Ciao a tutti,
oggi vi vorrei presentare un progetto di ATAC che mira a migliorare il trasporto pubblico della città di Roma nel rispetto dell'ambiente.
Buona lettura e grazie ai tecnici GIS di ATAC che mi hanno permesso di condividere con voi il loro progetto
PremessaLa Mobilità Sostenibile, finalizzata alla riduzione del traffico privato in favore di quello collettivo e alla riduzione dell'inquinamento atmosferico, acustico e delle congestioni del traffico, nasce nel 1998 con l’emanazione del Decreto sulla Mobilità Sostenibile nelle aree Urbane (Decreto Ronchi).
Lo scopo è, quindi, quello di soddisfare il bisogno di mobilità in modo economicamente efficiente, socialmente giusto per la tutela dell’ambiente che ci circonda.
Per gli spostamenti di piccole e medie distanze la bicicletta risulta essere il mezzo ideale, in quanto il più vantaggioso all’interno dell’ambito cittadino. E’ un sistema innovativo di noleggio gratuito di biciclette che consente di spostarsi,da un punto all'altro della città,con la bici, in modo semplice favorendo l'integrazione con i differenti mezzi di trasporto.
Il bike sharing, dall'inglese “bicicletta condivisa“ in funzione a Roma dallo scorso Giugno è ancora in fase sperimentale e localizzato, per il momento, solo nel centro della città e pronto ad essere allargato ad altre aree della città.
Sono state messe a disposizione di romani e turisti 200 biciclette suddivise tra 19 punti di raccolta.
Per accedere al servizio i cittadini o i turisti dovranno registrarsi presso uno dei Punti di Informazione Turistica (Pit) e lasciare una quota di cauzione che verrà restituita qualora l’utente volesse disdire la sua registrazione al servizio Bike sharing.
Gli utilizzatori potranno noleggiare la bici in una delle 19 postazioni e depositarla, alla fine del percorso, in un’altra colonnina (non necessariamente quella di partenza).
Introduzione e storia del ProgettoL’ATAC, dopo diversi anni di lavoro e sperimentazioni, ha realizzato nel 2000 un Sistema Informativo Territoriale (SIT), integrando in un unico database cartografico tutte le informazioni della mobilità pubblica gestite dall’azienda stessa. Il SIT è stato progettato per supportare efficacemente le decisioni riguardanti la mobilità nella eccezionale complessità della realtà romana.
In occasione della fusione tra Atac e Sta (Agenzia che fino al 2005 si occupava della mobilità privata) il SIT ha integrato tutte le informazioni della mobilità privata e quelle relative al trasporto pubblico in un unico database territoriale.
Nel 2002, a partire dalle informazioni memorizzate nel SIT è stato realizzato un servizio Internet di supporto alla pianificazione degli spostamenti con il trasporto pubblico e privato. Il servizio ha avuto un successo tale che attualmente permette ogni mese a circa 600.000 utenti di conoscere il modo migliore per effettuare i propri spostamenti nella Provincia di Roma.

IPOTESI DI LAVOROI primi risultati dell’utilizzo del servizi Bike Sharing hanno mostrato un uso prevalente per spostamenti punto punto. Questo significa che la maggioranza degli utenti prende la bicicletta ad una colonnina e la lascia ad un’altra colonnina vicino al punto di destinazione del proprio spostamento.
A partire da questi primi dati del bike sharing e dall’esperienza pluriennale maturata nella gestione dei servizi di infomobilità, i tecnici della centrale della mobilità (CdM) di Atac hanno ipotizzato di poter integrare le informazioni relative a tutti i percorsi possibili del servizio Bike Sharing alle informazioni relative a tutti i percorsi della rete di trasporto urbano. Quindi, senza modificare l’algoritmica del sistema di calcolo percorso, attivo in Atac già da molti anni, i tecnici della CdM hanno realizzato un nuovo modello dati per integrare le informazioni descritte.
Il sistema è stato sviluppato partendo dal presupposto che la prima mezz’ora di utilizzo del servizio è gratuita quindi si è provveduto a “disegnare” dei percorsi punto-punto che siano percorribili in meno di trenta minuti in modo da non addebitare nessun costo aggiuntivo all’utente (Fig. 2).

L’integrazione del Bike Sharing con la rete di trasporto pubblico nel calcolo percorso è stata caratterizzata da diversi step operativi. Inizialmente sono stati creati due shapefile(uno puntuale e uno lineare) con tracciato record conforme a quelli presenti nella Banca Dati SIT di ATAC: uno necessario a contenere tutti gli archi di collegamento fra i punti bike sharing realizzati con il sistema da uno a molti (Fig. 3) per un totale di 342 archi estrapolati dal grafo stradale e l’altro necessario a contenere le localizzazioni dei 19 punti di raccolta.

Il campo Percorso e Nomelinea presenti nella tabella attributi del nuovo shapefile rete bike sharing riportano l’informazione relativa all’origine e alla destinazione del tracciato. Nel campo Origine e Dest sono riportati i codici univoci dei 19 punti di raccolta. Mentre nel campo Tipo è presente la codifica che diversifica i percorsi in base alla velocità commerciale.

Per lo shapefile Bike Sharing (Fig.4) il campo Id riporta il codice univoco del posto di raccolta bicicletta, nel campo Nome viene descritto il nome del posteggio e l’ubicazione, informazioni suddivise nei campi successivi. Mentre, il campo Impianto riporta il codice univoco del posteggio.
Una volta ottenuto il grafo rete bike sharing contenente tutti gli attributi necessari si è provveduto ad agganciarlo alla rete TPL (Trasporto Pubblico Locale) realizzando così una rete completa e utile alle finalità del progetto.
Successivamente, uguali procedure sono state applicate allo shapefile delle fermate della rete pubblica ed è stato così possibile unire lo shapefile dei posteggi bike sharing con quello delle fermate delle rete TPL.

