
Ciao a tutti,
oggi nel blog ospito un'iniziativa cartografica che si terrà nella mia città: FERRARA.
L'argomento sicuramente è out of topic per il blog ESRIdipendente.it e, se siete lettori di vecchia data, capirete che personalmente non condivido in pieno le ideologie e i proclami delle associazioni che organizzano questa manifestazione.
Credo ci sia qualcosa di giusto e qualcosa che va rivisto, ma è la mia opinione.
In ogni caso il tema della cartografia italiana e mondiale è in continuo fermento, credo quindi che sia necessario ascoltare tutte le campane per cercare di maturare un'idea su dove andrà la cartografia digitale nei prossimi anni.
Lavorando in un Ente Pubblico, ho capito sulla mia pelle, che la kimera del software libero, spesso, nasconde insidie e imprevisti. Aziende senza scrupoli cedono a poco prezzo o gratis il cosiddetto software libero, open, per poi spennare le Amministrazioni con costosissime personalizzazioni, corsi, plug-in ecc ecc.
Concludo dicendo che il software cartografico non può essere libero se viene prodotto dalle stesse Aziende che nel contempo producono applicativi proprietari....non mi fate fare Nomi e Cognomi.....
In ogni caso,
vi lascio all'iniziativa di Ferrara, a cui spero prendiate parte numerosi perchè la ritengo molto interessante.

Sabato 19 e domenica 20 aprile, un weekend all'inisegna
dell'informazione geografica libera:
volontari armati di carta, penna e GPS, raccoglieranno dati in giro per
la città e potranno vedere la mappa libera di Ferrara crescere sotto il
loro occhi.
GFOSS.it l'associazione nazionale che favorsce lo
sviluppo e promuovere gli standard aperti per l'informazione geografica, il libero accesso ai dati geografici ed il trasferimento tecnologico, in collaborazione con il Ferrara Linux User Group e con il patrocinio del Comune di Ferrara
organizza Ferrara Mapping Party.
Il mapping party, che fa parte del circuito internazionale OpenStreetMap (OSM), è un'iniziativa durante il quale openstreetmapper esperti e neofiti
assoluti si ritrovano per mappare quanto più possibile di un luogo. Si
tratta di un evento sociale dove le persone si incontrano e parlano,
intervallando sessioni di mapping. Una sessione di mapping consiste nel
dividere un'area tra i partecipanti e tracciarne la mappa. Si può fare a
piedi o in bicicletta, in gruppo o da soli, con il GPS, ma anche solo
con un blocco note. In una città “ciclabile” come Ferrara un particolare
interesse sarà dedicato ai percorsi e agli oggetti legati al mondo della
bicicletta, così da avere una mappatura della “città vista dalle
biciclette”.
Con inizio alle ore 10.00 e per le due giornate, il ritrovo è previsto
in Piazza Trento Trieste sotto il portico del Mel Book Store, dove uno
stand verrà allestito per l'occasione. L'evento si aggiunge alle
numerose iniziative già previste dal Città Territorio Festival , che vedono come protagonisti:
vivere la città, abitare il territorio, il paesaggio, l'ambiente e gli
stili di vita.![]()
OpenStreetMap è un progetto internazionale che punta a creare e fornire
dati cartografici liberamente disponibili; l'obiettivo è quello di
realizzare una mappa liberamente editabile del mondo intero.
OpenStreetMap permette di visualizzare, modificare ed usare dati
geografici in maniera collaborativa con utenti di tutto il mondo. Dopo
l’enciclopedia, la geografia: il metodo di Open street map è lo stesso
di Wikipedia, l’obiettivo pure, condividere un sapere a cui tutti
contribuiscono.
Il progetto è stato lanciato perché gran parte delle mappe di cui
disponiamo, che potremmo pensare essere gratuite, hanno invece
restrizioni legali o tecniche, impedendo alle persone il loro uso per
opere derivate. A differenza di quanto accade negli Stati Uniti, dove
una norma stabilisce che ogni dato raccolto da un ente pubblico, con
soldi pubblici, deve essere pubblico, in Europa i geo data sono
protetti, e non modificabili. Anche quelli prodotti da enti e agenzie
nazionali. Quindi se cicloturisti, camperisti, archeologi o
ambientalisti, ma anche scuole e università, o gli stessi enti, vogliono
avere mappe che rispondano alle proprie particolarissime esigenze, o se
le comprano, o se le fanno da soli. Il progetto partito qualche anno fa
in Inghilterra ed estesosi a macchia d'olio in tutto il Nord Europa, già
altre città italiane sono state coinvolte nell'iniziativa. L'Italia ha
una comunità di sviluppatori ed utilizzatori di software geografico
libero particolarmente importante, fra le più numerose ed attive del
mondo. Il Progetto Italia ha come obiettivo il raccogliere e coordinare
gli sforzi per la realizzazione della cartografia italiana all'interno
del progetto OpenStreetMap, l'obiettivo è quello di realizzare una
cartina dettagliata per ogni città interessata al progetto.
L'iniziativa coinvolge non solo tecnici specializzati in cartografia
numerica: a un mapping party può partecipare chiunque. Chi ci ama ci
segua! (con un GPS)...
Marica Landini - Ferrara Linux User Group
At 10/4/08 9:50 AM,
At 22/4/08 6:08 PM, Occam
Uno dei vantaggi del software libero è che il committente ha pieno controllo sul codice e su tutto quello che succede, quindi le situazioni di "spennamento" che adombri sono facili da evitare per chi sceglie software libero (mentre non è così per chi sceglie software proprietario): se un consulente ti installa gratis un sw libero, e poi cerca di "spennarti", puoi agevolmente cercare un consulente che ti aggrada di più, senza vincoli (il bello della libertà sta lì).

















Mmmmm che cosa golosa!!! (quello che hai scritto tu, non il raduno dei figli dei fiori del GIS) Dai, dai, i NOMI!!!!!