ArcGIS 10 - COMING SOON
sabato, febbraio 20, 2010
Ciao a tutti,
dalla ERSITV di youtube, vi voglio postare questo filmato della nuova realise di ArcGIS, per la precisione la versione 10.

Guardate le nuove funzionalità di editing e lo snapping, molto simile a quello di Autocad.

Cosa ne pensate???




Ciao
Paolo

Etichette: ,

 
posted by Paolo at 6:47 PM | Permalink | 5 comments
L'unità di tutte le scienze è trovata nella geografia
martedì, febbraio 02, 2010
L'unità di tutte le scienze è trovata nella geografia. Il significato della geografia è che essa presenta la terra come la sede duratura delle occupazioni dell'uomo. (John Dewey)

Alle elementari avevo un maestro che insegnava geografia e che tirava giù una carta geografica del mondo davanti alla lavagna. Avevo un compagno di classe al sesto anno che un giorno ha alzato la mano e ha indicato la costa orientale del Sudamerica; poi ha indicato la costa occidentale dell'Africa e ha chiesto: «Sono state mai unite?». E il maestro ha risposto: «Certo che no, è una cosa ridicola!». Lo studente cominciò a fare uso di droghe e sparì. L'insegnante è diventato consigliere scientifico dell'attuale amministrazione (ndr Bush). (dal film documentario statunitense del 2006 "Una scomoda verità", diretto da Davis Guggenheim).

Nella mia geografia ancora sta scritto che tra Catanzaro e il mare si trovano i Giardini delle Esperidi. (George Robert Gissing, da Sulle rive dello Jonio).

L'arma del giornalista è la penna o la macchina da scrivere. L'arma del giornalista sotto vetro smerigliato è la bacchetta o la carta geografica. (Sergio Saviane).

Lungo la costa dell'Africa del Sud-Ovest, delimitato da montagne di origine vulcanica da una parte e dall'Atlantico dall'altra, si stende uno dei più antichi e selvaggi deserti della terra. I geografi chiamano questa zona la Costa degli Scheletri, perché le sue spiagge sono disseminate dei relitti delle navi che vi hanno fatto naufragi. (Ronald Schiller da "Nel mondo dei diamanti").





Ciao a tutti,
oggi quelli di voi che sono abituati a leggere i geoblog, tra cui il mio, troveranno una bella sorpresa.
Da una proposta di Andrea di Tanto, per la prima volta, 10 geoblogger italiani hanno deciso di pubblicare lo stesso giorno, un post che riporta lo stesso titolo e il medesimo concetto.

Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica per evitare che il Governo ed in particolare il Ministro Gelmini, elimini le ore di geografia dalle nostre scuole o peggio svilisca l’insegnamento di questa materia confinandolo nei ritagli di tempo.

Ho deciso quindi di impostare il mio contributo, come se fosse una lettera al Ministro Gelmini.


Caro Ministro Gelmini,
dai giornali e da internet (non dalla tv) ho saputo che ha deciso di tagliare l'insegnamento della geografia dalle scuole italiane. Per questo vorrei dirle cos’è, per me, la Geografia.
La Geografia, caro Ministro, non è solo spicciolo nozionismo, non è ricordare che la Dora Baltea e la Dora Riparia sono affluenti del Po.
E’ la base di tantissime altre discipline che senza la conoscenza del territorio e del suo sviluppo non potrebbero essere studiate e capite, non ultima la politica.
Pensi allo stravolgimento geopolitico avvenuto dopo la caduta del muro di Berlino, o pensi alla guerra in medio oriente: come si potrebbero studiare questi processi storico-politici se non si conoscesse la geografia dei luoghi in cui questi processi avvengono?
La Geografia, caro Ministro, non è conoscere con chi confina a nord la provincia di Ferrara, è conoscere il territorio per poterlo urbanizzare senza sventrarlo. Studiare e conoscere il territorio significa comprendere le evoluzioni naturali, storiche e culturali che lo hanno caratterizzato e modificato. Solo così si può urbanizzare e costruire con modalità sostenibili. Solo così possiamo salvaguardare il territorio per poterlo lasciare in eredità ai nostri figli.
La Geografia, caro Ministro, è legata a tutte le parole che, negli ultimi anni sono state più presenti nei nostri telegiornali, e quindi nelle nostre vite: globalizzazione, immigrazione, guerra al terrorismo. Come si potrebbero spiegare questi fenomeni se, di base, non ci fosse la conoscenza del mondo in cui viviamo?
Caro Ministro, onestamente fatico a capire come una persona nella sua posizione possa compiere delle scelte quali sopprimere o svilire materie scolastiche facendo implicitamente una classifica di priorità.
Che senso ha conoscere e comprendere quali forze originano un terremoto se poi si ritiene che sull’isola di Haiti ci siano le donne con le gonnelline di paglia e le ghirlande di fiori che ballano la hula?
E per un politico, che come lei siede nei banchi del Parlamento italiano, che senso ha stanziare aiuti per il Darfur se poi lo si confonde con il fast food?
Infine, caro Ministro, permetta anche a me un po’ di ironia, visto che sono sicuro che la sua proposta di eliminare la geografia dai banchi di scuola sia una goliardata.
Se elimina la Geografia, implicitamente, indebolisce il suo Governo.
La Geografia infatti, permette ai suoi amici della lega nord di definire un italiano del sud “terrone”, e un cittadino extracomunitario “criminale”.
Come faremo a schedare i “terroni” e i “criminali” se perderemo coscienza dei loro luoghi d’origine?


Leggi anche gli altri contributi negli altri geoblog che hanno aderito all'iniziativa.


Insieme a:

Etichette: ,

 
posted by Paolo at 7:00 AM | Permalink | 1 comments
Buone feste a tutti!!!!
domenica, dicembre 20, 2009
Tantissimi auguri di Buone Feste a tutti i lettori dell'ESRIdipendente.it,
agli utenti del forum e agli amici di facebook!

Ricordate fin d'ora che il 2010 è l'anno della "ESRI EMEA User Conference 2010 a Roma



Ci vediamo il prossimo anno!
Ciao
Auguroni!

Paolo

Etichette: ,

 
posted by Paolo at 4:53 PM | Permalink | 1 comments
Intervista a Brian Sullivan, GIS Manager della città di Greeley in Colorado
venerdì, ottobre 16, 2009



Ciao a tutti,
dopo aver pubblicato un post sul lavoro della città di Greeley in Colorado, ho inaspettatamente ricevuto una mail dal GIS Manager che si è occupato di realizzare il webgis vincitore del Primo Premio della Conferenza Internazionale ESRI 2009.
Stiamo parlando di Brian Sullivan.
Brian si è dimostrato molto gentile e si è reso disponibile a rispondere ad alcune domande sulla loro bellissima cartografia web.

Questo post quindi, è una breve intervista a Brian.

Vi invito a fare altre domande in coda al post nel caso abbiate dubbi o vogliate approfondire l'argomento, con la sola accortezza di scrivere in inglese.
Vedrete che se Brian o i componenti del suo team leggeranno le vostre domande risponderanno molto volentieri
A proposito di inglese, vi invito anche ad evitare qualsiasi commento sul mio inglese della serie "the book is on the table", "the cat is under the table".

LE MIE DOMANDE A BRIAN

Hi Brian,

thank you for your mail.
It’s a pleasure for me and for my blog receive news from Greeley.
I’m sorry for my English....
It would be interesting to write post like an interview with you about your geoweb application.
I have some questions about this.

1)How many people have work for the geoweb application?

2)Did you develop Flex interface by yourself or did you use something ready?

3)How many time have you work for this project? (hours, days or months)

4)when did you decide to join Esri international User competition? and when did you discover you won the first prize?

5)What is the greatest problem you encountered in this project?

It’s possible to have a photo of the team to publish it in my blog?
Thank you for your answers!

Congratulations for your work

Sincerely
Paolo

LE RISPOSTE DI BRIAN

Hi Paolo,

Hope all is well where you are. Here are my answers to your questions;

1. I have a staff of 5 GIS professionals, but for the ORIGIN project we had a team of 6: 3 GIS and 3 System Admin folks – see photo attached.

2. We did create the ORIGIN Property Information Map site from scratch, all based on a specific business need. When we put this together it was before ESRI’s released their Flex template.

3. We figured out that it took about 250 man hours for this application. Not all of this was working out the user interface; much of this time was spent working out issues with ArcGIS Server and the base cartography. Our next following 3 applications took significantly less time. The Cemetery application took about 2 weeks to build and deploy. http://gis.greeleygov.com/origin/linngrove/

4. We decided to attend the 2009 ESRI’s Users Conference when we were notified that we had won the SAG award. We didn’t find out about the First Prize for Best Interactive Map until after the conference, since this award was given by folks voting for our site at the conference. So I didn’t get that notification until the end of August.

