ArcGIS 10 - COMING SOON
sabato, febbraio 20, 2010
Ciao a tutti,
dalla ERSITV di youtube, vi voglio postare questo filmato della nuova realise di ArcGIS, per la precisione la versione 10.

Guardate le nuove funzionalità di editing e lo snapping, molto simile a quello di Autocad.

Cosa ne pensate???




Ciao
Paolo

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posted by Paolo at 6:47 PM | Permalink | 7 comments
C'è un buco sulla tua mappa? Riempilo così!
domenica, gennaio 24, 2010
Necessario: Licenza ArcGIS 9.x
Livello di difficoltà: ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom


Ciao a tutti,
spesso mi è capitato di ricevere la seguente domanda:

Se un layer poligonale presenta un buco fra due o più poligoni adiacenti, come posso "riempire" il buco con un nuovo poligono senza editarlo a mano?


E' ovvio che la premessa di questo post è la creazione di un poligono in mezzo ad altri poligoni già tracciati senza creare sovrapposizioni o ulteriori buchi.

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

1)Startate l'editazione sul layer che ha il buco e scegliete come task d'editazione "Auto complete polygon"

2) Tracciate una linea che attraversa il buco

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

3) Vedrete che automaticamente si formeranno 2 poligoni tagliati dalla linea che avete tracciato

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

4) A questo punto mergiate i due poligoni che avete ottenuto con lo strumento "Merge"

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

Spero di essere stato utile a tutti coloro che mi hanno inviato questa domanda via mail

Ciao a tutti
Paolo

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posted by Paolo at 2:31 PM | Permalink | 3 comments
MXD to PDF. Conversione batch in una applicazione stand alone di Alberto Laurenti
domenica, agosto 02, 2009
Necessario: Licenza ArcGIS 9.x, QUESTO SOFTWARE
Livello di difficoltà: ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom


Ciao a tutti,
scommetto che ad ognuno di voi è capitato di dover convertire dei progetti cartografici MXD in fomato PDF. (o in altri formati JPG, PNG, ecc ecc)
Quando avete tanti MXD da convertire il lavoro diventa oltremodo barboso:
apri l'MXD, apri la finestra di conversione, converti. Questo processo per ogni MXD che dovete convertire...una palla!

CI viene incontro questo software stand alone.
E' un software che "gira fuori" da ArcGIS, e che ci permette di convertire più mxd, lanciare la conversione e occuparci d'altro mentre lui lavora per noi.
L'autore è un italiano (perdonate il campanilismo), si chiama Alberto Laurenti.
L'ho contattato per chiedergli qualche notizia in più da condividere con voi.
Pubblico quindi qualche breve stralcio delle richieste che ho fatto ad Alberto prima di mostrarvi come si usa il suo prodotto

ED: Come è nata l'idea del software?

AL: L'idea di realizzare il tool mi è venuta perchè nell'ambito di un progetto a cui lavoravo per la mia azienda di Roma venne fuori l'esigenza di creare un sacco di JPEG da alcuni layout ArcGIS che avevamo realizzato. Mi è quindi venuta l'idea di creare un qualcosa di esterno ad ArcGIS che, con gli stessi parametri di ArcGIS, lavorasse senza però ogni volta aprire l'MXD, esportare e richiudere.
La versione iniziale del mio eseguibile in realtà era molto semplice: impostavo la directory dei progetti MXD e i DPI dell'output (il formato era JPG di default).
Naturalmente poi ho subito intuito le potenzialità di un simile applicativo e la sua potenziale utilità anche per altre persone che come me si trovavano nelle stesse condizioni di creare layout da una serie di progetti ArcGIS già pronti: ho quindi pubblicato sul sito Esri una prima versione più ampia e flessibile dell'eseguibile (con il codice sorgente in Visual Basic). A quella prima versione sono seguiti altri rilasci anche grazie agli utili feedback di persone che usavano il tool e che mi segnalavano errori o mi suggerivano possibili modifiche per aggiungere funzionalità e opzioni.
Tra le molte persone devo anche ringraziare mia moglie Sabina che, facendo il mio stesso lavoro come libera professionista, mi da un grandissimo supporto, oltre che sopportare le mie intemperanze quando mi scontro con qualche misteriosa stranezza del fantastico mondo degli ArcObjects!


