L'unità di tutte le scienze è trovata nella geografia
martedì, febbraio 02, 2010
L'unità di tutte le scienze è trovata nella geografia. Il significato della geografia è che essa presenta la terra come la sede duratura delle occupazioni dell'uomo. (John Dewey)

Alle elementari avevo un maestro che insegnava geografia e che tirava giù una carta geografica del mondo davanti alla lavagna. Avevo un compagno di classe al sesto anno che un giorno ha alzato la mano e ha indicato la costa orientale del Sudamerica; poi ha indicato la costa occidentale dell'Africa e ha chiesto: «Sono state mai unite?». E il maestro ha risposto: «Certo che no, è una cosa ridicola!». Lo studente cominciò a fare uso di droghe e sparì. L'insegnante è diventato consigliere scientifico dell'attuale amministrazione (ndr Bush). (dal film documentario statunitense del 2006 "Una scomoda verità", diretto da Davis Guggenheim).

Nella mia geografia ancora sta scritto che tra Catanzaro e il mare si trovano i Giardini delle Esperidi. (George Robert Gissing, da Sulle rive dello Jonio).

L'arma del giornalista è la penna o la macchina da scrivere. L'arma del giornalista sotto vetro smerigliato è la bacchetta o la carta geografica. (Sergio Saviane).

Lungo la costa dell'Africa del Sud-Ovest, delimitato da montagne di origine vulcanica da una parte e dall'Atlantico dall'altra, si stende uno dei più antichi e selvaggi deserti della terra. I geografi chiamano questa zona la Costa degli Scheletri, perché le sue spiagge sono disseminate dei relitti delle navi che vi hanno fatto naufragi. (Ronald Schiller da "Nel mondo dei diamanti").





Ciao a tutti,
oggi quelli di voi che sono abituati a leggere i geoblog, tra cui il mio, troveranno una bella sorpresa.
Da una proposta di Andrea di Tanto, per la prima volta, 10 geoblogger italiani hanno deciso di pubblicare lo stesso giorno, un post che riporta lo stesso titolo e il medesimo concetto.

Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica per evitare che il Governo ed in particolare il Ministro Gelmini, elimini le ore di geografia dalle nostre scuole o peggio svilisca l’insegnamento di questa materia confinandolo nei ritagli di tempo.

Ho deciso quindi di impostare il mio contributo, come se fosse una lettera al Ministro Gelmini.


Caro Ministro Gelmini,
dai giornali e da internet (non dalla tv) ho saputo che ha deciso di tagliare l'insegnamento della geografia dalle scuole italiane. Per questo vorrei dirle cos’è, per me, la Geografia.
La Geografia, caro Ministro, non è solo spicciolo nozionismo, non è ricordare che la Dora Baltea e la Dora Riparia sono affluenti del Po.
E’ la base di tantissime altre discipline che senza la conoscenza del territorio e del suo sviluppo non potrebbero essere studiate e capite, non ultima la politica.
Pensi allo stravolgimento geopolitico avvenuto dopo la caduta del muro di Berlino, o pensi alla guerra in medio oriente: come si potrebbero studiare questi processi storico-politici se non si conoscesse la geografia dei luoghi in cui questi processi avvengono?
La Geografia, caro Ministro, non è conoscere con chi confina a nord la provincia di Ferrara, è conoscere il territorio per poterlo urbanizzare senza sventrarlo. Studiare e conoscere il territorio significa comprendere le evoluzioni naturali, storiche e culturali che lo hanno caratterizzato e modificato. Solo così si può urbanizzare e costruire con modalità sostenibili. Solo così possiamo salvaguardare il territorio per poterlo lasciare in eredità ai nostri figli.
La Geografia, caro Ministro, è legata a tutte le parole che, negli ultimi anni sono state più presenti nei nostri telegiornali, e quindi nelle nostre vite: globalizzazione, immigrazione, guerra al terrorismo. Come si potrebbero spiegare questi fenomeni se, di base, non ci fosse la conoscenza del mondo in cui viviamo?
Caro Ministro, onestamente fatico a capire come una persona nella sua posizione possa compiere delle scelte quali sopprimere o svilire materie scolastiche facendo implicitamente una classifica di priorità.
Che senso ha conoscere e comprendere quali forze originano un terremoto se poi si ritiene che sull’isola di Haiti ci siano le donne con le gonnelline di paglia e le ghirlande di fiori che ballano la hula?
E per un politico, che come lei siede nei banchi del Parlamento italiano, che senso ha stanziare aiuti per il Darfur se poi lo si confonde con il fast food?
Infine, caro Ministro, permetta anche a me un po’ di ironia, visto che sono sicuro che la sua proposta di eliminare la geografia dai banchi di scuola sia una goliardata.
Se elimina la Geografia, implicitamente, indebolisce il suo Governo.
La Geografia infatti, permette ai suoi amici della lega nord di definire un italiano del sud “terrone”, e un cittadino extracomunitario “criminale”.
Come faremo a schedare i “terroni” e i “criminali” se perderemo coscienza dei loro luoghi d’origine?