5.
The biggest problem was really managing expectations. We did our best to stick with the business need we were trying to meet and not fall into the trap of trying to make a mapping application that would do everything for everyone. As soon as people saw the app, there were lots of requests for us add all sorts of data and functions in that were not in the original scope. Which I guess is a good thing and shows that people really like it.



Attached is a photo of our ORIGIN team.





Thanks again for the interest and please let me know if you have any other questions or if you need any other clarification. Also, if you blog this, please send me the link when you do.

Cheers,

Brian


Voglio ringraziare ancora Brian per l'attenzione che ha riservato al blog e per la sua gentilezza e competenza

Ciao a tutti,
a voi lettori la parola!

Etichette:

 
posted by Paolo at 7:25 PM | Permalink | 1 comments
Bormio Outdoor - L'escursione vista dal web
giovedì, maggio 07, 2009
Ciao a tutti,
anche questa settimana vi propongo un progetto GIS che mi è stato inviato da un lettore dell'ESRIdipendente.it.
Ringrazio per le informazioni che posso condividere con voi il Geom. Fabio Pini - Tecnico Gis coordinatore del progetto - Esecuzione parte cartografica.

Si tratta di un bellissimo progetto di valorizzazione dei percorsi montani della Comunità Montana dell'Alta Valtellina che mira, non solo a promuovere la rete sentieristica esistente, ma anche a gestire, con un sistema GIS, la pianificazione e la manutenzione della rete stessa.
Vi devo confessare che seguo da qualche tempo "le sorti" di questo progetto, da quando l'ho scoperto, circa un anno fa.
Credo che la Comunità Montana dell'Alta Valtellina abbia dimostrato grande lungimiranza nel promuovere questo progetto, investendo sicuramente molti fondi.
In periodi non certo floridi per gli Enti Pubblici, sembra che il GIS, almeno nella mia zona, sia messo in un angolo. Se rimangono fondi e se si è già portato il camion di ghiaia nel piazzale del cimitero (mi è stato detto anche questo da un collega di un comune ferrarese), allora si può spendere qualcosa per il GIS.
Con quale risultato?
Con il risultato che tutto il mondo o quasi conosce la Camargue Francese, ma quasi nessuno conosce le Valli del Delta del Po e il Parco del Delta del Po.
Non per campanilismo, ma sono altrettanto belle se non di più.
Un GIS per il turismo, può fare molto, sia dal punto di vista della pubblicità e della promozione del territorio, sia, se utilizzato dall'Ente che lo ha realizzato, per la gestione e la manutenzione delle infrastrutture turistiche (cartellonistica, sentieri, alberature, ecc ecc).

Forse il ritorno economico che si ha da un GIS di questo tipo è a lunga scandenza e problabilmente la maggior parte degli Amministratori preferisce un ritorno di soldi e di immagine immediato, per poter rimanere sempre in una perenne campagna elettorale.

Mi sento quindi di fare un plauso non solo ai tecnici, che si sono impegnati per realizzare questo progetto, ma anche agli Amministratori che hanno creduto in questa nuova tecnologia per far conoscere il proprio territorio.

Chiusa parentesi.....
A voi la lettura

Grazie Fabio




Le slide del progetto





Per la lettura delle slide





Ecco lo staff tecnico che ha realizzato il progetto:

- Geom. Pini Fabio
- Tecnico Gis coordinatore del progetto - Esecuzione parte cartografica
- Ing. Bianchi Fabrizio - Responsabile del Servizio Pianificazione - Ufficio Sit
- Dott. Daniela Confortola - Uffico Turismo ( inserimento schede descrittive, coordinamento turistico)
- Dott. Silvio Baroni - Responsabile Ufficio Turismo

- Realizzazione servizio cartografico web: Geographics srl - Ferrara


Software Utilizzati




Tratto dal sito Geographics.eu

Etichette: , ,

 
posted by Paolo at 5:07 PM | Permalink | 0 comments
Analisi spazio temporale della sequenza sismica dell'Aquilano dicembre 2008 - aprile 2009
sabato, maggio 02, 2009



Necessario: Licenza ArcGIS 9.x, Estensione Tracking analyst
Livello di difficoltà: ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

Ciao a tutti,
oggi vi mostro un lavoro, a mio avviso molto interessante realizzato da Raffaele Moschillo e Maurizio Pignone del labgis dell'INGV di Grottaminarda(AV).
Un esempio, se ancora ce ne fosse bisogno, di un'Ente Pubblico umiliato e martoriato dai tagli del Governo, che sopravvive grazie alla passione e alla professionalità delle persone che lavorano al suo interno.
Credo di rappresentare il sentimento di tutti i lettori se, oltre a Raffaele che mi ha dato la possibilità di pubblicare il seguente lavoro, ringrazio sentitamente tutti i colleghi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che, nonostante abbiano contratti "a rischio", fanno turni massacranti per fronteggiare l'emergenza terremoto in Abruzzo.

Vi lascio alle spiegazioni di Raffaele ("biscione" del forum ESRIdipendente)





Per prima cosa voglio precisare che i dati sono proprietà dell'Istituto
Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)
e che sono disponibili a
chiunque voglia utilizzarli.
Per estrarli, l'istituto ha realizzato una semplice interfaccia che si
chiama ISIDE. Puoi visualizzare ISIDE, a QUESTO INDIRIZZO

Aprendo l'interfaccia di ISIDE una schermata dove impostando i vari
parametri è possibire realizzare una query di ricerca (fig. 1).
La
prima ricerca dà la possibilità di scegliere la porzione di tempo che si
vuole analizzare.
La seconda il grado di magnitudo (consiglio di non
modificare niente e lasciarlo a 0 a 10).
La terza permette di scegliere l'area che si vuole analizzare.



Impostati i parametri, si prosegue cliccando il pulsante "Search". Come
risultato si avrà una tabella con tutti i valori ristretti alla query di
ricerca. Il risultato è possibile esportarlo in diversi modi (csv, kml
ed una mappa in formato raster). Io preferisco il csv, lo salvo e dopo
averlo formattato, realizzo lo shapefile ma la cosa da rispettare è
formattare il campo data, in modo da ottenere la data e l'ora in un
unico campo (vedi fig.2).




Caricato lo shape file e tutti i layer di vestizione della mappa,
abilitaimo l'estensione "Tracking analyst". Si attiverà una barra come
quella in fig. 3. Cliccando sul pulsante "Add temporal data" comparirà
una schermata dove bisognera impostare:
1) Il tipo di file da utilizzare nel nostro caso una feature class
contenente al suo interno il campo data;
2) Caricare la feature class che si intende utilizzare;
3) Selezionare il campo data presente all'interno della feature class;
4) Questo parametro non è stato preso in considerazione.



Creato il dato temporale provvederemo a settare la visualizzazione degli
eventi.

Sulla barra dell'estensione Tracking analyst è presente un menu a
tendina clicchiamo su "Trackyng analyst" e poi su "Animation tool"
setteremo il tempo la cadenza dei frame il tipo di output la dimensione
e dove salvare il file. (fig. 4).



Ottenuto il video, con qualsiasi editor grafico (io ho usato Photoshop),
è possibile abbellire il video graficamente, inserire il tempo, loghi.
La strada che ho percorso è un pò tortuosa, dato che oltre ad estrarre
ogni singolo frame poi per ottenere la sequenza animata, tutti i frame
li ho dovuti mergiare con questo software "animation shop".


Ecco il risultato finale. (per una migliore visione del risultato cliccate sull'immagine finale)



Grazie Raffaele!
Ciao

Etichette: ,

 
posted by Paolo at 2:30 PM | Permalink | 1 comments
GEOforUs - Un nuovo sito da tenere d'occhio
domenica, aprile 26, 2009

Ciao a tutti,
oggi vi scrivo 2 righe per presentare, a coloro che ancora non lo conoscono, il sito GEOForUS
Nato dalle ceneri della rivista MondoGIS, credo che si imponga da subito come un vero e proprio punto di riferimento per noi gissari.
Notizie, bandi di gara legati al mondo della geomatica, ma soprattutto una ricca sezione di download.

Nella sezione download si possono trovare dati territoriali in formato shape e raster, normative (metadati e INSPIRE), e inoltre è possibile scaricare, capitolo dopo capitolo, il libro "Introduzione ai Sistemi Informativi Geografici" di Giovanni Biallo.
A mio avviso è una vera e propria "bibbia del GIS", una lettura obbligata per tutti coloro che vogliono avvicinarsi a questo mondo.

Non vi resta quindi,
dopo aver visitato l'ESRIdipendente.it, di andare a visitare anche GEOForUS.
In bocca al lupo a questo nuovo blog Gissaro!