ED: Hai ricevuto mail, ringraziamenti particolari o curiosi

AL: ho ricevuto tanti messaggi di ringraziamento dalle più svariate parti del mondo. Traduco alcune delle frasi che mi sono rimaste in mente: "grazie, il tuo tool mi ha salvato la vita!", "fantastico, con il tuo tool ho risparmiato un sacco di tempo!", "grande, quando vengo a Roma ti offro un pranzo!", "grazie, hai salvato il mio lavoro!".....


Mi permetto di aggiungere: quando vieni a Ferrara ti offro un piatto di cappellacci di zucca!



Ora vediamo come funziona questo software


Scaricate il software e dezippatelo.
Troverete i files che vedete nell'immagine, cliccate sull'eseguibile.



Una volta aperto il programma potete scegliere la cartella dove sono contenuti gli mxd da convertire. (tasto browse)
Potete settare la cartella ove verranno posizionati i files ottenuti dalla conversione degli mxd (siano essi pdf, jpg, png, ecc)




A questo punto se cliccate sul tipo di formato di files da ottenere (esempio PDF) e cliccate sul tasto OPEN, avete la possibilità di settare tutte le caratteristiche del PDF che volete ottenere, come se voi vi trovaste nella finestra di esportazione di ArcGIS.




Addirittura può essere programmata l'esportazione degli MXD ad una certa data, ovvero:
voglio che venga eseguita la conversione dei miei 20 mxd il 15 Agosto alle ore 12.00.

Tutte le opzioni che possono essere settate,le lascio scoprire a voi.
Vi posso assicurare che personalmente ho messo sotto torchio, per via di carichi di lavoro importanti, il software in questione che ha compiuto egregiamente il suo "sporco" lavoro.

Ringrazio Alberto per la sua disponibilità, ma soprattutto lo ringrazio per questo software veramente utile

Grazie ALberto
Ciao
Paolo

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posted by Paolo at 6:45 PM | Permalink | 3 comments
Evitare gli spostamenti accidentali delle features durante la fase di editing
sabato, luglio 11, 2009
Necessario: Licenza ArcGIS 9.x
Livello di difficoltà: ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom


Ciao a tutti,
oggi un consiglio rapidissimo, ma utile.
Vi è mai capitato, durante una fase di editing di passare con lo strumento "Edit Tool", su una feature e di spostarla involontariamente di pochi pixel?
ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom
A me capita spesso...



Per evitare questo imprevisto vi consiglio di andare nelle opzioni del menu dell'editor.
Si aprirà la finestra delle editing options, a questo punto portate, ad esempio, a 20pixel il valore della Sticky move tolerance.
In questo modo, in fase di editing verranno considerati validi solo gli spostamenti superiori ai 20pixel.



ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

Ciao
Paolo

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posted by Paolo at 4:09 PM | Permalink | 1 comments
Come estrarre la prima parola da sinistra in un campo
sabato, giugno 27, 2009
Necessario: Licenza ArcGIS 9.x
Livello di difficoltà: ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom


Ciao a tutti,
dopo qualche settimana di stop, eccomi tornato per parlarvi della maschera del field calculator.
In particolare, in questi giorni, mi è capitato di dover estrarre la prima parola a sinistra presente in un campo.
Nel mio caso, dal campo, TP_NOME vorrei isolare il toponimo (accesso, via, strada, stradone...) dalla sua descrizione (Adriatica, Albanuova, ecc ecc...)
Ho trovato la soluzione a QUESTO INDIRIZZO.
Questo script, permette di estrarre la prima parola dalle celle di un campo e copiarla in un nuovo campo.


ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

In pratica,

Passo 1: Aprire la barra dell'editor e attivare lo start editing

Passo 2:
Aprire la tabella sulla quale vogliamo lavorare

Passo 3: Posizionatevi sull'intestazione del campo nel quale volete memorizzare le prime parole a sinistra,e con il tasto destro attivate il calculate value

Passo 4: Inserite il seguente codice nella finestra "Pre-logic VBA script code":

dim space as integer
space = instr([name], " ")
dim var as string
var = left([name], space)

Nel mio caso, al posto del campo identificato come [name], metterò [TP_NOME]

Nella finestrella identificata col nome del campo che andiamo a modificare inserire la parola "var", come in figura.


ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom


In realtà,
ho notato che, pur seguendo questa procedura alla lettera, non sempre si ottiene il risultato sperato.
Alcune volte viene visualizzato un errore "Error running VBA code".
Se qualche sviluppatore può aggiungere qualcosa per completare il post e capire il motivo per il quale a volte esce l'errore gliene sarei grato.

Ciao
Paolo

PS: tornato dalle ferie mi sono accorto che è uscita la SP1 per ArcGIS 9.3
La potete scaricare QUI

Hola

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posted by Paolo at 10:04 AM | Permalink | 13 comments
Bormio Outdoor - L'escursione vista dal web
giovedì, maggio 07, 2009
Ciao a tutti,
anche questa settimana vi propongo un progetto GIS che mi è stato inviato da un lettore dell'ESRIdipendente.it.
Ringrazio per le informazioni che posso condividere con voi il Geom. Fabio Pini - Tecnico Gis coordinatore del progetto - Esecuzione parte cartografica.

Si tratta di un bellissimo progetto di valorizzazione dei percorsi montani della Comunità Montana dell'Alta Valtellina che mira, non solo a promuovere la rete sentieristica esistente, ma anche a gestire, con un sistema GIS, la pianificazione e la manutenzione della rete stessa.
Vi devo confessare che seguo da qualche tempo "le sorti" di questo progetto, da quando l'ho scoperto, circa un anno fa.
Credo che la Comunità Montana dell'Alta Valtellina abbia dimostrato grande lungimiranza nel promuovere questo progetto, investendo sicuramente molti fondi.
In periodi non certo floridi per gli Enti Pubblici, sembra che il GIS, almeno nella mia zona, sia messo in un angolo. Se rimangono fondi e se si è già portato il camion di ghiaia nel piazzale del cimitero (mi è stato detto anche questo da un collega di un comune ferrarese), allora si può spendere qualcosa per il GIS.
Con quale risultato?
Con il risultato che tutto il mondo o quasi conosce la Camargue Francese, ma quasi nessuno conosce le Valli del Delta del Po e il Parco del Delta del Po.
Non per campanilismo, ma sono altrettanto belle se non di più.
Un GIS per il turismo, può fare molto, sia dal punto di vista della pubblicità e della promozione del territorio, sia, se utilizzato dall'Ente che lo ha realizzato, per la gestione e la manutenzione delle infrastrutture turistiche (cartellonistica, sentieri, alberature, ecc ecc).

Forse il ritorno economico che si ha da un GIS di questo tipo è a lunga scandenza e problabilmente la maggior parte degli Amministratori preferisce un ritorno di soldi e di immagine immediato, per poter rimanere sempre in una perenne campagna elettorale.

Mi sento quindi di fare un plauso non solo ai tecnici, che si sono impegnati per realizzare questo progetto, ma anche agli Amministratori che hanno creduto in questa nuova tecnologia per far conoscere il proprio territorio.

Chiusa parentesi.....
A voi la lettura

Grazie Fabio




Le slide del progetto





Per la lettura delle slide





Ecco lo staff tecnico che ha realizzato il progetto:

- Geom. Pini Fabio
- Tecnico Gis coordinatore del progetto - Esecuzione parte cartografica
- Ing. Bianchi Fabrizio - Responsabile del Servizio Pianificazione - Ufficio Sit
- Dott. Daniela Confortola - Uffico Turismo ( inserimento schede descrittive, coordinamento turistico)
- Dott. Silvio Baroni - Responsabile Ufficio Turismo

- Realizzazione servizio cartografico web: Geographics srl - Ferrara


Software Utilizzati




Tratto dal sito Geographics.eu

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posted by Paolo at 5:07 PM | Permalink | 0 comments
Analisi spazio temporale della sequenza sismica dell'Aquilano dicembre 2008 - aprile 2009
sabato, maggio 02, 2009



Necessario: Licenza ArcGIS 9.x, Estensione Tracking analyst
Livello di difficoltà: ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

