
Ciao a tutti,
rimaniamo in ambito "terremoti/protezione civile" con questo post che è l'intervento che hanno presentato gli amici dell'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), alla 12° Conferenza Nazionale ASITA che si è tenuta all'Aquila dal 21 al 24 ottobre 2008.
Ho deciso di mettere a disposizione dei lettori di ESRIdipendente questo lavoro per due motivi fondamentali:
1. ArcGIS è considerato il cuore del sistema da utilizzare per la gestione delle informazioni geografiche ed alfanumeriche durante un evento sismico
2. Il secondo motivo è di attualità: in questo periodo, dove i dipendenti pubblici sono visti come "fannulloni" capaci solo di passare da una sigaretta ad una pausa caffè, dei ragazzi precari e non dimostrano che l'attaccamento al pubblico impiego può portare a dei livelli di eccellenza che raramente sono raggiunti dal privato.
Vi lascio alla lettura degli atti presentati ad ASITA e alle slide visionate durante la Conferenza.
Grazie ai ragazzi dell'INGV e sopratutto a Raffaele!
Ciao
At 4/11/08 2:36 PM, Paolo
Ciao Riccardo,
è ovvio che nel pubblico ci sono casi di malcostume che hanno portato al Decreto 112/2008 “Tremonti-Brunetta”.
La cosa che forse la maggior parte delle persone non ha percepito è che il caso “fannulloni” è stato montato dal Governo con il solo intento di spostare l’attenzione di giornali ed opinione pubblica.
Se ricordi, infatti, prima delle elezioni si parlava (giustamente), della Casta, dei privilegi assurdi dei nostri politici, dei loro benefit e della loro lontananza dalla vita reale.
Dopo le elezioni, per poter mantenere tali privilegi, anzi, ove possibile, per incrementarli, si è pensato ad una sorta di capro espiatorio, il tumore che piano piano avrebbe ucciso l’Italia.
Il male dei mali non si è ricercato nei 600.000€ che quest’anno la Camera del Senato spenderà per le “Agendine del 2009” o per gli elicotteri usati per andare al Gran Premio di Monza.
Si è preferito, come al solito si fa in Italia, spostare l’attenzione di giornali e televisione, cosa peraltro non difficile visto che sono nelle mani del capo del Governo.
E’ stata quindi portata avanti questa battaglia contro i “fannulloni” sostenendo che si ammalano più dei lavoratori del privato e non considerando che in gran parte nel pubblico ci sono donne e categorie sociali più deboli come i portatori di handicap.
Si faceva passare per televisioni e giornali che la legge Brunetta avrebbe favorito la meritocrazia nell’ente pubblico e poi, lontano dalle luci dei riflettori e dai campanelli di Porta a Porta, venivano decurtati gli incentivi della Legge Merloni dal 2% allo 0,5% (Art. 61 della Legge “Brunetta”).
Si dichiarava che non venivano fatti tagli, e poi, (Art. 66 della Legge “Brunetta”) viene stabilito che si dovrà assumere una persona ogni dieci dimissioni. Risultato: meno servizi, ovvero tagli inevitabili.
Si sosteneva di fare una politica per le donne, e poi, (Art. 73 della Legge “Brunetta”) veniva disposto che il part time doveva essere concesso a discrezione dell’Amministrazione e non concesso e basta, come accadeva prima.
Capisco il tuo punto di vista, ma vedi,
io sono un misero C2 in un Comune da 23.000 abitanti e prendo qualcosa di più di mille euro al mese.
Partendo dal presupposto che mi sembra di svolgere il mio lavoro, se io lavorassi o non lavorassi, cosa cambierebbe per la popolazione di Argenta, o per l’Italia intera…..nulla.
Cosa diversa sono invece i politici e Ministri che compiono scelte scellerate che possono influenzare la vita non solo dei lavoratori pubblici, ma di tutti i cittadini.
In ogni caso ti ringrazio per la tua testimonianza
Ciao
Paolo
(ESRIdipendente)
Ammetto che non ho letto il testo del provvedimento (cosa che evidentemente tu hai fatto).
Tuttavia, trovo che Brunetta parta da un principio che ho visto essere valido nella mia esperienza quotidiana. Pertanto ha il mio appoggio.
Sono favorevole a un ridimensionamento degli enti cosiddetti pubblici (anche i privati svolgono sovente un servizio pubblico...), così come sarei favorevole a una decurtazione del 50% delle prebende che si aggiudicano i vincitori delle elezioni, tanto per dirne una. A me interessa che da qualche parte si cominci a fare qualche cosa!
















Non voglio fare polemiche ma solo dare la mia testimonianza.
Nell'Ente presso cui lavorai c'era un congruo numero di persone che passava almeno un'ora al giorno in pausa caffé: pausa retribuita come lavoro, finché non hanno montato le telecamere di sorveglianza alle macchinette: CHE SCHIFO! Manco al Grande Fratello.
Gli operai di codesto Ente, retribuiti per otto ore lavorative, ne passavano (e ne passano tuttora) regolarmente 2 al bar OGNI GIORNO. Da notarsi che il venerdì pomeriggio non lavorano...
Tutti bravi e buoni dunque? Ho visto che non è così. Brunetta ha le sue brave ragioni! Sono peraltro convinto che OVUNQUE (nel privato come nello statale) ci siano le mele marce, ma ti assicuro che nel privato le sgamano e le spediscono rapidamente a casa, nello statale le mele marce si fanno la loro nicchia, sono molto più difficili da cacciare e fanno marcire sovente anche il resto del cesto...
Riki