
Ciao a tutti,
buon anno e buon GIS a tutti voi.
Volevo cominciare il 2009 dell'ESRIdipendente esattamente come l'ho concluso,
ovvero parlando di un necessario rinnovamento, a livello nazionale della cartografia.
La settimana scorsa, ho letto, l'articolo del Prof. Luciano Surace su Mondogis che giustamente insiste sull'argomento della situazione disastrosa della cartografia italiana.
Il Direttore di Mondogis, l'Arch. Giovanni Biallo, definisce l'intervento del Prof. Surace come un sasso gettato in uno stagno;chi vive nelle vicinanze dello stagno deve fare si che le onde, generate dal sasso, possano espandersi e farsi sempre più imponenti.
Vorrei quindi dare il mio contributo, affinchè le onde provocate dal sasso del Prof. Surace non si dissolvano.
Cosa ho capito del GIS in questi anni di lavoro?
Ho capito che il GIS, in Italia è una grossa torta, una torta che vorrebbero mangiare in tanti. (e se la stanno mangiando in tanti.....)
Chi si occupa di cartografia digitale e sistemi informativi territoriali si è sicuramente imbattuto in riunioni o convegni dove si parlava di riuso, e-democracy o economie di scala, parole che con la cartografia non hanno nulla a che fare.
Negli ultimi anni sono stati presentati progetti faraonici costati milioni di euro che si basavano, e si basano, su una cartografia nazionale che versa in condizioni pietose.(Chi di voi ha a che fare con la cartografia catastale sa di cosa parlo)
Sarebbe come se si spendessero milioni di euro per elaborare un Garelli per farlo correre nel motomondiale.
I signori che considerano il GIS una torta, potranno continuare a mangiarsela anche se lo Stato si occuperà del problema della riorganizzazione a livello nazionale dell'informazione geografica.
Non pretendo che smettano di mangiare, infondo viviamo in Italia e si sa che gli sprechi e i favori sono all'ordine del giorno.....
Mi auguro che in futuro si continui a sprecare (sognare cose impossibili è inutile), mettendo però in condizione i tecnici che questa torta vogliono farla e non mangiarla, di lavorare con informazioni geografiche corrette e coerenti.
Gli altri Stati si sono accorti del problema "cartografia" ritenendo giustamente che la geografia fosse una sorta di collante fra varie discipline necessarie per la gestione politica del territorio.
Da noi si passa da un'emergenza ad un'altra, non pensando che forse se si gestisse in modo oculato l'ordinario, le emergenze non ci sarebbero o sarebbero meno frequenti.
Chissà se nel 2009 cambierà qualcosa...ci scommetereste?
Ciao
Paolo
Etichette: AGCN














