dalla ERSITV di youtube, vi voglio postare questo filmato della nuova realise di ArcGIS, per la precisione la versione 10.
Guardate le nuove funzionalità di editing e lo snapping, molto simile a quello di Autocad.
Cosa ne pensate???
Ciao
Paolo

Se un layer poligonale presenta un buco fra due o più poligoni adiacenti, come posso "riempire" il buco con un nuovo poligono senza editarlo a mano?



AL: L'idea di realizzare il tool mi è venuta perchè nell'ambito di un progetto a cui lavoravo per la mia azienda di Roma venne fuori l'esigenza di creare un sacco di JPEG da alcuni layout ArcGIS che avevamo realizzato. Mi è quindi venuta l'idea di creare un qualcosa di esterno ad ArcGIS che, con gli stessi parametri di ArcGIS, lavorasse senza però ogni volta aprire l'MXD, esportare e richiudere.
La versione iniziale del mio eseguibile in realtà era molto semplice: impostavo la directory dei progetti MXD e i DPI dell'output (il formato era JPG di default).
Naturalmente poi ho subito intuito le potenzialità di un simile applicativo e la sua potenziale utilità anche per altre persone che come me si trovavano nelle stesse condizioni di creare layout da una serie di progetti ArcGIS già pronti: ho quindi pubblicato sul sito Esri una prima versione più ampia e flessibile dell'eseguibile (con il codice sorgente in Visual Basic). A quella prima versione sono seguiti altri rilasci anche grazie agli utili feedback di persone che usavano il tool e che mi segnalavano errori o mi suggerivano possibili modifiche per aggiungere funzionalità e opzioni.
Tra le molte persone devo anche ringraziare mia moglie Sabina che, facendo il mio stesso lavoro come libera professionista, mi da un grandissimo supporto, oltre che sopportare le mie intemperanze quando mi scontro con qualche misteriosa stranezza del fantastico mondo degli ArcObjects!
AL: ho ricevuto tanti messaggi di ringraziamento dalle più svariate parti del mondo. Traduco alcune delle frasi che mi sono rimaste in mente: "grazie, il tuo tool mi ha salvato la vita!", "fantastico, con il tuo tool ho risparmiato un sacco di tempo!", "grande, quando vengo a Roma ti offro un pranzo!", "grazie, hai salvato il mio lavoro!".....
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Ciao a tutti,
anche questa settimana vi propongo un progetto GIS che mi è stato inviato da un lettore dell'ESRIdipendente.it.
Ringrazio per le informazioni che posso condividere con voi il Geom. Fabio Pini - Tecnico Gis coordinatore del progetto - Esecuzione parte cartografica.
Si tratta di un bellissimo progetto di valorizzazione dei percorsi montani della Comunità Montana dell'Alta Valtellina che mira, non solo a promuovere la rete sentieristica esistente, ma anche a gestire, con un sistema GIS, la pianificazione e la manutenzione della rete stessa.
Vi devo confessare che seguo da qualche tempo "le sorti" di questo progetto, da quando l'ho scoperto, circa un anno fa.
Credo che la Comunità Montana dell'Alta Valtellina abbia dimostrato grande lungimiranza nel promuovere questo progetto, investendo sicuramente molti fondi.
In periodi non certo floridi per gli Enti Pubblici, sembra che il GIS, almeno nella mia zona, sia messo in un angolo. Se rimangono fondi e se si è già portato il camion di ghiaia nel piazzale del cimitero (mi è stato detto anche questo da un collega di un comune ferrarese), allora si può spendere qualcosa per il GIS.
Con quale risultato?
Con il risultato che tutto il mondo o quasi conosce la Camargue Francese, ma quasi nessuno conosce le Valli del Delta del Po e il Parco del Delta del Po.
Non per campanilismo, ma sono altrettanto belle se non di più.
Un GIS per il turismo, può fare molto, sia dal punto di vista della pubblicità e della promozione del territorio, sia, se utilizzato dall'Ente che lo ha realizzato, per la gestione e la manutenzione delle infrastrutture turistiche (cartellonistica, sentieri, alberature, ecc ecc).
Forse il ritorno economico che si ha da un GIS di questo tipo è a lunga scandenza e problabilmente la maggior parte degli Amministratori preferisce un ritorno di soldi e di immagine immediato, per poter rimanere sempre in una perenne campagna elettorale.
Mi sento quindi di fare un plauso non solo ai tecnici, che si sono impegnati per realizzare questo progetto, ma anche agli Amministratori che hanno creduto in questa nuova tecnologia per far conoscere il proprio territorio.
Chiusa parentesi.....
A voi la lettura
Grazie Fabio