Ciao

Etichette:

 
posted by Paolo at 8:04 PM | Permalink | 0 comments
ESRIdipendente.it compie 3 anni
domenica, aprile 19, 2009

Ciao a tutti,
come vedete dal "bollino rosso" posto sulla testata,
il blog ESRIdipendente.it ha compiuto, in questi giorni, il suo terzo anno.

In questi casi, bisognerebbe snocciolare i numeri del blog, e fare una carrellata dei risultati ottenuti.

Io preferisco che questo post sia un foglio bianco.

Mi farebbe piacere che, chi lo desidera, lasci un saluto, una dedica, o anche un INSULTO...(sono arrivati anche quelli in 3 anni di onorata carriera).
Ditemi cosa vorreste leggere, lasciate dei suggerimenti, dite in che direzione dovrebbe andare il blog per poterlo sentire sempre più VOSTRO.

Buon Compleanno ESRIdipendente.it
Paolo

Etichette:

 
posted by Paolo at 5:09 PM | Permalink | 10 comments
Muoversi a Roma con i trasporti pubblici e con il bike sharing
domenica, febbraio 08, 2009
Ciao a tutti,
oggi vi vorrei presentare un progetto di ATAC che mira a migliorare il trasporto pubblico della città di Roma nel rispetto dell'ambiente.
Buona lettura e grazie ai tecnici GIS di ATAC che mi hanno permesso di condividere con voi il loro progetto


Premessa

La Mobilità Sostenibile, finalizzata alla riduzione del traffico privato in favore di quello collettivo e alla riduzione dell'inquinamento atmosferico, acustico e delle congestioni del traffico, nasce nel 1998 con l’emanazione del Decreto sulla Mobilità Sostenibile nelle aree Urbane (Decreto Ronchi).
Lo scopo è, quindi, quello di soddisfare il bisogno di mobilità in modo economicamente efficiente, socialmente giusto per la tutela dell’ambiente che ci circonda.
Per gli spostamenti di piccole e medie distanze la bicicletta risulta essere il mezzo ideale, in quanto il più vantaggioso all’interno dell’ambito cittadino. E’ un sistema innovativo di noleggio gratuito di biciclette che consente di spostarsi,da un punto all'altro della città,con la bici, in modo semplice favorendo l'integrazione con i differenti mezzi di trasporto.
Il bike sharing, dall'inglese “bicicletta condivisa“ in funzione a Roma dallo scorso Giugno è ancora in fase sperimentale e localizzato, per il momento, solo nel centro della città e pronto ad essere allargato ad altre aree della città.
Sono state messe a disposizione di romani e turisti 200 biciclette suddivise tra 19 punti di raccolta.
Per accedere al servizio i cittadini o i turisti dovranno registrarsi presso uno dei Punti di Informazione Turistica (Pit) e lasciare una quota di cauzione che verrà restituita qualora l’utente volesse disdire la sua registrazione al servizio Bike sharing.
Gli utilizzatori potranno noleggiare la bici in una delle 19 postazioni e depositarla, alla fine del percorso, in un’altra colonnina (non necessariamente quella di partenza).

Introduzione e storia del Progetto

L’ATAC, dopo diversi anni di lavoro e sperimentazioni, ha realizzato nel 2000 un Sistema Informativo Territoriale (SIT), integrando in un unico database cartografico tutte le informazioni della mobilità pubblica gestite dall’azienda stessa. Il SIT è stato progettato per supportare efficacemente le decisioni riguardanti la mobilità nella eccezionale complessità della realtà romana.
In occasione della fusione tra Atac e Sta (Agenzia che fino al 2005 si occupava della mobilità privata) il SIT ha integrato tutte le informazioni della mobilità privata e quelle relative al trasporto pubblico in un unico database territoriale.

Nel 2002, a partire dalle informazioni memorizzate nel SIT è stato realizzato un servizio Internet di supporto alla pianificazione degli spostamenti con il trasporto pubblico e privato. Il servizio ha avuto un successo tale che attualmente permette ogni mese a circa 600.000 utenti di conoscere il modo migliore per effettuare i propri spostamenti nella Provincia di Roma.

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom



IPOTESI DI LAVORO


I primi risultati dell’utilizzo del servizi Bike Sharing hanno mostrato un uso prevalente per spostamenti punto punto. Questo significa che la maggioranza degli utenti prende la bicicletta ad una colonnina e la lascia ad un’altra colonnina vicino al punto di destinazione del proprio spostamento.
A partire da questi primi dati del bike sharing e dall’esperienza pluriennale maturata nella gestione dei servizi di infomobilità, i tecnici della centrale della mobilità (CdM) di Atac hanno ipotizzato di poter integrare le informazioni relative a tutti i percorsi possibili del servizio Bike Sharing alle informazioni relative a tutti i percorsi della rete di trasporto urbano. Quindi, senza modificare l’algoritmica del sistema di calcolo percorso, attivo in Atac già da molti anni, i tecnici della CdM hanno realizzato un nuovo modello dati per integrare le informazioni descritte.
Il sistema è stato sviluppato partendo dal presupposto che la prima mezz’ora di utilizzo del servizio è gratuita quindi si è provveduto a “disegnare” dei percorsi punto-punto che siano percorribili in meno di trenta minuti in modo da non addebitare nessun costo aggiuntivo all’utente (Fig. 2).

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

L’integrazione del Bike Sharing con la rete di trasporto pubblico nel calcolo percorso è stata caratterizzata da diversi step operativi. Inizialmente sono stati creati due shapefile(uno puntuale e uno lineare) con tracciato record conforme a quelli presenti nella Banca Dati SIT di ATAC: uno necessario a contenere tutti gli archi di collegamento fra i punti bike sharing realizzati con il sistema da uno a molti (Fig. 3) per un totale di 342 archi estrapolati dal grafo stradale e l’altro necessario a contenere le localizzazioni dei 19 punti di raccolta.

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

Il campo Percorso e Nomelinea presenti nella tabella attributi del nuovo shapefile rete bike sharing riportano l’informazione relativa all’origine e alla destinazione del tracciato. Nel campo Origine e Dest sono riportati i codici univoci dei 19 punti di raccolta. Mentre nel campo Tipo è presente la codifica che diversifica i percorsi in base alla velocità commerciale.

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

Per lo shapefile Bike Sharing (Fig.4) il campo Id riporta il codice univoco del posto di raccolta bicicletta, nel campo Nome viene descritto il nome del posteggio e l’ubicazione, informazioni suddivise nei campi successivi. Mentre, il campo Impianto riporta il codice univoco del posteggio.
Una volta ottenuto il grafo rete bike sharing contenente tutti gli attributi necessari si è provveduto ad agganciarlo alla rete TPL (Trasporto Pubblico Locale) realizzando così una rete completa e utile alle finalità del progetto.

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

Successivamente, uguali procedure sono state applicate allo shapefile delle fermate della rete pubblica ed è stato così possibile unire lo shapefile dei posteggi bike sharing con quello delle fermate delle rete TPL.

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

Anche in questo caso la tabella attributi dei punti bike sharing è stata sviluppata con lo stesso tracciato record dello shapefile Fermate della rete TPL.
Le operazioni fin qui eseguite, hanno portato alla realizzazione di due shapefile completi con tutte le informazioni relative alla rete TPL, Fermate TPL e Punti Bike Sharing.
Contemporaneamente, nello shapefile finale abbiamo aggiunto un nuovo campo Tipo in cui è stato attribuito ad ogni arco la codifica corrispondente alla velocità totale espressa in Km/h. Considerando che la velocità varia anche col variare della fascia oraria, si è ritenuto opportuno realizzare 72 file testuali (uno per ogni ora della giornata e per giorni feriali, festivi e prefestivi), in modo tale che il sistema legga la codifica relativa al campo Tipo associandola alla velocità corrispondente ad essa, presente nel file testuale; il sistema di calcolo percorso in base alla fascia oraria e al giorno, in cui si avvia il sistema, dovrà collegarsi al file testuale corrispondente e leggere le codifiche per ottenere un calcolo percorso ottimale per l’utente. Questa modalità di viaggio viene selezionata dall’utente prima dell’avvio del calcolo del percorso.

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

Sono, state inserite nei File delle Velocità le velocità attribuite all’utilizzo delle bicicletta da parte dell’utente, in aggiunta alle velocità commerciali dei mezzi pubblici. Di default il sistema nell’avviare il calcolo attribuisce alla bicicletta velocità molto basse e questo per far sì che il sistema nel calcolare il percorso richiesto non prenda in considerazione il servizio Bike Sharing se non espressamente richiesto dall’utente al momento dell’avvio del calcolo (Fig. 8). Nel caso contrario, ovvero nel caso in qui l’utente richieda l’opzione del servizio Bike Sharing il sistema utilizza dei file in cui la velocità della bicicletta è massima e questo per permettere al sistema di privilegiare l’uso della bicicletta.