Leggi anche gli altri contributi negli altri geoblog che hanno aderito all'iniziativa.


Insieme a:

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posted by Paolo at 7:00 AM | Permalink | 1 comments
Ricominciamo da qui
sabato, gennaio 09, 2010
Ciao a tutti,
sperando che abbiate trascorso delle vacanze serene e rilassanti, vorrei cominciare il 2010 dell'ESRIdipendente.it proponendovi una lettura.

Sono le riflessioni sul mondo della cartografia italiana rilasciate dal Prof. Luciano Surace in occasione della 13esima edizione di ASITA.

E' una riflessione corposa (ma non noiosa) e per questo necessita di un pò di tempo e magari di un paio di letture per cogliere tutti i concetti che vengono snocciolati dal Professore.

Potete trovare la versione integrale del documento QUI

In sedici punti il Professore analizza il mondo della geomatica in Italia, dai db topografici, al catasto, alla condivisione dei dati, all'annosa questione della Commissione Geodetica.


Nel suo Geoforus, l'Arch. Biallo titola un post che presenta il discorso del Prof. Surace come "una voce fuori dal coro".
Personalmente credo che quanto detto dal Professore sia in linea con quanto "cantato dal coro" di addetti ai lavori che quotidianamente si scontrano con problemi legati alla cartografia italiana.
Il problema è che il coro, e il suo solista non vengono ascoltati dalle Istituzioni, o da quello che ne rimane.

Non voglio (e non mi permetto) fare il "bignami" del documento e nemmeno voglio fare commenti a quanto ho letto perchè credo che nel documento sia stato detto tutto.
Vorrei però che ognuno di voi, si ritagliasse un'oretta per leggere e meditare.

Una cosa però la faccio,
voglio isolare una frase. Una frase che ho letto e riletto, e che mi ha colpito tremendamente.

Eccola:


"Difendere il territorio è una necessità civile ed economica, ma ancor prima un'esigenza culturale. La vera emergenza non sta nel territorio, bensì nel sistema delle informazioni territoriali". Prof. Luciano Surace


Buon anno a tutti
Paolo

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posted by Paolo at 6:44 PM | Permalink | 3 comments
Buone feste a tutti!!!!
domenica, dicembre 20, 2009
Tantissimi auguri di Buone Feste a tutti i lettori dell'ESRIdipendente.it,
agli utenti del forum e agli amici di facebook!

Ricordate fin d'ora che il 2010 è l'anno della "ESRI EMEA User Conference 2010 a Roma



Ci vediamo il prossimo anno!
Ciao
Auguroni!