Ciao a tutti,
oggi vi mostro un lavoro, a mio avviso molto interessante realizzato da Raffaele Moschillo e Maurizio Pignone del labgis dell'INGV di Grottaminarda(AV).
Un esempio, se ancora ce ne fosse bisogno, di un'Ente Pubblico umiliato e martoriato dai tagli del Governo, che sopravvive grazie alla passione e alla professionalità delle persone che lavorano al suo interno.
Credo di rappresentare il sentimento di tutti i lettori se, oltre a Raffaele che mi ha dato la possibilità di pubblicare il seguente lavoro, ringrazio sentitamente tutti i colleghi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che, nonostante abbiano contratti "a rischio", fanno turni massacranti per fronteggiare l'emergenza terremoto in Abruzzo.
Vi lascio alle spiegazioni di Raffaele ("biscione" del forum ESRIdipendente)






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Archiviazione dei Progetti di ArcGIS - Prima Parte
Libreria di files .cal gratis per teCiao a tutti,
in questi giorni ho ricevuto questa interessante relazione riguardo al file tfw, il file che contiene le informazioni per la georeferenzaizione di un raster.
Ringrazio Piro per aver messo a disposizione dell'ESRIdipendente queste info
Ciao
Etichette: ArcGIS, Arcview 3.x, WIKI

L.R. 20/00 dell’Emilia Romagna – Il Problema del Modello dati del PSC (Piano Strutturale Comunale)
Il Geodatabase - Videocorso
Libreria di files .cal gratis per te
Archiviazione dei Progetti di ArcGIS - Dibattito


Ciao a tutti,
rimaniamo in ambito "terremoti/protezione civile" con questo post che è l'intervento che hanno presentato gli amici dell'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), alla 12° Conferenza Nazionale ASITA che si è tenuta all'Aquila dal 21 al 24 ottobre 2008.
Ho deciso di mettere a disposizione dei lettori di ESRIdipendente questo lavoro per due motivi fondamentali:
1. ArcGIS è considerato il cuore del sistema da utilizzare per la gestione delle informazioni geografiche ed alfanumeriche durante un evento sismico
2. Il secondo motivo è di attualità: in questo periodo, dove i dipendenti pubblici sono visti come "fannulloni" capaci solo di passare da una sigaretta ad una pausa caffè, dei ragazzi precari e non dimostrano che l'attaccamento al pubblico impiego può portare a dei livelli di eccellenza che raramente sono raggiunti dal privato.
Ciao a tutti, come vedete anche questo post è scritto da Piro che ha provato per ESRIdipendente.it il GPS Garmin E-TREX Venture HC. In questo articolo vedremo come importare i dati rilevati dal GPS in ArcGIS, convertirli in shapefile, ed esportare il tutto in formato kml per Google Earth. In coda al post c'è un problema che è stato riscontrato dal Piro nel collegamento fra il GPS ed ArcGIS. Se qualcuno di voi ha utilizzato il modello di GPS in questione o modelli simili e ha risolto il problema, sarebbe importante per tutti completare il post con la soluzione. Buona Lettura, grazie ancora a Piro.