Da questa sinergia di dati sì è arrivati all’obiettivo del progetto di Atac.
In seguito, tutti i dati elaborati sono stati testati attraverso il motore di calcolo percorso di Atac per mettere a punto il servizio.
Una volta ottenuto il percorso richiesto, il sistema riporta nella parte descrittiva del percorso (alla destra della mappa), oltre al nome della colonnina da raggiungere il numero delle biciclette disponibili in quel determinato momento.

CONCLUSIONI

Il lavoro svolto ha evidenziato, oltre ai risultati attesi, alcuni risultati non previsti molto interessanti. Come già descritto precedentemente il servizio bike sharing sperimentato a Roma ha interessato il centro storico della città che ha un tessuto urbanizzato tale da rendere impossibile il passaggio di bus tradizionali; solo dove possibile sono state progettate linee esercite con i mini Bus elettrici. Ogni percorso tra una colonnina bike sharing e l’altra è a tutti gli effetti un percorso di trasporto pubblico composto da due fermate che attraversa molto spesso aree del centro percorribili solo con la bicicletta.
Quindi non solo l’integrazione ha mostrato un naturale scambio tra trasporto pubblico e bike sharing, ma anche che in molti casi utilizzare la combinazione TPL + bike sharing è più vantaggioso in termini di tempo sia della scelta “solo trasporto pubblico” sia della scelta “solo trasporto privato”.
Questo risultato è stato ottenuto senza considerare la possibilità o meno di accedere alla Zona a Traffico Limitato centro, che quindi amplierebbe ancora di più la differenza.
Per sintetizzare la scelta multimodale trasporto pubblico + bike sharing, se la destinazione è all’interno del primo municipio, non solo è più vantaggiosa del solo trasporto pubblico ma è anche più vantaggiosa dell’uso dell’auto privata.


Di seguito si riporta un esempio di itinerario calcolato prima con l’opzione del solo TPL e poi con l’opzione più vantaggiosa del TPL + bike sharing.

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

Nella Fig 9 è stato avviata la ricerca di un percorso da Piazza di Spagna a Via della Conciliazione senza l’utilizzo dell’opzione del Bike Sharing, mentre, nella Fig. 10 è stato richiesto al sistema lo stesso percorso ma selezionando l’opzione Bike Sharing. Come si può notare la differenza è notevole. Nella Fig. 10 l’arrivo a destinazione è più diretto e immediato a differenza della Fig. 9 in cui il percorso è molto più lungo e tortuoso.

Per concludere la nuova opzione di calcola percorso di Atac permetterà agli utenti del servizio di ottenere itinerari da percorrere con il TPL e Bike sharing non solo nel rispetto dell’ambiente ma, in alcuni casi, anche in maniera più rapida ed economica che con l’auto privata.

Il lavoro è stato presentato con successo dal Responsabile della Direzione Sistemi di Atac Spa, l’Ing. Emilio Cera, al forum internazionale sull’innovazione tecnologica – Mobility Tech – che si è tenuto a Napoli il 16-17 Ottobre 2008.


Autori:

Dott. Michele Ieradi (Responsabile Sistema Informativo Territoriale – Centrale della mobilità, Direzione Sistemi- Atac Spa)
E-mail: Michele.ieradi@atac.roma.it


Dott.sa Annalisa Perla (Sistema Informativo Territoriale – Centrale della mobilità, Direzione Sistemi- Atac Spa)
E-mail: annalisa.perla@atac.roma.it


Dott.sa Flaminia Leggeri (Sistema Informativo Territoriale – Centrale della mobilità, Direzione Sistemi- Atac Spa)
E-mail: flaminia.leggeri@atac.roma.it



Leggi altri post relativi a Progetti di Aziende che hanno pubblicato il loro lavoro sull'ESRIdipendente.it


ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,TomTom,Teleatlas,Navteq,Nokia Geomarketing questo sconosciuto

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,TomTom,Teleatlas,Navteq,Nokia Il Sistema Informativo del Verde Urbano: un esempio di informatizzazione dei flussi informativi per la pianificazione e gestione del territorio urbano




Fai parte di una Azienda o Ente Pubblico che ha realizzato un Progetto GIS, elaborato con software ESRI?
Vuoi far conoscere il tuo progetto ai lettori del Blog?

Contattami via mail e inviami la documentazione, pubblicherò un post a tuo nome.

Ciao
Paolo

Etichette: ,

 
posted by Paolo at 3:32 PM | Permalink | 1 comments
La lettera del Prof. Luciano Surace al Direttore di Geomedia sul tema Agenzia Geodetica
mercoledì, dicembre 17, 2008

Ciao a tutti,
prima della chiusura natalizia, pubblico, con estremo piacere, la lettera inviata dal Prof. Luciano Surace (attuale Presidente di ASITA) al Direttore di Geomedia.
Vorrei chiudere il 2008 con un post che riapre la discussione (o la ferita...) sulla necessità, ormai non più prorogabile, di una riorganizzazione a livello nazionale dell'informazione geografica, sperando che il 2009 sia un anno che porti ad una svolta in questo senso.

Non aggiungo altro, se non un sentito ringraziamento al Professore che mi ha consentito di pubblicare integralmente la sua lettera su ESRIdipendente.it