Paolo

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posted by Paolo at 4:53 PM | Permalink | 1 comments
In Svizzera la cartografia nazionale sull'Iphone
domenica, novembre 08, 2009
ESRI,Arcview,Iphone,Apple,Appstore,TomTom


Ciao a tutti,
continuiamo a farci del male....
dalla Spagna, siamo andati in America, in Colorado. Proseguiamo il nostro viaggio nei Paesi dove la cartografia non è imbrigliata dai lacci e lacciuli della politica e vediamo cosa fanno i nostri amici svizzeri.
Da un suggerimento che mi è arrivato da "Piro", utente instancabile del forum, vorrei parlarvi di quello che fanno nel Paese della cioccolata e degli orologi.

In Spagna e in Colorado abbiamo parlato di servizi cartografici web, in Svizzera, invece hanno realizzato un bellissimo servizio cartografico per mobile phone.

L'applicazione si chiama Swiss Map Mobile 2009 ed è già disponibile sulle piattaforme windows mobile, symbian e Iphone direttamente scaricabile dall'App. Store.

Questa cartografia, disponibile alle scale 1:25 000, 1:100 000, 1:500 000 e 1:1 milione può anche essere usata come base sulla quale la posizione corrente, se ovviamente nel telefono è integrato un ricevitore GPS.
E' prevista la funzione «Moving Map», ovvero una funzione di panning automatico mano a mano che l'utente si sposta sul territorio.

Le cartografie possono essere scaricate in locale, e vengono vendute a "settori".
Ogni settore ha un costo di 89 Franchi Svizzeri.

ESRI,Arcview,Iphone,Apple,Appstore,TomTom


ESRI,Arcview,Iphone,Apple,Appstore,TomTom



La cosa che più mi deprime è che da qualche mese a questa parte quando mi reco alle riunioni sui megaprogetti che stanno venendo alla luce (?) nel nostro Paese, non sento parlare di GIS o di aspetti tecnici dei progetti.
Sento solo parlare di delibere, di suddivisioni di costi, di firme, di strette di mano fra politici di turno...


A presto
Ciao
Paolo

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posted by Paolo at 4:03 PM | Permalink | 1 comments
Dopo la Spagna, ecco cosa fanno in America
martedì, settembre 29, 2009
Ciao a tutti,
la settimana scorsa spero non vi siate persi il Geoday a Zola Predosa (BO), un convegno ricco di spunti molto interessanti.
Mi riferisco in particolare alla sessione pomeridiana, incentrata sulle potenzialità e sul futuro dei servizi cartografici.
Si è parlato della necessità di rendere le mappe via web il più accattivanti possibile in modo da renderle facilmente consultabili anche da un profano.

Se pensiamo ai servizi cartografici che consultiamo di solito, possiamo notare che sono molto tecnici e poco accattivanti. Un utente non gissaro o non particolarmente abituato a leggere le mappe, mai si sforzerebbe di entrare in un mondo a lui sconosciuto, attraverso un servizio cartografico tecnico ed austero.

Quindi come conciliare velocità, con informazioni, tecnicismi, cartografie digitali e raster ma presentate con un vestito accattivante e nuovo, semplice da usare anche per chi la mappa la guarda solo una volta l'anno quando porta la propria moglie in ferie?
Semplice. Fare un servizio cartografico come quello della cittadina di Greeley in Colorado, che le è valso il primo premio "Best interactive (web) map" della ESRI International User Conference 2009, mica pizza e fichi.
Per inciso Greeley è una cittadina di 77.000 abitanti. Ferrara ne ha 134.000, quindi non stiamo parlando di una megalopoli americana, ma una di quelle tipiche cittadine con le casine in legno tutte uguali col giardino davanti e la familiare parcheggiata nel vialetto d'accesso.





QUI potete vedere quanto sia bello, facile e divertente navigare per le particelle catastali di questa cittadina, interrogare le proprietà, accendere o spegnere le reti idrauliche, attivare, laddove presenti, le google street view.

Una volta imparato dagli spagnoli come realizzare un servizio cartografico sulla cartografia catastale, impariamo dagli americani come realizzare un bel webgis Comunale!