Anche in questo caso la tabella attributi dei punti bike sharing è stata sviluppata con lo stesso tracciato record dello shapefile Fermate della rete TPL.
Le operazioni fin qui eseguite, hanno portato alla realizzazione di due shapefile completi con tutte le informazioni relative alla rete TPL, Fermate TPL e Punti Bike Sharing.
Contemporaneamente, nello shapefile finale abbiamo aggiunto un nuovo campo Tipo in cui è stato attribuito ad ogni arco la codifica corrispondente alla velocità totale espressa in Km/h. Considerando che la velocità varia anche col variare della fascia oraria, si è ritenuto opportuno realizzare 72 file testuali (uno per ogni ora della giornata e per giorni feriali, festivi e prefestivi), in modo tale che il sistema legga la codifica relativa al campo Tipo associandola alla velocità corrispondente ad essa, presente nel file testuale; il sistema di calcolo percorso in base alla fascia oraria e al giorno, in cui si avvia il sistema, dovrà collegarsi al file testuale corrispondente e leggere le codifiche per ottenere un calcolo percorso ottimale per l’utente. Questa modalità di viaggio viene selezionata dall’utente prima dell’avvio del calcolo del percorso.

Sono, state inserite nei File delle Velocità le velocità attribuite all’utilizzo delle bicicletta da parte dell’utente, in aggiunta alle velocità commerciali dei mezzi pubblici. Di default il sistema nell’avviare il calcolo attribuisce alla bicicletta velocità molto basse e questo per far sì che il sistema nel calcolare il percorso richiesto non prenda in considerazione il servizio Bike Sharing se non espressamente richiesto dall’utente al momento dell’avvio del calcolo (Fig. 8). Nel caso contrario, ovvero nel caso in qui l’utente richieda l’opzione del servizio Bike Sharing il sistema utilizza dei file in cui la velocità della bicicletta è massima e questo per permettere al sistema di privilegiare l’uso della bicicletta.
Da questa sinergia di dati sì è arrivati all’obiettivo del progetto di Atac.In seguito, tutti i dati elaborati sono stati testati attraverso il motore di calcolo percorso di Atac per mettere a punto il servizio.
Una volta ottenuto il percorso richiesto, il sistema riporta nella parte descrittiva del percorso (alla destra della mappa), oltre al nome della colonnina da raggiungere il numero delle biciclette disponibili in quel determinato momento.
CONCLUSIONIIl lavoro svolto ha evidenziato, oltre ai risultati attesi, alcuni risultati non previsti molto interessanti. Come già descritto precedentemente il servizio bike sharing sperimentato a Roma ha interessato il centro storico della città che ha un tessuto urbanizzato tale da rendere impossibile il passaggio di bus tradizionali; solo dove possibile sono state progettate linee esercite con i mini Bus elettrici. Ogni percorso tra una colonnina bike sharing e l’altra è a tutti gli effetti un percorso di trasporto pubblico composto da due fermate che attraversa molto spesso aree del centro percorribili solo con la bicicletta.
Quindi non solo l’integrazione ha mostrato un naturale scambio tra trasporto pubblico e bike sharing, ma anche che in molti casi utilizzare la combinazione TPL + bike sharing è più vantaggioso in termini di tempo sia della scelta “solo trasporto pubblico” sia della scelta “solo trasporto privato”.
Questo risultato è stato ottenuto senza considerare la possibilità o meno di accedere alla Zona a Traffico Limitato centro, che quindi amplierebbe ancora di più la differenza.
Per sintetizzare la scelta multimodale trasporto pubblico + bike sharing, se la destinazione è all’interno del primo municipio, non solo è più vantaggiosa del solo trasporto pubblico ma è anche più vantaggiosa dell’uso dell’auto privata.
Di seguito si riporta un esempio di itinerario calcolato prima con l’opzione del solo TPL e poi con l’opzione più vantaggiosa del TPL + bike sharing.


Nella Fig 9 è stato avviata la ricerca di un percorso da Piazza di Spagna a Via della Conciliazione senza l’utilizzo dell’opzione del Bike Sharing, mentre, nella Fig. 10 è stato richiesto al sistema lo stesso percorso ma selezionando l’opzione Bike Sharing. Come si può notare la differenza è notevole. Nella Fig. 10 l’arrivo a destinazione è più diretto e immediato a differenza della Fig. 9 in cui il percorso è molto più lungo e tortuoso.
Per concludere la nuova opzione di calcola percorso di Atac permetterà agli utenti del servizio di ottenere itinerari da percorrere con il TPL e Bike sharing non solo nel rispetto dell’ambiente ma, in alcuni casi, anche in maniera più rapida ed economica che con l’auto privata.
Il lavoro è stato presentato con successo dal Responsabile della Direzione Sistemi di Atac Spa, l’Ing. Emilio Cera, al forum internazionale sull’innovazione tecnologica – Mobility Tech – che si è tenuto a Napoli il 16-17 Ottobre 2008.
Autori:Dott. Michele Ieradi (Responsabile Sistema Informativo Territoriale – Centrale della mobilità, Direzione Sistemi- Atac Spa)
E-mail: Michele.ieradi@atac.roma.it
Dott.sa Annalisa Perla (Sistema Informativo Territoriale – Centrale della mobilità, Direzione Sistemi- Atac Spa)
E-mail: annalisa.perla@atac.roma.it
Dott.sa Flaminia Leggeri (Sistema Informativo Territoriale – Centrale della mobilità, Direzione Sistemi- Atac Spa)
E-mail: flaminia.leggeri@atac.roma.it
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Paolo
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