Ciao a tutti,
oggi vi mostro un lavoro, a mio avviso molto interessante realizzato da Raffaele Moschillo e Maurizio Pignone del labgis dell'INGV di Grottaminarda(AV).
Un esempio, se ancora ce ne fosse bisogno, di un'Ente Pubblico umiliato e martoriato dai tagli del Governo, che sopravvive grazie alla passione e alla professionalità delle persone che lavorano al suo interno.
Credo di rappresentare il sentimento di tutti i lettori se, oltre a Raffaele che mi ha dato la possibilità di pubblicare il seguente lavoro, ringrazio sentitamente tutti i colleghi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che, nonostante abbiano contratti "a rischio", fanno turni massacranti per fronteggiare l'emergenza terremoto in Abruzzo.

Vi lascio alle spiegazioni di Raffaele ("biscione" del forum ESRIdipendente)





Per prima cosa voglio precisare che i dati sono proprietà dell'Istituto
Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)
e che sono disponibili a
chiunque voglia utilizzarli.
Per estrarli, l'istituto ha realizzato una semplice interfaccia che si
chiama ISIDE. Puoi visualizzare ISIDE, a QUESTO INDIRIZZO

Aprendo l'interfaccia di ISIDE una schermata dove impostando i vari
parametri è possibire realizzare una query di ricerca (fig. 1).
La
prima ricerca dà la possibilità di scegliere la porzione di tempo che si
vuole analizzare.
La seconda il grado di magnitudo (consiglio di non
modificare niente e lasciarlo a 0 a 10).
La terza permette di scegliere l'area che si vuole analizzare.



Impostati i parametri, si prosegue cliccando il pulsante "Search". Come
risultato si avrà una tabella con tutti i valori ristretti alla query di
ricerca. Il risultato è possibile esportarlo in diversi modi (csv, kml
ed una mappa in formato raster). Io preferisco il csv, lo salvo e dopo
averlo formattato, realizzo lo shapefile ma la cosa da rispettare è
formattare il campo data, in modo da ottenere la data e l'ora in un
unico campo (vedi fig.2).




Caricato lo shape file e tutti i layer di vestizione della mappa,
abilitaimo l'estensione "Tracking analyst". Si attiverà una barra come
quella in fig. 3. Cliccando sul pulsante "Add temporal data" comparirà
una schermata dove bisognera impostare:
1) Il tipo di file da utilizzare nel nostro caso una feature class
contenente al suo interno il campo data;
2) Caricare la feature class che si intende utilizzare;
3) Selezionare il campo data presente all'interno della feature class;
4) Questo parametro non è stato preso in considerazione.



Creato il dato temporale provvederemo a settare la visualizzazione degli
eventi.

Sulla barra dell'estensione Tracking analyst è presente un menu a
tendina clicchiamo su "Trackyng analyst" e poi su "Animation tool"
setteremo il tempo la cadenza dei frame il tipo di output la dimensione
e dove salvare il file. (fig. 4).



Ottenuto il video, con qualsiasi editor grafico (io ho usato Photoshop),
è possibile abbellire il video graficamente, inserire il tempo, loghi.
La strada che ho percorso è un pò tortuosa, dato che oltre ad estrarre
ogni singolo frame poi per ottenere la sequenza animata, tutti i frame
li ho dovuti mergiare con questo software "animation shop".


Ecco il risultato finale. (per una migliore visione del risultato cliccate sull'immagine finale)



Grazie Raffaele!
Ciao

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posted by Paolo at 2:30 PM | Permalink | 1 comments
Sincronizzare ArcGIS con Google Earth
domenica, aprile 05, 2009
Ciao a tutti,
qualche settimana fa mi sono imbattuto nei filmati di yputube che vi mostro in questo post.
In pratica si tratta di una DLL che permette di sincronizzare l'extent di ArcGIS con quella di Google Earth (ovviamente se installato....)
Inoltre permette (lo si vede nel secondo filmato) di digitalizzare direttamente su Google Earth per vedere la feature disegnata anche su ArcGIS.
Oppure fare il cotrario: digitalizzare su ArcGIS, per vedere l'elemento digitalizzato su Google Earth.










Ho trovato questa funzione a QUESTO indirizzo.

Non sono riuscito però a fare ciò che si vede nel secondo filmato, ovvero la digitalizzazione, e inoltre quando provo a sincronizzare la mia cartografia con quella di Google earth mi posiziona direttamente nel Polo sud.