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posted by Paolo at 7:13 PM | Permalink | 0 comments
Catasto Spagnolo – Catasto Italiano: 6-0 6-0
giovedì, settembre 10, 2009
ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom



Ciao a tutti,
siete tornati dalle ferie? Avete già ripreso il solito tran tran? Bene!

Allora ci penso io a rendervi il sangue amaro!

Nei giorni scorsi vado sul sito di Geomedia, in questa pagina, e leggo un articolo che mi ha veramente lasciato l’amaro in bocca.
Se non avete voglia o tempo di leggerlo, ve lo riassumo in poche parole, infondo c’è poco da dire…
La Spagna ha messo a disposizione dei sui cittadini, un servizio cartografico, in forma del tutto gratuita, su base Google Map, della cartografia catastale spagnola.
Lo vedete QUI
Così paradossalmente io, da casa mia, potrei fare la visura catastale di un garage a Santiago de Compostela, ma non posso fare la stessa cosa per il MIO GARAGE che ho nel cortile di casa mia.

Perché non posso?

Per molti motivi…..non ultimo che non tutta la cartografia catastale italiana è stata digitalizzata….un lavorino che va avanti da 25 anni!!!!!!!!
Si avete letto bene….25 ANNI.

Tanto per capire di cosa stiamo parlando, 25 anni fa era il 1984, il Drive In era cominciato da un anno,
al 34° Festival di San Remo vincevano Al Bano e Romina Power con la canzone “Ci Sarà”, Diego Armando Maradona passava al Napoli. Nel Gennaio del 1984 la Apple presenta il suo primo Macintosh.

Avete capito cosa significano 25 anni ??? Avete capito di cosa stiamo parlando???

E in Italia?
Preferiamo rimbalzare il catasto dall’Agenzia del Territorio ai Comuni, a colpi di sentenze del Tar.

Occhio però a non pensare che il portale spagnolo sia solo un vezzo tecnologico, una "comodità" che può essere facilmente(?) bypassata dai cittadini italiani recandosi in un Comune che ha un servizio di sportello catastale light o direttamente in Agenzia del Territorio.

Provate a pensare a progetti come la nuova E-45, la Mestre-Orte

Attraversa Provincie e Regioni che potrebbero avere dati catastali dai formati più disparati: carta, tiff, shapefile. E potrebbero averli anche in sistemi di coordinate più disparati: dal Cassini Soldner, andando avanti….
Provate a pensare quanto può incidere, nel costo di progettazione, il fatto di non avere una base cartografica unica.
E così per l’alta velocità e per tutti quei grandi progetti che insistono su porzioni ampie del territorio nazionale.


Cosa possiamo fare?

Non lo so. Non lo so perché, come dice anche il giornalista di Geomedia, non si capisce se siano gli altri Stati “civili” ad essere troppo avanzati o se sia l’Italietta ad essere un Paese da “terzo mondo”.

Fatto sta che mentre in Italia parliamo di Ente riusatore, Ente dispiegatore, Ente sviluppatore, cabina di regia, economie di scala, gli spagnoli lavorano. E lavorano bene.

Ciao
Paolo

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posted by Paolo at 8:17 PM | Permalink | 6 comments
Dalla ESRITV i filmati di ArcGIS 9.4
domenica, agosto 30, 2009
Ciao a tutti,
dopo la canicola ferragostana riprendiamo parlando di ESRITV.
Su youtube c'è un canale ufficiale della ESRI chiamato ESRITV

Fra i tanti video interessanti, vi consiglio quelli deidicati alla nuova versione di ArcGIS, la versione 9.4

La ripresa del lavoro è sempre faticosa...intervallate il lavoro alla visione di questi video!

Ciao!

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posted by Paolo at 7:47 PM | Permalink | 0 comments
Chiuso per FERIE
venerdì, maggio 29, 2009


Ciao a tutti,
chiudo il blog per un paio di settimane. Le prime settimane di giugno infatti, per me, sono sinonimo di ferie.
Vi siete fatti una bella scorpacciata di GIS alla conferenza ESRI?