Caro Direttore,
rilevo con piacere che Geomedia non ha dimenticato la vasta problematica della riorganizzazione delle strutture nazionali deputate al trattamento dell’Informazione Geografica. Nella tua sintetica quanto incisiva nota pubblicata sull’ultimo numero ricevuto, ti chiedi e chiedi “Dove va a finire la proposta di Agenzia Geodetica Cartografica Nazionale?” e ancora “Quale istituzione o ente avrà la capacità e il potere di formulare standard e metodi per l'adeguamento al livello europeo, se ancora neanche a livello nazionale ciò è stato realizzato?” Spero perciò che vorrai ospitare questa mia lettera sulla tua rivista. Ti scrivo in qualità di estensore materiale della mozione presentata dai Proff. Crespi e Sansò e da me al Convegno “Reti di Stazioni permanenti GNSS e Servizi di Posizionamento per l’e-Government” tenutosi a Roma nell’ormai lontano 2006; quella mozione portò, dopo l’approvazione unanime dei convegnisti, al manifesto per la costituzione dell’AGCN, poi maturato in disegno di legge presentato in Senato e “naufragato” con il rinnovo del Parlamento; vorrei portare con queste note un contributo di informazione e di riflessione sull’argomento. Sono infatti convinto che la strada del riordino legislativo degli organismi coinvolti sia tanto lunga quanto ineluttabile. In verità il dl presentato dalla Sen. De Petris aveva, secondo me, la funzione primaria di segnalazione di una situazione di insostenibile sofferenza, senza per altro presumere di essere la panacea dei nostri mali. Voci raccolte in giro, sicuramente credibili (vox populi, vox dei) ancorché non formalizzate, narrano di reazioni virulente a vari livelli di responsabilità centrali e periferiche contro il dl e, incredibile dictu, persino contro singoli sottoscrittori del manifesto, in dispregio della libertà di espressione costituzionalmente garantita. Qualcuno pensa che stiamo vivendo tempi bui, ma io sono profondamente ottimista, anche perché i pessimisti finiscono presto o tardi nel ruolo di semplici spettatori.
Sono ormai tanti lustri che assisto ad iniziative mirate ad una riforma del settore, sempre puntualmente naufragate nel pantano della politica e bloccate dal devastante immobilismo di una burocrazia protesa solo alla conservazione dei propri privilegi. La caratteristica comune a tutte le iniziative precedenti, assente nell’iniziativa del manifesto, era però quella di un processo che nasceva nel segreto di alcune stanze frequentate in modo lobbystico e carbonaro. Una caratteristica che rendeva sempre lecito e credibile il sospetto che si trattasse di operazioni di potere mirate solo a sostituire una lobby con un’altra. Affatto diversa è l’iniziativa partita con la mozione congressuale: trasparenza, trasversalità, condivisione dal basso, concertazione: è una strada lenta, ma alla lunga vincente, se sapremo mantenere saldo il paradigma dei nostri comportamenti.
Con il rinnovo democratico del parlamento il problema sembrava sopito e sopraffatto da altri e più gravi malanni che affliggono il nostro Bel Paese e il villaggio globale. Invece parrebbe, stando alle solite voci, che ai primi dello scorso mese di giugno, con l’approssimarsi del solstizio d’estate, un improvviso soprassalto abbia indotto qualcuno, presso il Dipartimento di ingegneria idraulica, ambientale, infrastrutture viarie e rilevamento del Politecnico di Milano, a scrivere una lettera al Ministero della Difesa, sollecitando una ripresa dell’iniziativa. La mia esperienza mi porterebbe a pensare a un intervento preventivamente concordato, ma non ho elementi a sostegno di una tale affermazione e me ne astengo; a pensar male si può forse indovinare, ma sicuramente si fa peccato. Dio me ne guardi!
E’ un’iniziativa che andrebbe verificata e confermata o smentita, ma non ne ho modo. Certo è possibile, in linea del tutto teorica, che, trattandosi di un dl, l’ufficio legislativo del Ministero abbia esaminato la missiva e si sia preventivamente premunito di un parere (estivo?) degli enti interessati. A noi comuni mortali non è dato sapere come le cose siano andate o stiano andando. A noi è però concesso un esercizio intellettuale di simulazione degli eventi e di giudizio sulle ipotesi possibili: un’iniziativa mirata verso il Ministero della Difesa, individuato non si sa in base a che cosa come interlocutore privilegiato sul tema “Commissione Geodetica Italiana”, presenterebbe, a mio avviso, caratteristiche di basso profilo culturale, di inefficacia politica e di frustrante rinvio del problema, almeno per chi fosse intellettualmente (cioè disinteressatamente) convinto della necessità di una revisione del sistema delle informazioni geografiche della nostra nazione. La grave crisi che sta cominciando a mordere l’economia reale non può non generare un giustificato taglio delle spese a partire da quelle meno strategicamente compatibili con la missione di ciascun comparto pubblico. Un’analisi tanto semplice quanto rigorosa consente di verificare quale sia l’attuale stato di salute del nostro settore. Un’analisi tanto semplice quanto rigorosa consente di individuare quale sia la collocazione scelta in Europa per gli organismi deputati all’acquisizione e alla gestione delle informazioni territoriali. Un’analisi tanto semplice quanto rigorosa convincerebbe chiunque, purché intellettualmente onesto (cioè disinteressato), che il sistema necessita di una regia centralizzata fondata sul cambiamento concettuale della parola d'ordine che dagli addetti ai lavori più responsabili e attenti viene da sempre utilizzata per sensibilizzare la classe politica. Abbiamo infatti sostenuto e sosteniamo che l'informazione territoriale è indispensabile per governare il territorio, ponendoci così sullo stesso piano di chi correttamente sostenesse che l'informazione sulla giustizia è indispensabile per governare la giustizia, quella sulla scuola per governare la scuola e così via ... Nulla di più fuorviante: l'informazione territoriale, logicamente alla pari e cronologicamente prioritaria rispetto alle informazioni provenienti dai cadenzati e strutturali censimenti generali della popolazione, è indispensabile per governare tutto il resto, per governare e basta, senza un limitativo complemento oggetto.
Quale governo nazionale dotato di un minimo senso di responsabilità accetterebbe di avere dati statistici sulla popolazione di attendibilità e datazione differenti da regione a regione, da provincia a provincia nella stessa regione e da comune a comune nella stessa provincia? Certamente nessuno, di qualunque schieramento politico esso fosse espressione. Figuriamoci poi se accetterebbe risultati di censimenti condotti con criteri geograficamente differenti e quindi non confrontabili! Di certo si griderebbe allo scandalo!
Eppure è quello che sta avvenendo nel settore delle informazioni territoriali: grideranno domani allo scandalo i nostri figli, ma potrebbe essere troppo tardi. Sanno i politici di oggi che una ricerca dell’ubicazione corretta e ecosostenibile di un inceneritore, di un rigasificatore, di una centrale nucleare ecc. ecc. presuppone una conoscenza uniformemente affidabile e uniformemente aggiornata del territorio nazionale? L’assenza di una generalizzata rivolta intellettuale contro una situazione oggettivamente scandalosa si giustifica con un’imperdonabile ignoranza o con una colpevole e miope connivenza. Tertium non datur!
Occorre dunque urgentemente predisporre gli strumenti legislativi e finanziari per la più importante e meno costosa di tutte le opere pubbliche: un nuovo rilevamento generale del territorio all’altezza delle esigenze del terzo millennio e in sintonia con quanto si va facendo nel resto d’Europa; un rilevamento che costituisca la base di un moderno “catasto multifunzionale”, in sostituzione dell’attuale sistema informativo territoriale catastale, che versa in condizioni che con un eufemismo potremmo definire critiche. Occorre individuare una soluzione strutturale che superi gli equilibri fragili, inefficaci e costosi costruiti negli ultimi decenni in materia di cartografia ufficiale. Occorre assicurare il coordinamento e la differenziazione tra pubblici produttori, pubblici utilizzatori e gestori di informazioni territoriali, monitorando contestualmente l’avanzamento delle attività e le mutanti esigenze degli utenti di quelle informazioni. Occorre contemporaneamente definire, con riferimento all'informazione territoriale, gli strumenti e i moduli formativi di qualità certificata a livello europeo, definendo le conoscenze essenziali nel ciclo educativo. Ma è altresì vitale innescare processi di formazione permanente, per affrontare la prorompente evoluzione tecnologica, che rende in breve insufficienti le nozioni apprese e consolidate.
In un’epoca in cui va di moda redigere progetti di riforma a costo zero, in un’epoca in cui il nostro paese vive in precario equilibrio tra sviluppo e declino, nessuna opera riformatrice può essere responsabilmente presentata come esente dalla necessità di allocazione di risorse, pena lo scivolamento vero un’operazione di bassa demagogia. Compito dei politici responsabili è quello di individuare e privilegiare le riforme che richiedono investimenti di massimo rendimento, capaci di proporsi come motori trainanti dello sviluppo economico e sociale del nostro paese. Tale è la riforma delle strutture preposte alla produzione di informazioni geografiche a supporto di tutte le decisioni di governo nazionale e locale. Gli economisti mi risponderanno che i soldi non ci sono: questa proposta porterebbe a una spaventosa catastrofe, a una disastrosa inflazione. Ma so bene che, in Italia, quando bisogna sprecarli, i soldi ci sono sempre.
Sui palcoscenici dove si consumano i balletti autoreferenziali della politica, ho ascoltato di frequente l’accorata meraviglia di ministri, parlamentari e giornalisti, nel chiedere perché un chilometro di alta velocità in Italia costi tanto più che nel resto d’Europa. A parte il fatto che le domande spetterebbero a noi cittadini e a loro le risposte, si sono mai chiesti quei signori quanto costi in Italia, in termini di tempo e denaro, gestire la fase degli espropri, anche solo per l’individuazione dei soggetti interessati, dopo aver redatto un progetto di qualsivoglia infrastruttura? Hanno mai avuto il buon senso di andare a vedere, che so io, in Austria o in Spagna, come interagiscono progettazione, sistemi informativi e diritti dei cittadini? Dubito che l’abbiano fatto e dubito che vogliano farlo, sono abbastanza autoreferenziali da vantarsi di portali cartografici efficienti ed efficaci come i carri armati di cartone di cui mi parlava mio padre!
In una società confusa che non riesce a superare individualismo, violenza e spreco, una società che sciupa tempo, denaro, intelligenza, vita e salute è però inimmaginabile una svolta di massa. Forse è possibile il germoglio silenzioso di minoranze trasversalmente attive, come i firmatari del manifesto, magari in una nuova riproposizione. La più duratura rivoluzione della storia dell’umanità partì da una minoranza esigua: undici intellettualmente onesti più il capo; il dodicesimo creò seri problemi, ma finì male!
Grato per l’attenzione, ti saluto cordialmente.


Luciano Surace - Presidente della Federazione Italiana delle Associazioni Scientifiche per le Informazioni Territoriali e Ambientali



Se ti è piaciuto questo post potrebbe interessarti anche:


ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,TomTom,Teleatlas,Navteq,Nokia Il Disegno di Legge 1766 per l’istituzione della Agenzia Geodetica Cartografica Nazionale.


ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,TomTom,Teleatlas,Navteq,NokiaChe fine ha fatto l'Agenzia Geodetica Cartografica Nazionale




ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,TomTom,Teleatlas,Navteq,Nokia

Etichette: ,

 
posted by Paolo at 3:11 PM | Permalink | 0 comments
Il contributo dell'Analisi Spaziale di superficie a supporto della rete mobile di pronto intervento del CENTRO NAZIONALE TERREMOTI (INGV)
venerdì, ottobre 31, 2008
ESRI,ArcGIS,Arcview,Autodesk,Tomtom,Navetq,Teleatlas,Nokia


Ciao a tutti,
rimaniamo in ambito "terremoti/protezione civile" con questo post che è l'intervento che hanno presentato gli amici dell'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), alla 12° Conferenza Nazionale ASITA che si è tenuta all'Aquila dal 21 al 24 ottobre 2008.
Ho deciso di mettere a disposizione dei lettori di ESRIdipendente questo lavoro per due motivi fondamentali:
1. ArcGIS è considerato il cuore del sistema da utilizzare per la gestione delle informazioni geografiche ed alfanumeriche durante un evento sismico
2. Il secondo motivo è di attualità: in questo periodo, dove i dipendenti pubblici sono visti come "fannulloni" capaci solo di passare da una sigaretta ad una pausa caffè, dei ragazzi precari e non dimostrano che l'attaccamento al pubblico impiego può portare a dei livelli di eccellenza che raramente sono raggiunti dal privato.