La versione che ho scaricato permette una sincronizzazione di 20 minuti...altrimenti si paga.
Credo che questa estensione sia particolarmente utile per coloro che vogliono realizzare dei progetti cartografici da pubblicare su google earth.

Qualcuno di voi ha utilizzato questa estensione?
Qualcuno di voi è riuscito a farla funzionare e a ottenere qualche risultato?


Fatemi sapere
CIao
Paolo

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posted by Paolo at 9:52 PM | Permalink | 4 comments
Archiviazione dei Progetti di ArcGIS - PARTE SECONDA -
domenica, marzo 22, 2009
Ciao a tutti,
a questo indirizzo avevo riportato sul blog una interessate discussione presente sul forum, riguardante l'archiviazione dei progetti di ArcGIS.

La discussione continua ad avere successo e in molti l'avete arricchita riportando le vostre esperienze.

Ci terrei a dare un minimo di visibilità ad una dll che ha consigliato georaf sul forum, e che ho trovato molto utile.
Quante volte ci siamo chiesti da quali cartelle provengono gli shape o le feature class che vengono richiamati da un MXD....

Bene,
attraverso la dll che consiglia georaf, cliccando su di un pulsante avrete la possibilità di creare una tabella di Excell in cui sono elencati i nomi dei layer presenti nell'mxd, i loro path, la loro natura (shape o f.c.) e la proiezione.



Ciao a tutti

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posted by Paolo at 11:48 AM | Permalink | 2 comments
Cosa contiene il file tfw - Post di PIRO
domenica, marzo 01, 2009
Ciao a tutti,
in questi giorni ho ricevuto questa interessante relazione riguardo al file tfw, il file che contiene le informazioni per la georeferenzaizione di un raster.
Ringrazio Piro per aver messo a disposizione dell'ESRIdipendente queste info
Ciao


A un comune file raster georeferenziato è associato un file con estensione .tfw, file di testo che contiene le informazioni relative alla georeferenziazione.

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

Il file .tfw si può aprire con “blocco note” per visualizzarne il contenuto; in dettaglio alle sei righe presenti sono associate le seguenti informazioni:







ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom




Nel caso si dovessero modificare o creare ex novo dei file .tfw si devono modificare queste righe.

In particolare le informazioni della riga 1 e 4 si possono ricavare da arcmap con lo strumento “misura” dopo aver zoomato sull’immagine fino a farla sgranare per vedere i pixel:

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posted by Paolo at 6:38 PM | Permalink | 5 comments
Sincronizzare l'extent fra 2 dataframe
sabato, gennaio 24, 2009
Necessario: Licenza ArcGIS 9.x, Estensione ArcMap 9.2 Tweaks for Enhanced Productivity
Livello di difficoltà: ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

Ciao a tutti,
oggi vi parlo di una estensione molto carina che ho trovato sul sito di supporto ESRI che permette di sincronizzare l'extent fra 2 dataframe diversi.
Questo post lo scrivo soprattutto per i colleghi emiliano romagnoli che si stanno occupando del PSC (LR 20/00).
Nel mio Comune stiamo realizzando le schede per il POC.
Nella prima pagina della scheda era nostra intenzione visualizzare due stralci cartografici del territorio, su base catastale, uno con la zonizzazione del PSC, e uno con la zonizzazione di RUE.
Dopo aver contrastato correnti eretiche interne al Comune che volevano realizzate queste schede in autocad, mi sono occupato di realizzare un layout di ArcGIS che contenesse 2 dataframe, uno per la cartografia di PSC e uno per quella di RUE.

A questo punto è sorto il problema....
Come riuscire ad "agganciare" la cartografia di PSC a quella di RUE al fine di avere visivamente la stessa estensione e la stessa scala nelle due mappe.
Prima ho cercato di fare "a occhio" questa operazione che però non risultava mai corretta al 100%, così mi sono rivolto, come al solito, al sito di supporto ESRI.

Ho trovato QUESTA estensione che si chiama: "ArcMap 9.2 Tweaks for Enhanced Productivity". In realtà è un pacchetto di estensioni tra cui c'è anche quella che desrivo in questo post.

