Alle elementari avevo un maestro che insegnava geografia e che tirava giù una carta geografica del mondo davanti alla lavagna. Avevo un compagno di classe al sesto anno che un giorno ha alzato la mano e ha indicato la costa orientale del Sudamerica; poi ha indicato la costa occidentale dell'Africa e ha chiesto: «Sono state mai unite?». E il maestro ha risposto: «Certo che no, è una cosa ridicola!». Lo studente cominciò a fare uso di droghe e sparì. L'insegnante è diventato consigliere scientifico dell'attuale amministrazione (ndr Bush). (dal film documentario statunitense del 2006 "Una scomoda verità", diretto da Davis Guggenheim).
Nella mia geografia ancora sta scritto che tra Catanzaro e il mare si trovano i Giardini delle Esperidi. (George Robert Gissing, da Sulle rive dello Jonio).
L'arma del giornalista è la penna o la macchina da scrivere. L'arma del giornalista sotto vetro smerigliato è la bacchetta o la carta geografica. (Sergio Saviane).
Lungo la costa dell'Africa del Sud-Ovest, delimitato da montagne di origine vulcanica da una parte e dall'Atlantico dall'altra, si stende uno dei più antichi e selvaggi deserti della terra. I geografi chiamano questa zona la Costa degli Scheletri, perché le sue spiagge sono disseminate dei relitti delle navi che vi hanno fatto naufragi. (Ronald Schiller da "Nel mondo dei diamanti").
Ciao a tutti,
oggi quelli di voi che sono abituati a leggere i geoblog, tra cui il mio, troveranno una bella sorpresa.
Da una proposta di Andrea di Tanto, per la prima volta, 10 geoblogger italiani hanno deciso di pubblicare lo stesso giorno, un post che riporta lo stesso titolo e il medesimo concetto.
Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica per evitare che il Governo ed in particolare il Ministro Gelmini, elimini le ore di geografia dalle nostre scuole o peggio svilisca l’insegnamento di questa materia confinandolo nei ritagli di tempo.
Ho deciso quindi di impostare il mio contributo, come se fosse una lettera al Ministro Gelmini.
Caro Ministro Gelmini,
dai giornali e da internet (non dalla tv) ho saputo che ha deciso di tagliare l'insegnamento della geografia dalle scuole italiane. Per questo vorrei dirle cos’è, per me, la Geografia.
La Geografia, caro Ministro, non è solo spicciolo nozionismo, non è ricordare che la Dora Baltea e la Dora Riparia sono affluenti del Po.
E’ la base di tantissime altre discipline che senza la conoscenza del territorio e del suo sviluppo non potrebbero essere studiate e capite, non ultima la politica.
Pensi allo stravolgimento geopolitico avvenuto dopo la caduta del muro di Berlino, o pensi alla guerra in medio oriente: come si potrebbero studiare questi processi storico-politici se non si conoscesse la geografia dei luoghi in cui questi processi avvengono?
La Geografia, caro Ministro, non è conoscere con chi confina a nord la provincia di Ferrara, è conoscere il territorio per poterlo urbanizzare senza sventrarlo. Studiare e conoscere il territorio significa comprendere le evoluzioni naturali, storiche e culturali che lo hanno caratterizzato e modificato. Solo così si può urbanizzare e costruire con modalità sostenibili. Solo così possiamo salvaguardare il territorio per poterlo lasciare in eredità ai nostri figli.
La Geografia, caro Ministro, è legata a tutte le parole che, negli ultimi anni sono state più presenti nei nostri telegiornali, e quindi nelle nostre vite: globalizzazione, immigrazione, guerra al terrorismo. Come si potrebbero spiegare questi fenomeni se, di base, non ci fosse la conoscenza del mondo in cui viviamo?
Caro Ministro, onestamente fatico a capire come una persona nella sua posizione possa compiere delle scelte quali sopprimere o svilire materie scolastiche facendo implicitamente una classifica di priorità.
Che senso ha conoscere e comprendere quali forze originano un terremoto se poi si ritiene che sull’isola di Haiti ci siano le donne con le gonnelline di paglia e le ghirlande di fiori che ballano la hula?
E per un politico, che come lei siede nei banchi del Parlamento italiano, che senso ha stanziare aiuti per il Darfur se poi lo si confonde con il fast food?
Infine, caro Ministro, permetta anche a me un po’ di ironia, visto che sono sicuro che la sua proposta di eliminare la geografia dai banchi di scuola sia una goliardata.
Se elimina la Geografia, implicitamente, indebolisce il suo Governo.
La Geografia infatti, permette ai suoi amici della lega nord di definire un italiano del sud “terrone”, e un cittadino extracomunitario “criminale”.
Come faremo a schedare i “terroni” e i “criminali” se perderemo coscienza dei loro luoghi d’origine?
Leggi anche gli altri contributi negli altri geoblog che hanno aderito all'iniziativa.
Insieme a:














