Vi lascio alla lettura degli atti presentati ad ASITA e alle slide visionate durante la Conferenza.

Per leggere gli atti dell'INGV presentati ad ASITA CLICCA QUI (pdf 1,61Mb)




Per guardare le slide presentate alla Conferenza CLICCA QUI (presentazione flash)



Grazie ai ragazzi dell'INGV e sopratutto a Raffaele!

Ciao

Etichette: ,

 
posted by Paolo at 3:52 PM | Permalink | 3 comments
Simulazione di terremoto ad Argenta - Gestione delle operazioni di protezione civile con ArcGIS
venerdì, ottobre 10, 2008
Ore 6.00 del mattino,
arriva la prima, violenta, scossa di terremoto ad Argenta (Ferrara)...ma questa volta "per gioco".
La cittadina di Argenta infatti,
dove per altro vivo e lavoro, è stata completamente rasa al suolo il 19 marzo 1624, da 37 e dico 37 scosse di terremoto. ( 19 3 16 24 37 giocateli all'enalotto.... manca un numero.... ovviamente 9 come ArcGIS)
Nella giornata di oggi si cerca quindi di mettere a punto "la macchina organizzativa" (a studio aperto la chiamano così) della protezione civile, nel caso un evento del genere si dovesse riproporre.
Ovviamente fido alleato dei coordinatori della protezione civile, degli ingegneri addetti ai sopralluoghi e delle forze di polizia è stato ArcGIS.


Vi lascio a questo filmato che ritrae alcune immagini della giornata.
Arc viuuuu Noveee treeeee....molante!



Etichette: ,

 
posted by Paolo at 9:31 PM | Permalink | 2 comments
Che fine ha fatto l'Agenzia Geodetica Cartografica Nazionale
venerdì, luglio 11, 2008


Ciao a tutti,
in questi giorni ho provato a fare qualche ricerca in rete per capire che fine ha fatto il Disegno di Legge 1766, presentato nella precedente legislatura dall'allora Senatrice De Petris che mirava ad istituire una Agenzia Geodetica Italiana.
Se non sai di cosa si tratta clicca qui.

Da altri blog che trattano di GIS, in particolare freegis-italia e map3d ho appreso, con un pò di rammarico, che in Spagna è partito il progetto volto a creare un organismo unitario, che si occupi di legiferare sui temi della cartografia digitale sui sistemi di riferimento e sui modelli dati. I nostri colleghi gissari spagnoli dispongono già di un portale cartografico unitario nazionale da cui scaricare qualsiasi tipo di dato cartografico.

Mi auguro che i nostri parlamentari, dopo aver votato il cosiddetto Lodo "salvapremier" e dopo aver preso le impronte ai bambini Rom, si occupino anche di questo particolare problema che sicuramente può rendere più snelle le problematiche legate alla cartografia digitale, al rilievo cartografico, ed in generale all'informatizzazione di dati geografici ed alfanumerici.


Possibile che dopo averci battuto agli europei, gli spagnoli ci battano anche sul fronte cartografico?
......mi sa che è possibile, visto che, come dicevo nell'altro post, Comuni limitrofi della stessa Provincia utilizzano sistemi di riferimento diversi. Oppure una medesima regione emana modelli dati diversi per degli stessi tematismi, solo perchè realizzati da due uffici diversi.

Dopo le elezioni ho provato, invano, a contattare via mail la Senatrice De Petris per cercare di capire se qualche parlamentare di maggioranza o opposizione ha intenzione di ripresentare il suo disegno di legge, caduto insieme al Governo Prodi.

Visto che sembra che questo utile disegno di legge si sia disperso nel dimenticatoio, ho provveduto a creare un piccolo banner, che vorrei che venisse diffuso il più possibile nell'ambiente web gissaro.
In particolare mi rivolgo a coloro che, come me, hanno un blog/sito/forum che si occupa di cartografia, non importa che tratti di softwares ESRI, Autodesk o Open Source, l'Agenzia Geodetica Nazionale serve a tutti noi, indipendentemente dal software che utilizziamo.
Copiate ed incollate questo antipixel nel vostro sito e facciamoci sentire!






Altrimenti non ci resta che chiedere asilo politico alla spagna.

Io ho già cominciato a frequentare il sito di ESRI Espana......che tristezza......

Etichette: ,

 
posted by Paolo at 3:11 PM | Permalink | 2 comments
Immagini dalla Conferenza
martedì, maggio 27, 2008
Se non fosse stato per gli spaghetti cacio e pepe e per l’abbacchio, la scorsa settimana potevo tranquillamente essermi recato a Dublino alla Conferenza Nazionale ESRI IRLANDA.
La due giorni romana è infatti stata caratterizzata da condizioni meteo pessime, per questo periodo dell’anno: pioggia, pioggia con il sole, nuvoloso, pioggia con vento, solo vento, qualche sprazzo di sole (in realtà pochi).
Nonostante queste condizioni meteo l’Auditorium del Massimo si è da subito riempito di gissari provenienti da tutt’Italia. Uno sciame di cartografi, topografi, studenti, insomma, una mandria di ESRIdipendenti con la borsina di depliant a tracolla.
Workshop, conferenze, tavoli tecnici, si sono susseguiti a ritmo vertiginoso fra le sale del Massimo per una scorpacciata di GIS ESRI al limite dell’indigestione.
Credo che la Conferenza romana sia un momento unico per poter vedere “dove sta andando” la cartografia italiana ed internazionale, oltre naturalmente ad aver la possibilità di ammirare le novità di casa ESRI...

Inoltre c’è la possibilità, per chi come me lavora in un Comune di 22.000 abitanti, di poter “toccare con mano” come direbbe Giorgio Mastrota, strumenti tecnici come la tavola tattile della Regione Lombardia. Volevo portarmela a casa…..


Vi chiedo di commentare questo post per dirmi se qualche intervento, progetto o workshop vi ha colpito particolarmente.
Da quanto visto, infatti, mi sono fatto un’idea su come sarà il mio lavoro di gissaro tra qualche anno e vorrei capire se le mie impressioni sono anche le vostre.


Non vi rubo altro tempo e vi lascio alla visione di questo breve filmato che riassume, per immagini, i due giorni di Conferenza.

Permettetemi solo di ringraziare e salutare tutti coloro che mi hanno riconosciuto e fermato con la classica frase: “Scusa, ma tu sei quello del blog ESRIdipendente?”

Grazie,
grazie a tutti.
Paolo






Etichette:

 
posted by Paolo at 4:53 PM | Permalink | 2 comments
Finalmente Roma !!! Il 21 e il 22 MAGGIO 11° Conferenza Nazionale Utenti ESRI
sabato, maggio 17, 2008

ESRI,Autodesk,Autocad,Plotter HP,GIS,Palmare,Access,WebGIS,MapInfo,Mapping,TomTom



ESRI,Autodesk,Autocad,Plotter HP,GIS,Palmare,Access,WebGIS,MapInfo,Mapping,TomTom



Ciao a tutti,
finalmente il momento è arrivato!
Tra qualche giorno, tutti gli appassionati di GIS ESRI si ritroveranno a Roma
per l'11 CONFERENZA ITALIANA UTENTI ESRI che si terrà, come al solito, all'auditorium del Massimo in via Massimiliano Massimo 1 - Zona EUR.
Le previsioni del sito meteo.roma.it non sono incoraggianti per i prossimi giorni, ma sono sicuro che le giornate di mercoledì e giovedì saranno particolarmente calde dal punto di vista gissaro.
Workshop, videocorsi, e conferenze si alterneranno nelle sale dell'auditorium del Massimo che, sono sicuro, ospiterà numerosissimi utenti ESRI provenienti da tutt'Italia.

Per il PROGRAMMA GENERALE della MANIFESTAZIONE cliccate QUI

Se, come me, andate all'auditorium in Metro, dovete prendere la linea B - DIREZIONE LAURENTINA - Fermata EUR palasport.
Nella mappa sottostante potete vedere dove si trova l'auditorium rispetto alla fermata della metro. Sono circa 10 minuti a piedi.



Visualizzazione ingrandita della mappa


In questo pdf c'è la planimetria dell'Auditorium e delle aree circostanti.

Nell'immagine sottostante (scaricata dal sito ESRIITALIA) potete vedere la sistemazione delle sale e delle aree dedicate agli sponsor e alle Aziende Business Partner ESRI.



Per qualsiasi curiosità, news, o informazioni sulla manifestazione vi rimando al sito di ESRIITALIA

Ciao a tutti,
ci vediamo mercoledì....