In pratica cliccando sul pulsante avete la possibilità di sincronizzare al dataframe attivato (quello che vedete in grassetto nella TOC),il secondo dataframe del vostro layout.



Questo è il risultato finale:






Problema risolto e schede POC realizzate con ArcGIS.

Ciao a tutti
Paolo


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posted by Paolo at 11:05 AM | Permalink | 3 comments
Cancellare tanti vertici in un colpo solo
giovedì, dicembre 11, 2008
Necessario: Licenza ArcGIS 9.x, DLL Linkata in questo post
Livello di difficoltà: ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,TomTom,Teleatlas,Navteq,Nokia

Ciao a tutti,
qualche giorno fa ho dovuto correggere la digitalizzazione di alcuni poligoni e mi è capitato di dover eliminare dei vertici con il comando "Delete Vertex"
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Il menu contesuale (quello che esce cliccando col destro del muose) permette di cancellare un solo vertice alla volta, con il comando "Delete Vertex".
Così ho cercato una scorciatoia....un modo per cancellare più vertici in un colpo solo!

Anche in questo caso, come in tanti altri la risposta è arrivata dal sito di supporto esri.
A QUESTO indirizzo trovate una simpatica dll che vi permetterà di cancellare più di un vertice alla volta.
Una volta aggiunto il pulsante in una barra (ha come icona una X gialla) avrete la possibilità di eliminare più di un vertice alla volta semplicemente creando un rettangolo.

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Tutti i vertici all'interno del rettangolo spariranno in un colpo solo.
Funziona anche per feature class, non solo per shapefiles.


Ciao a tutti
Paolo

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posted by Paolo at 3:23 PM | Permalink | 1 comments
Introduzione ai SIT
venerdì, novembre 28, 2008
Ciao a tutti,
lunedi scorso ho avuto il piacere di recarmi presso la facoltà di Architettura dell'Ateneo di Ferrara per presentare una serie di slide al fine di descrivere ai "futuri architetti" cosa fossero i sistemi informativi territoriali e quali potenzialità avessero questi strumenti per il governo del territorio.

Lascio a dispoisizione di tutti il lettori la presentazione che ho mostrato agli studenti.
Ho diviso la mia "lezione" in due parti:
in una prima parte ho descritto cos'è e a cosa serve un sistema informativo territoriale, e nella seconda parte ho fatto un paio di esempi in diretta di uso di ArcGIS.
Mi auguro che le mie slide possano servire a lettori del blog che si accingono a conoscere il mondo dei SIT.

buona visione
Ciao

Paolo


Introduzione Ai Sit
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posted by Paolo at 4:40 PM | Permalink | 2 comments
Un dottore per gli MXD - MXD Doctor
sabato, novembre 15, 2008
Necessario: Licenza ArcGIS 9.x, CD "ArcGIS Desktop Developer Kit"
Livello di difficoltà: ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom



Vi è mai capitato di lavorare per giorni ad uno stesso progetto cartografico (MXD), e un bel giorno quando fate doppio click sul vostro progetto vi appare un messaggio del tipo:


ESRI,ArcGIS,Arcview,Autodesk,Tomtom,Navetq,Teleatlas,Nokia


Il vostro progetto non ne vuole sapere di aprirsi.....PANICO!!!

Una soluzione però c'è, ed è proprio nel vostro pc, nella cartella: C:\Programmi\ArcGIS\DeveloperKit\Tools

Nella cartella che vi ho indicato cercate un file che si chiama MXDDoctor.exe e che serve per analizzare e correggere eventuali errori che si presentano nella lettura dei files MXD.

Nel caso non troviate l'MXDDoctor sul vostro PC, dovete cercare il file nel CD: "ArcGIS Desktop Developer Kit"


Vediamo come funziona.