Visto che io non sono potuto andare, se avete fatto delle foto, inviatemele ok? Così le pubblico sul blog a favore di tutti quelli che, come me, sono dovuti rimanere in ufficio.

In quanto a voi,
anche quest'anno, prima di lasciarvi vi consiglio qualche lettura e qualche sito da visitare, tra un mojto fresco e una spalmata di crema solare.

DA LEGGERE:



Da leggere consiglio "GIS e Ambiente" della Flaccovio Editore.
Scritto da Giancarlo Graci, Paolo Pileri e Marco Sedazzari. Un libro, ricco di illustrazioni, che descrive l'utilizzo di ArcGIS per la realizzazione di cartografie legate alla pianificazione e all'ambiente.










Consiglio inoltre l'articolo"ArcGIS 9.3 ed o database spaziali: gli scenari di utilizzo" nell'ultimo numero di Geomedia (n°1 del 2009) - Articolo tecnico ma interessantissimo




DA VISITARE:

Vi consiglio un nuovo sito che nasce dalla ESRIdipendenza di un lettore sia di questo blog sia delle pagine del forum: si tratta di Raffaele (biscione).
Raffaele si è già fatto conoscere su queste pagine come tecnico dell'INGV e ci ha presentato qualche settimana fa un bell'articolo sul terremoto dell'Aquila.
Da qualche giorno ha cominciato a scrivere le pagine di "SIT d'Ariano Irpino: Ariano da un altro punto di vista".
Consigliatissimo!!!! Bravo Raffaele!!!

Se ancora non lo avete fatto, visitate geoforus
Nato dalle ceneri della rivista MondoGIS, credo che si imponga da subito come un vero e proprio punto di riferimento per noi gissari.
Notizie, bandi di gara legati al mondo della geomatica, ma soprattutto una ricca sezione di download. Se vuoi sapere altro su geoforus, clicca QUI

Direi che è tutto,
Arcviuuu noveee a tutti!
Passo e chiudo o come direbbero nel Peloponneso dove sarò da lunedì mattina:
βήμα και έξω

Ciaoooooooo

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posted by Paolo at 6:55 PM | Permalink | 3 comments
Arc viuuu Noveee da Cantù
sabato, marzo 07, 2009
Ciao a tutti,
è un pò di tempo che non pubblico dei filmati "Arcviuuu Noveee!!!".
Per i nuovi lettori del blog spiego di cosa si tratta:
Sulla falsa riga dei filmati che si vedono in TV dove la gente urla "Italia 1", ho pensato di creare dei filmati simili dove la gente dice "Arcviuuu noveee!!!".

Questo filmato che vi propongo arriva da Cantù. L'autore è PJ Hooker, che spesso e volentieri risolve, o contribuisce a risolvere problemi nell' uso di ArcGIS sul forum.





Se anche tu vuoi partecipare alla galleria di filmati Arcviuuu Noveee, inviami il tuo filmato in posta elettronica, oppure mandami il link al tuo filmato su youtube, provvederò a pubblicarlo sul blog ESRIdipendente.it

Grazie PJ
Ciao a tutti






PS:
ne approfitto di questo post scherzoso e scanzonato per ribadire che le pagine di questo blog sono sotto licenza creative common....dai su, non fate copia-incolla!
Infondo non vi costa nulla mandarmi una mail e chiedermi di poter pubblicare qualche articolo indicandone la provenienza e l'autore.
Chi ha orecchie per intendere....

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posted by Paolo at 3:47 PM | Permalink | 2 comments
Itinerari cicloturistici del Comune di Argenta (FE) - Esempio di integrazione fra ArcGIS e Google earth
sabato, gennaio 17, 2009
ArcGIS,Arcview,Google earth,Google Map,


Ciao a tutti,
oggi vi vorrei proporre un lavoro che ho svolto per il Comune di Argenta (FE), perchè mi piacerebbe conoscere la vostra opinione su quanto è stato realizzato.
In pratica si voleva valorizzare il percorso ciclonaturalistico Primaro che per una lunghezza complessiva di circa 45 Km collega Traghetto ad Anita passando per i centri abitati di Consandolo, Boccaleone, Argenta e San Biagio.

