciato il poligono dell’ambito in ArcGIS si troverà di fronte ad un menù a tendina col quale potrà scegliere il tipo di ambito secondo le specifiche della L.R. 20/00
(Ad esempio “Ambiti Urbani Consolidati”. Nella tabella “vista” dall’utente si leggerà “Ambiti Urbani Consolidati”, ma fisicamente, nella cella della tabella degli attributi della feature ambiti verrà memorizzata la dicitura “AUC”, come sancito dal modello regionale)



La parte più coinvolgente del lavoro in VISIO è stata quella di ricostruire le relazioni tra oggetti grafici ed alfanumerici, presenti nel modello dati regionale.









FASE 2: Importazione del modello in ArcGIS


Una volta completato il modello con domini e relazioni, l’ho esportato in un file .xml . Aiutato da un collega che ha la licenza ArcInfo di ArcGIS ho importato il file xml all’interno di un geodatabase……
Come per il “miracolo” dello sviluppo di una fotografia, quando, in camera oscura la immergete nell’acido, piano piano, si creano, all’interno del geodatabase, tutte le feature dataset, le feature class, le tabelle e le relazioni e i domini……UNO SPETTACOLO ….UNA FIGATA !!!!!!!!

FASE 3: Regole topologiche

Ora non rimaneva che l’ultimo tocco….la ciliegina sulla torta, ovvero un paio di regole topologiche per rendere il modello ancora più completo e per fare in modo che durante l’editazione dei poligoni l’utente non potesse incorrere in errori.

Le regole che ho inserito, derivano direttamente della legge 20 e sono applicate alla feature della macroclassificazione territoriale e alla feature degli ambiti territoriali:

1)Macroclassificazione territoriale: Territorio Urbanizzato (URB), Urbanizzabile (URN) e rurale (RUR), devono coprire il 100% del territorio Comunale. Non ci devono essere sovrapposizioni o buchi fra le 3 macroclassificazioni.

2)Ambiti: Gli ambiti devono coprire il 100% del territorio comunale (con qualche eccezione..). Non ci devono essere sovrapposizioni o buchi fra ambito ed ambito.


Fatto questo il mio “giochino” è finito…..….
Vi consiglio di provare ad utilizzare VISIO per i mostri modelli dati, è veramente divertente e contribuisce a rendere più “intelligente” la struttura e l’organizzazione dei dati grafici ed alfanumerici.
Ci ho messo un po’ di tempo e studio, ma sicuramente ho reso un po’ più pratico ed immediato quello che sta diventando la “croce” di molti Comuni emiliano-romagnoli, ovvero la realizzazione dei PSC.

Ciao a tutti

Etichette:

 
posted by Paolo at 12:11 PM | Permalink |


4 Commenti:


At 9/4/09 12:56 AM, Anonymous Anonimo

ciao dovrei importare/aprire con ARCGIS delle perimetrazioni vettoriali georiferite che attualmente sono dei file .XML
Sai dirmi come fare?
Grazie

 

At 9/12/09 11:12 PM, Anonymous Anonimo

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