Come farete a riconoscermi? Semplice....
Sono quel trentenne che si aggira per gli stand e le sale della conferenza "infoiato" come un bambino di 5 anni che per la prima volta va a Gardaland.
Infondo non è così difficile riconoscermi.

Ciao!!!!!!!

Etichette:

 
posted by Paolo at 7:23 PM | Permalink | 0 comments
Argomenti della Skypecast del 15 Maggio
domenica, maggio 11, 2008

ESRI,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,Palmare,Access,WebGIS,MapInfo,Mapping,TomTom



Ciao a tutti,
come sapete il 15 MAGGIO alle ore 21.00, avremo la possibilità di conoscerci un pò meglio e di parlare di ArcGIS ed in generale dei softwares ESRI.

In questo post lascio un sondaggio in cui potete decidere l'ordine, dal primo all'ultimo, degli argomenti da trattare durante la cast.




Se volete suggerire argomenti lasciate un commento a questo post!
Lasciate un commento anche nel caso abbia proposto argomenti che non vi interessano o non ritenete importanti.

Per accedere alla cast dovete cliccare QUI

Vi aspetto numerosi per passare una serata in compagnia del blog ESRIdipendente.it e del mondo ESRI.

Ciao a tutti
Paolo




ESRI,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,Palmare,Access,WebGIS,MapInfo,Mapping,TomTom

Etichette:

 
posted by Paolo at 10:55 AM | Permalink | 3 comments
La Skypecast dell'ESRIdipendente.it
domenica, maggio 04, 2008

ESRI,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,Palmare,Access,WebGIS,MapInfo,Mapping,TomTom



Ciao a tutti!
Da qualche tempo uso Skype per comunicare con amici e conoscenti e ho scoperto le Skypecasts, vere e proprie "stanze" virtuali dove gli utenti possono parlare di un argomento o possono scambiarsi files.

Ho "programmato" una cast per giovedì 15 MAGGIO ALLE ORE 21.00
In questo modo possiamo parlare un pò fra noi di ArcGIS e dei problemi irrisolti del forum.
Visto poi che il 21 e 22 Maggio ci sarà la Conferenza Nazionale Utenti ESRI, pensavo di confrontarmi con voi anche su questo tema.

Per poter accedere alla cast, oltre ad avere SKYPE e un microfono, devi clikkare QUI.
La cast sarà attiva solo il 15 Maggio dalle 21.00 in poi

Vi aspetto numerosi!!!
Ciao
Paolo


ESRI,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,Palmare,Access,WebGIS,MapInfo,Mapping,TomTom

Etichette: ,

 
posted by Paolo at 6:52 PM | Permalink | 0 comments
Oggi ESRIdipendente.it compie 2 anni
sabato, aprile 12, 2008
ESRI,ArcGIS,Arcview,ArcIMS,ebook ArcGIS,GIS,GPS,TomTom,Autodesk

Ciao a tutti,
un breve post solo per dirvi che oggi il blog ESRIdipendente.it compie due anni.

Permettetemi solo un ringraziamento a tutti coloro che, in questi due anni, hanno contribuito a rendere le pagine del blog sempre più interessanti, con interventi mirati e domande di alto spessore tecnico.

Questi 2 anni di ESRIdipendenza lì ho racchiusi nel poster che presenterò alla 11 Conferenza Italiana Utenti ESRI che si terrà a Roma il 21 e il 22 Maggio e che potete scaricare QUI (Zip, 4,8Mb) in anteprima.
Ovviamente il mio poster, come tutti gli altri presenti alla poster session, e gli interventi dei relatori saranno contenuti nel CD in distribuzione durante i giorni della COnferenza.

Etichette:

 
posted by Paolo at 5:35 PM | Permalink | 1 comments
Il Disegno di Legge 1766 per l’istituzione della Agenzia Geodetica Cartografica Nazionale.
domenica, marzo 30, 2008
ArcGIS,ESRI,VISIO,Arcmap,Autodesk,GIS,ArcIMS,GPS,Tomtom,POI

Ciao a tutti,
più volte in questo blog, avevo segnalato la mancanza, nel nostro Paese, di un organismo politico/tecnico, che che redigesse delle linee guida da seguire in materia di cartografia e geodesia, in modo da uniformare su tutto il territorio nazionale il sistema di coordinate e i modelli dati relativi alle informazioni cartografiche.

Dovete sapere che la legge quadro per il riordino della cartografia italiana è la legge n.68 del 2 Febbraio 1960 e all’interno di tale legge questo “organo tecnico/politico” da me tanto auspicato esisteva eccome.

In tale legge più volte viene citata una “Commissione Geodetica” ed in particolare all’articolo 2 riportava:
“[…]Alla Commissione geodetica italiana è devoluto l’incarico di coordinamento dei dati di non completa coincidenza forniti dai diversi organi”
Quest’opera di coordinamento e di raccordo fra i vari organi statali che producevano cartografia la Commissione non la ha potuta svolgere se non per una decina di anni.
Infatti, negli anni ’70 veniva la Commissione Geodetica veniva abolita in quanto dichiarato “Ente Inutile”.

Sono passati più di 30 anni ed oggi paghiamo lo scotto di quella scelta scellerata, così attualmente, a livello italiano abbiamo decine di rappresentazioni cartografiche provenienti da altrettanti enti, ognuna georiferita con il proprio sistema di riferimento.
Si arriva così al paradosso che due Province limitrofe, come Ferrara e Rovigo, utilizzino 2 sistemi di riferimento diversi per le loro rappresentazioni cartografiche.
Non solo, la Provincia di Ferrara utilizza come base cartografica una CTR raster (800dpi), mentre basta attraversare il Po, per accorgersi che Rovigo utilizza una CTR vettoriale.
Si tratta sicuramente di rappresentazioni, niente di trascendentale, ma in caso di emergenza le 2 cartografie saranno in grado di dare delle risposte?
Come poter agire di concerto in caso di possibile esondazione del Po, o, come dice giustamente la Senatrice De Petris che ha portato questo problema agli occhi della politica italiana, come gestire e risolvere i problemi legati all’ambiente se si hanno cartografie che non dialogano fra loro.

ArcGIS,ESRI,VISIO,Arcmap,Autodesk,GIS,ArcIMS,GPS,Tomtom,POI

Arriviamo così al 2007, anno in cui la Senatrice Loredana De Petris, della Sinistra Arcobaleno porta il problema della organizzazione della cartografia agli occhi del Parlamento italiano, sottolineando, per altro nella sua relazione al Senato della Repubblica, che la cartografia europea è inquadrata col sistema WGS84, mentre noi italiani rimaniamo legati all’ED 50.
Il disegno di degge 1766 presentato dalla Senatrice De Petris, si propone di reintegrare la Commissione Geodetica Nazionale, essendo stata erroneamente tagliata negli anni '70.
La nuova Commissione, che dovrà prendere il nome di "AGENZIA GEODETICA CARTOGRAFICA NAZIONALE" avrà 5 compiti fondamentali:

1) adottare, di concerto con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, il sistema di riferimento cartografico univoco nazionale;
2) rappresentare l’Italia per le obbligazioni da assumere collegialmente sia a livello europeo che mondiale;
3) assolvere a tutti i compiti affidati alla ex Commissione geodetica italiana;
4) pubblicare le linee guida per tutti gli enti cartografici accreditati, emanare le specifiche tecniche, redigere le norme e i capitolati per la realizzazione e l’aggiornamento della cartografia nazionale;
5) promuovere la conoscenza geografica, lo studio, la ricerca, la sperimentazione e l’informazione scientifica nel settore delle discipline geodetiche, topografiche e cartografiche, stipulando apposite convenzioni con le università e con altri enti scientifici pubblici.







Nell’era dei GPS, delle carte uniche, di google earth, ancora in italia utilizziamo cartografie catastali in Cassini-Soldner, con il catasto che considera un foglio catastale come una porzione di territorio a sé stante, senza considerare che il foglio catastale non è un isola ma una parte di territorio che confina con “altro territorio”, questo in barba al continuum cartografico.

Che dite ce la diamo una svegliata?
Brava Senatrice!!!!

PS: ci tengo a precisare che questo non vuole essere un post politico o uno spot elettorale, per quelli ci pensa Bruno Vespa.(scrivania di ciliegio compresa)
E' anche vero che un disegno di legge di questo tipo può venire solo a persone che tengono veramente all'ambiente e all'utilizzo integrato di cartografie e banche dati al servizio e alla difesa del nostro territorio.
Onestamente pesonaggi come Dell'Utri,condannati in via definitiva per ASSOCIAZIONE MAFIOSA, non credo che possano avere la sensibilità o la passione politica della Senatrice De Petris...