Per farlo si è pensato di sfruttare le integrazioni fra ArcGIS e Google Earth al fine di rendere disponibile al maggior numero di persone dati sul percorso e sui punti di interesse, punti naturalistici, punti di avvistamento faunistici, che si incotrano nel percorso.

Innanzitutto ho creato un geodb con dei domini e ho aggiunto una feature dataset un paio di feature class:
1.Una feature class lineare per il tracciamento del percorso
2. Una feature class puntuale per il tracciamento dei Punti di interesse

Inoltre sono state inserite altre 2 feature class, una relativa alle aree dove poter parcheggiare l'auto e proseguire in bici(poligonale) e una relativa alla posizione delle fontane o zone ristoro (panchine, tavoli, ecc ecc) (puntuale).

Con ArcGIS sono stati digitalizzati i dati rilevati (da Nicola che si è sparato un centinaio di km su argini e sterrati...).

ArcGIS,Arcview,Google earth,Google Map

Una volta che è stato popolato il geodb, abbiamo esportato i dati in formato KMZ, con una estensione gratuita, scaricata dal sito di supporto ESRI, che trovate QUI

Questa estensione è completa e semplice da usare.
In particolare la feature class lineare è stata tematizzata in arcgis a seconda del campo "Fondo" (Erba, asfalto, terra battuta, ecc ecc). Attraverso l'estensione che trasforma lo shape in kmz è possibile riportare in Google Earth gli stessi colori e la stessa tematizzazione.
Per i temi puntuali è ancor più semplice la trasformazione, ed è possibile scegliere il simbolo da importare in Google earth.
Come potete vedere nel kml che vi linko alla fine del post è possibile associare alcune informazioni al simbolo puntuale.



Cosa importante,
questa estensione permette di proiettare direttamente i dati cartografici nel sistema utilizzato da google earth. (WGS 84).
Nel mio caso partivo da dati proiettati nel sistema UTM 32* (falso nord di 4.000.000m) tipico della regione Emilia ROmagna.
Il passaggio è stato fatto in maniera "quasi corretta", ma se notate anche il grafo strade di google non è perfettamente sovrapposto alle ortofoto.

Il risultato finale del lavoro è QUI

Che ne pensate?
Fatemi sapere....
ovviamente accetto anche critiche negative al fine di migliorare il servizio.

Grazie
CIao
Paolo

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posted by Paolo at 1:26 PM | Permalink | 8 comments
Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti
martedì, dicembre 23, 2008
ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,TomTom,Teleatlas,Navteq,Nokia




Buon Natale e Felice 2009 a tutti voi


Grazie per il contributo quotidiano che date al blog e al forum, continuate così.
Ci rileggiamo nel 2009
Stay Tuning

Ciao
Auguroni
Paolo

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posted by Paolo at 6:59 PM | Permalink | 0 comments
La lettera del Prof. Luciano Surace al Direttore di Geomedia sul tema Agenzia Geodetica
mercoledì, dicembre 17, 2008

Ciao a tutti,
prima della chiusura natalizia, pubblico, con estremo piacere, la lettera inviata dal Prof. Luciano Surace (attuale Presidente di ASITA) al Direttore di Geomedia.
Vorrei chiudere il 2008 con un post che riapre la discussione (o la ferita...) sulla necessità, ormai non più prorogabile, di una riorganizzazione a livello nazionale dell'informazione geografica, sperando che il 2009 sia un anno che porti ad una svolta in questo senso.