1) Aprite un progetto vuoto di ArcMap
2) Salvate il nome del progetto (vuoto)
3) Cliccate sull'icona con l'occhio, e si aprirà MXD Doctor
4) Con il pulsante Select, andate a selezionare l'MXD che intendete recuperare
5) Dopo qualche secondo appariranno dei segni di check nella finestra Document Status
Se appare un segno di check verde: TUTTO OK, L'ELEMENTO E' STATO RECUPERATO

Se appare un segno di check rosso: QUASI OK, L'ELEMENTO E' STATO RECUPERATO PARZIALMENTE

Se appare un punto esclamativo: SONO C**ZI: L'ELEMENTO NON E' STATO RECUPERATO

Se appare un punto interrogativo: NON E' POSSIBILE DETERMINARE LO STATUS DELL'ELEMENTO

Attraverso la funzione di preview della mappa e del layout si può vedere immediatamente ciò che riusciremo a recuperare.

ESRI,ArcGIS,Arcview,Autodesk,Tomtom,Navetq,Teleatlas,Nokia

Dopo aver fatto la sua diagnosi, il dottor MXD passerà alla cura:

Clicchiamo sulla linguetta treatment e successivamente sul pulsante FIX DOCUMENT

Ancora pochi secondi di attesa e, magicamente comparirà, nell'MXD precedentemente salvato al punto 2, il progetto corrotto.

ESRI,ArcGIS,Arcview,Autodesk,Tomtom,Navetq,Teleatlas,Nokia

Io sono stato salvato almeno 4 o 5 volte dall'MXD Doctor....

Ciao a tutti
Paolo

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posted by Paolo at 10:57 AM | Permalink | 0 comments
Il contributo dell'Analisi Spaziale di superficie a supporto della rete mobile di pronto intervento del CENTRO NAZIONALE TERREMOTI (INGV)
venerdì, ottobre 31, 2008
ESRI,ArcGIS,Arcview,Autodesk,Tomtom,Navetq,Teleatlas,Nokia


Ciao a tutti,
rimaniamo in ambito "terremoti/protezione civile" con questo post che è l'intervento che hanno presentato gli amici dell'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), alla 12° Conferenza Nazionale ASITA che si è tenuta all'Aquila dal 21 al 24 ottobre 2008.
Ho deciso di mettere a disposizione dei lettori di ESRIdipendente questo lavoro per due motivi fondamentali:
1. ArcGIS è considerato il cuore del sistema da utilizzare per la gestione delle informazioni geografiche ed alfanumeriche durante un evento sismico
2. Il secondo motivo è di attualità: in questo periodo, dove i dipendenti pubblici sono visti come "fannulloni" capaci solo di passare da una sigaretta ad una pausa caffè, dei ragazzi precari e non dimostrano che l'attaccamento al pubblico impiego può portare a dei livelli di eccellenza che raramente sono raggiunti dal privato.


Vi lascio alla lettura degli atti presentati ad ASITA e alle slide visionate durante la Conferenza.

Per leggere gli atti dell'INGV presentati ad ASITA CLICCA QUI (pdf 1,61Mb)




Per guardare le slide presentate alla Conferenza CLICCA QUI (presentazione flash)



Grazie ai ragazzi dell'INGV e sopratutto a Raffaele!

Ciao

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posted by Paolo at 3:52 PM | Permalink | 3 comments
Libreria di files .cal per i lettori dell'ESRIdipendente.it
sabato, ottobre 25, 2008
Ciao a tutti,
Pietro, un lettore del blog, ha messo a disposizione della community, una libreria di files .cal da utilizzare nella schermata di dialogo del field calculator.
Per caricare il file .cal dovete sempilicemente cliccare sul pulsante load.



Il file che vi metto a disposizione QUI è un file zippato che contente ben 57 file .cal.
Onestamente non riesco a dirvi cosa si riesce ad ottenere per ogni file, lo lascio scoprire a me e a voi.
Ho provato ad aprirne qualcuno, con un normale notepad, e ho notato che alcuni agiscono su campi stringa ed altri su campi numerici, compiendo dei calcoli.

Ve lo metto a disposizione così come l'ho ricevuto. Ringrazio per questo Pietro.

Vi chiedo una cortesia:
se usate questi file .cal inserite una nota in coda a questo post per dire agli altri lettori in quale frangente avete sfruttato il file e qual'è stato il risultato ottenuto.