Hola
Paolo

Etichette:

 
posted by Paolo at 12:19 PM | Permalink | 2 comments
Pubblica il tuo poster su ESRIdipendente.it
venerdì, febbraio 29, 2008
ESRI,GIS,ArcGIS,ESRIdipendente

Ciao a tutti,
ecco la nuova iniziativa dell'ESRIdipendente.it.
Mi piacerebbe raccogliere quanti più poster verranno presentati all'11° COnferenza Italiana Utenti ESRI
Invito pertanto tutti coloro che presentano un poster alla COnferenza di Roma, ad inviarlo anche a me via mail, in formato pdf o in formato doc, in modo da creare un post per ogni poster inviato, a nome dell'autore stesso.


Vi ricordo che se volete visionare gli atti e tutti i poster presentati alla poster session dell'11° Conferenza Italiana Utenti ESRI li potete trovare nel CD in distribuzione durante i giorni della manifestazione


Mi raccomando!
Aspetto i vostri lavori

Ciao
Paolo

Etichette:

 
posted by Paolo at 1:15 PM | Permalink | 3 comments
ESRIdipendente raddoppia
lunedì, novembre 05, 2007

Ciao a tutti!
E' da molto tempo che ricevo richieste di organizzare le domande che porgete al blog in un FORUM in modo che vengano suddivise in sezioni e sottosezioni.
In effetti, dopo un anno di vita del blog, e dopo più di 250 domande ricevute, il post "Domande e suggerimenti" è diventato, come potrete immaginare, una selva di richieste.
A volte alle richieste fanno seguito risposte, altre volte no, perchè la domanda si perde fra le tante.
Per questo ho deciso di accontentarvi. Nel "ponte dei santi" ho creato un forum per il blog ESRIdipendente.it



L'indirizzo del forum è il seguente:
www.esridipendente.forumer.it


Al contrario del Blog per utilizzare questo forum dovete iscrivervi lasciando il vostro indirizzo mail. L'iscrizione vi permetterà di ricevere una mail se qualcuno risponderà ad una domanda che avete postato o se aggiungerà un commento, inoltre avrete la possibilità di inviare fra voi messaggi privati per confrontarvi sui problemi gissari che si porranno.
Ho testato personalmente il servizio iscrivendomi come utente e vi posso assicurare che non arriva spam.



Ci tengo a precisare che questo è un nuovo servizio che si va ad aggiungere al blog che comunque rimarrà attivo.


Avete i filmati, i tutorial, il manuale, le novità dal mondo ESRI e da oggi anche il forum, tutto perchè non voglio che usciate dal tunnel della ESRIdipendenza.

Ciao
Paolo

Etichette:

 
posted by Paolo at 4:31 PM | Permalink | 0 comments
11° Conferenza Nazionale ASITA - Scaricate il Poster dell'ARPA Piemonte
giovedì, novembre 01, 2007
Ciao a tutti,
come saprete dal 6 al 9 Novembre, a Torino, si terrà la Conferenza Nazionale ASITA, giunta alla sua undicesima edizione.



La Conferenza che parte domani, ha un intenso programma(pdf - 260 Kb) di Conferenze e poster session.
In anteprima vi metto a disposizione, grazie alla disponibilità del "solito" Conte Oliver (che ringrazio), il poster dell'ARPA Regione Piemonte che si intitola:
"METODOLOGIE DI ANALISI STATISTICHE E GEOSTATISTICHE PER IL SUPPORTO ALLA SPAZIALIZZAZIONE DEI DATI DI STATO SUI NITRATI DELLA RETE DI MONITORAGGIO DELLE
ACQUE IN PIEMONTE"
Potete scaricarlo QUI
(pdf - 2,78 Mb)

Ovviamente alla Conferenza sarà presente anche ESRI ITALIA con un workshop dal titolo:
"ArcGIS Server:la piattaforma completa per lo sviluppo di applicazioni GIS per la gestione e distribuzione delle informazioni geospaziali"
....io aggiungo. Sottotitolo: "ArcIMS presto si chiamerà ArcINPS"...a buon intenditor...


Nel caso riceva altri posters o materiali sull'evento li metterò a disposizione, quindi rimanete sintonizzati su ESRIdipendente.it
Se fate un salto a Torino e realizzate foto o filmati della Conferenza inviatemeli che le pubblico più che volentieri.


Ciao a tutti
Paolo

Etichette:

 
posted by Paolo at 10:47 AM | Permalink | 0 comments
A Padova e Bologna una tappa importante di GISITINERA
venerdì, ottobre 12, 2007


Nei prossimi giorni si terranno importanti workshop tecnologici, inseriti nel circuito di convegni di Gisitinera, che mirano approfondire e capire le tecnologie GIS ESRI dal punto di vista prettamente tecnico.

In particolare vorrei segnalare il workshop intitolato:
"SOSTENIBILITA' E CONDIVISIONE. LA TECNOLOGIA GIS NELL'ERA DELL' E-DEMOCRACY"

Potete iscrivervi alla manifestazione, che si terrà a Padova e Bologna, in questa pagina

Questo convegno si terrà a Padova il 24 Ottobre presso:

IBIS HOTEL
CORSO STATI UNITI, 14/b


e a Bologna il 25 Ottobre presso:

HOLIDAY INN BOLOGNA CITY
PIAZZA DELLA COSTITUZIONE, 1


Vi lascio una google map dove sono indicate le posizioni dei due hotel che ospiteranno la manifestazione.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Salvo imprevisti dell'ultim'ora, io sarò al convegno di Bologna.
A presto

Ciao
Paolo

Etichette:

 
posted by Paolo at 7:27 PM | Permalink | 0 comments
APERTO PER FERIE
domenica, maggio 27, 2007
Ciao a tutti,
come vedete dall'immagine qui sotto, durante questa settimana sarò a sguazzare nelle acque del Mar Rosso, un centinaio di chilometri a sud di Marsa Alam.


Per i fanatici di google earth lascio QUI il file in formato kmz.


Sicuramente vi porterò a casa qualche bel filmato "arcviuuu noveee made in Egypt"
Il blog rimane nelle vostre mani.... trattatelo bene!



GISSARI A RIMINI


Prima di lasciarvi e darvi appuntamento alla settimana prossima,
vi vorrei segnalare un workshop di GISItinera che si terrà il 6 Giugno a Rimini, al Grand Hotel.
A questo indirizzo trovrete il programma della giornata.
Mi dispiace non essere dei vostri, perchè l'argomento sarà molto interessante, ovvero "L'uso dei dati CAD con ArcGIS".
In pratica si parlerà di come CONVERTIRE il dato CAD attraverso l'“ArcGIS Data Interoperability”.
Di vera e propria conversione si tratta:
una conversione sia fisica che interiore del povero file dwg.
Fisica perchè il file cad, trattato con il data interoperability da bruco diventerà farfalla e interiore perchè da semplice file CAD passerà al rango di file GIS.


Un'occasione da non perdere.


Visto che io non ci potrò essere, delego quelli di voi che parteciperanno a realizzare un bell'"arcviuuu noveeee" dagli ambienti del Grand Hotel di Rimini, scenario dell'indimenticabile Amarcord di Fellini.



I MAPTIPS PER ANGELO CHE HA SCRITTO SULLA CHAT

Rispondo brevemente ad Angelo che, sulla chat ha chiesto cosa sono i maptips.

I maptips sono piccole scritte che compaiono sulla mapview quando passiamo col mouse su una feature.
Ovviamente queste "scritte" non sono altro che il contenuto di un campo della tabella di attributi dello shape o della feature class.
L’effetto del maptip è quello che vedi in figura.


Per impostare i map tips vai nelle proprietà dello shapefile e seleziona la scheda display.
Inserisci il segno di spunta nella casellina “Show map tips”.

Il map tip che ArcGIS ti farà vedere sarà il contenuto del Primary Field, ovvero il contenuto del campo primario che potrai scegliere nella scheda Field.



Come vedi, nel mio caso ho scelto come campo primario il campo in cui sono contenute le denominazioni di un grafo strade e, fermandomi con il puntatore su di un arco, esce la finestrella gialla (o tip) che riporta il nome della strada.

Attenzione!!! Può capitare, a volte che il comando “Show map tips” sia inabilitato, in pratica lo vedi grigio, e non puoi inserire il segnetto di spunta.
Questo succede quando lo shape non ha uno spatial index.



PER I GISSARI SMALIZIATI

Ho notato, nel Post Domande e Suggerimenti due Domande molto carine.
Una di Laura arrivata il 27 Maggio e una di un Anonimo arrivata il 30 maggio.
Che ne dite di rispondere mentre io faccio un pò di snorkeling?

Ciao a tutti
Ci risentiamo Lunedi 11 Giugno

Etichette: ,

 
posted by Paolo at 11:31 AM | Permalink | 1 comments


Torna all'inizio della pagina