
Ciao a tutti,
più volte in questo blog, avevo segnalato la mancanza, nel nostro Paese, di un organismo politico/tecnico, che che redigesse delle linee guida da seguire in materia di cartografia e geodesia, in modo da uniformare su tutto il territorio nazionale il sistema di coordinate e i modelli dati relativi alle informazioni cartografiche.
Dovete sapere che la legge quadro per il riordino della cartografia italiana è la legge n.68 del 2 Febbraio 1960 e all’interno di tale legge questo “organo tecnico/politico” da me tanto auspicato esisteva eccome.
In tale legge più volte viene citata una “Commissione Geodetica” ed in particolare all’articolo 2 riportava:
“[…]Alla Commissione geodetica italiana è devoluto l’incarico di coordinamento dei dati di non completa coincidenza forniti dai diversi organi”
Quest’opera di coordinamento e di raccordo fra i vari organi statali che producevano cartografia la Commissione non la ha potuta svolgere se non per una decina di anni.
Infatti, negli anni ’70 veniva la Commissione Geodetica veniva abolita in quanto dichiarato “Ente Inutile”.
Sono passati più di 30 anni ed oggi paghiamo lo scotto di quella scelta scellerata, così attualmente, a livello italiano abbiamo decine di rappresentazioni cartografiche provenienti da altrettanti enti, ognuna georiferita con il proprio sistema di riferimento.
Si arriva così al paradosso che due Province limitrofe, come Ferrara e Rovigo, utilizzino 2 sistemi di riferimento diversi per le loro rappresentazioni cartografiche.
Non solo, la Provincia di Ferrara utilizza come base cartografica una CTR raster (800dpi), mentre basta attraversare il Po, per accorgersi che Rovigo utilizza una CTR vettoriale.
Si tratta sicuramente di rappresentazioni, niente di trascendentale, ma in caso di emergenza le 2 cartografie saranno in grado di dare delle risposte?
Come poter agire di concerto in caso di possibile esondazione del Po, o, come dice giustamente la Senatrice De Petris che ha portato questo problema agli occhi della politica italiana, come gestire e risolvere i problemi legati all’ambiente se si hanno cartografie che non dialogano fra loro.

Arriviamo così al 2007, anno in cui la Senatrice Loredana De Petris, della Sinistra Arcobaleno porta il problema della organizzazione della cartografia agli occhi del Parlamento italiano, sottolineando, per altro nella sua relazione al Senato della Repubblica, che la cartografia europea è inquadrata col sistema WGS84, mentre noi italiani rimaniamo legati all’ED 50.
Il disegno di degge 1766 presentato dalla Senatrice De Petris, si propone di reintegrare la Commissione Geodetica Nazionale, essendo stata erroneamente tagliata negli anni '70.
La nuova Commissione, che dovrà prendere il nome di "AGENZIA GEODETICA CARTOGRAFICA NAZIONALE" avrà 5 compiti fondamentali:
1) adottare, di concerto con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, il sistema di riferimento cartografico univoco nazionale;
2) rappresentare l’Italia per le obbligazioni da assumere collegialmente sia a livello europeo che mondiale;
3) assolvere a tutti i compiti affidati alla ex Commissione geodetica italiana;
4) pubblicare le linee guida per tutti gli enti cartografici accreditati, emanare le specifiche tecniche, redigere le norme e i capitolati per la realizzazione e l’aggiornamento della cartografia nazionale;
5) promuovere la conoscenza geografica, lo studio, la ricerca, la sperimentazione e l’informazione scientifica nel settore delle discipline geodetiche, topografiche e cartografiche, stipulando apposite convenzioni con le università e con altri enti scientifici pubblici.
Nell’era dei GPS, delle carte uniche, di google earth, ancora in italia utilizziamo cartografie catastali in Cassini-Soldner, con il catasto che considera un foglio catastale come una porzione di territorio a sé stante, senza considerare che il foglio catastale non è un isola ma una parte di territorio che confina con “altro territorio”, questo in barba al continuum cartografico.
Che dite ce la diamo una svegliata?
Brava Senatrice!!!!
PS: ci tengo a precisare che questo non vuole essere un post politico o uno spot elettorale, per quelli ci pensa Bruno Vespa.(scrivania di ciliegio compresa)
E' anche vero che un disegno di legge di questo tipo può venire solo a persone che tengono veramente all'ambiente e all'utilizzo integrato di cartografie e banche dati al servizio e alla difesa del nostro territorio.
Onestamente pesonaggi come Dell'Utri,condannati in via definitiva per ASSOCIAZIONE MAFIOSA, non credo che possano avere la sensibilità o la passione politica della Senatrice De Petris...
Hola
Paolo
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Affrontiamo giornalemnte questo problema anche noi studenti universitari quando ci chiedono di effettuare delle analisi urbanistiche con la famosa conrine land cover che naturalmente è georeferita in un altro sistema e oltretutto ci sono anche delle correzioni da effettuare perché anche se portata in ed 50 monte mario italy 2 non si centra perfettamente. Immaginate mettere in un unico sit foto Sara Nistri, cartografia dwg, ctr, corine land cover e foto landsat; si perde più tempo a georeferire tutto piuttosto che a studiare.

















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Non sapevo nulla del disegno di legge: grazie.