CIao a tutti
Paolo

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posted by Paolo at 1:46 PM | Permalink | 0 comments
Prova sul campo - Piro recensisce per ESRIdipendente.it il Garmin Etrex Venture
sabato, ottobre 04, 2008
Ciao a tutti, come vedete anche questo post è scritto da Piro che ha provato per ESRIdipendente.it il GPS Garmin E-TREX Venture HC. In questo articolo vedremo come importare i dati rilevati dal GPS in ArcGIS, convertirli in shapefile, ed esportare il tutto in formato kml per Google Earth. In coda al post c'è un problema che è stato riscontrato dal Piro nel collegamento fra il GPS ed ArcGIS. Se qualcuno di voi ha utilizzato il modello di GPS in questione o modelli simili e ha risolto il problema, sarebbe importante per tutti completare il post con la soluzione. Buona Lettura, grazie ancora a Piro.


Presentazione del GPS: Garmin E-TREX Venture HC






Ex Trex Venture è un GPS cartografico della Garmin. Facile da usare grazie a un piccolo tasto selettore utile per scegliere i comandi e settare le opzioni preferite (lingua, unità di misura,ecc.)
E’ dotato di 24 Mbyte di memoria interna e funziona con pile normali (alcaline) o ricaricabili, per usare quest’ultime bisogna accendere il GPS con le normali pile e poi settare NiMH nelle opzioni.
Lo schermo a colori cambia illuminazione in mancanza di un’adeguata illuminazione. In caso di perdita di ricezione del segnale dai satelliti, il GPS segnala all’utente il problema. E’ possibile cambiare le icone waypoint (anche create dall’utente).
Il manuale d’uso venduto abbinato al prodotto è relativo alla serie pertanto si possono trovare informazioni non pertinenti al tipo di GPS acquistato (come quelle relative alla micro card): non è specificato come eliminare i waypoints inseriti sulla mappa, per effettuare questa operazione è necessario selezionare “trova” nel menu principale e poi “waypoint” per accedere al menu di gestione dei wayponts dove è anche possibile eliminare i punti.

Il GPS è fornito di un software MapSource Trip&Waypoint Manager per scaricare la traccia rilevata: oltre che il file di proprietà (estensione GDB) si possono ricavare file in formato GPX (apribile con ArcMap), DXF (non è possibile settare i parametri e i file non risultano correttamente georeferenziati) ma non SHP. Il collegamento al Pc è assicurato da un cavetto USB.
E’ possibile acquistare separatamente il cavo per il collegamento seriale al PC

Importare e gestire con ArcMap file ottenuti col GPS


Col programma Garmin Mapsource, abbinato al GPS (Garmin E-TREX Venture HC), scarico i files (tracce, waypoints, ecc.) rilevati dal GPS e salvo il file in formato “GPX”.




Il file con estensione GPX può essere aperto con ArcMap che lo “legge” come un “Interoperability Feature Dataset”: le tracce, waypoints, ecc. appaiono come “Interoperability Feature Class”.



Selezionando la Feature Class Track si apre il tracciato del sentiero percorso; con la procedura: tasto destro sulla Feature Class nella TOC, Data, Export Data si esporta il file in uno shp file polline (saccarello_GPX).



Aprendo la tabella degli attributi lo shp appare “vuoto”, i due soli campi compilati sono relativi a codici inseriti dal GPS ma di nessun significato pratico.



Infine si può esportare lo shp in formato KML per essere aperto con Google Earth:



Ecco la "schermata" di google earth.





Per comodità, potete scaricare questo post in formato pdf così avrete la possibilità di stamparlo e di seguire passo passo tutte le indicazioni.


Puoi scaricare i dati cartografici utilizzati in questo post (shape, gpx, KML) QUI (file . zip)

Infine le note dolenti: Il problema di connessione fra il GPS e ArcMAP


Nella barra degli strumenti GPS di ArcMap il pulsante “Open Connection” cerca di connettere il programma al GPS collegato al Pc con una normale porta USB.



Il programma rileva il seguente errore: “Communication port not supported by hardware. Please use a different one”.



Nella barra degli strumenti GPS è presente il comando GPS Connection Setup: che consente di selezionare la porta.



L’unica a disposizione è la COM3 che dà sempre un errore di connessione tra il software e la periferica collegata al Pc: “Unable to detect GPS device on COM port supported by the harware. Make sure your GPS is turned on, connected properly, and sending data”.





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posted by Paolo at 2:08 PM | Permalink | 7 comments


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