Non aggiungo altro, se non un sentito ringraziamento al Professore che mi ha consentito di pubblicare integralmente la sua lettera su ESRIdipendente.it


Caro Direttore,
rilevo con piacere che Geomedia non ha dimenticato la vasta problematica della riorganizzazione delle strutture nazionali deputate al trattamento dell’Informazione Geografica. Nella tua sintetica quanto incisiva nota pubblicata sull’ultimo numero ricevuto, ti chiedi e chiedi “Dove va a finire la proposta di Agenzia Geodetica Cartografica Nazionale?” e ancora “Quale istituzione o ente avrà la capacità e il potere di formulare standard e metodi per l'adeguamento al livello europeo, se ancora neanche a livello nazionale ciò è stato realizzato?” Spero perciò che vorrai ospitare questa mia lettera sulla tua rivista. Ti scrivo in qualità di estensore materiale della mozione presentata dai Proff. Crespi e Sansò e da me al Convegno “Reti di Stazioni permanenti GNSS e Servizi di Posizionamento per l’e-Government” tenutosi a Roma nell’ormai lontano 2006; quella mozione portò, dopo l’approvazione unanime dei convegnisti, al manifesto per la costituzione dell’AGCN, poi maturato in disegno di legge presentato in Senato e “naufragato” con il rinnovo del Parlamento; vorrei portare con queste note un contributo di informazione e di riflessione sull’argomento. Sono infatti convinto che la strada del riordino legislativo degli organismi coinvolti sia tanto lunga quanto ineluttabile. In verità il dl presentato dalla Sen. De Petris aveva, secondo me, la funzione primaria di segnalazione di una situazione di insostenibile sofferenza, senza per altro presumere di essere la panacea dei nostri mali. Voci raccolte in giro, sicuramente credibili (vox populi, vox dei) ancorché non formalizzate, narrano di reazioni virulente a vari livelli di responsabilità centrali e periferiche contro il dl e, incredibile dictu, persino contro singoli sottoscrittori del manifesto, in dispregio della libertà di espressione costituzionalmente garantita. Qualcuno pensa che stiamo vivendo tempi bui, ma io sono profondamente ottimista, anche perché i pessimisti finiscono presto o tardi nel ruolo di semplici spettatori.
Sono ormai tanti lustri che assisto ad iniziative mirate ad una riforma del settore, sempre puntualmente naufragate nel pantano della politica e bloccate dal devastante immobilismo di una burocrazia protesa solo alla conservazione dei propri privilegi. La caratteristica comune a tutte le iniziative precedenti, assente nell’iniziativa del manifesto, era però quella di un processo che nasceva nel segreto di alcune stanze frequentate in modo lobbystico e carbonaro. Una caratteristica che rendeva sempre lecito e credibile il sospetto che si trattasse di operazioni di potere mirate solo a sostituire una lobby con un’altra. Affatto diversa è l’iniziativa partita con la mozione congressuale: trasparenza, trasversalità, condivisione dal basso, concertazione: è una strada lenta, ma alla lunga vincente, se sapremo mantenere saldo il paradigma dei nostri comportamenti.
Con il rinnovo democratico del parlamento il problema sembrava sopito e sopraffatto da altri e più gravi malanni che affliggono il nostro Bel Paese e il villaggio globale. Invece parrebbe, stando alle solite voci, che ai primi dello scorso mese di giugno, con l’approssimarsi del solstizio d’estate, un improvviso soprassalto abbia indotto qualcuno, presso il Dipartimento di ingegneria idraulica, ambientale, infrastrutture viarie e rilevamento del Politecnico di Milano, a scrivere una lettera al Ministero della Difesa, sollecitando una ripresa dell’iniziativa. La mia esperienza mi porterebbe a pensare a un intervento preventivamente concordato, ma non ho elementi a sostegno di una tale affermazione e me ne astengo; a pensar male si può forse indovinare, ma sicuramente si fa peccato. Dio me ne guardi!
E’ un’iniziativa che andrebbe verificata e confermata o smentita, ma non ne ho modo. Certo è possibile, in linea del tutto teorica, che, trattandosi di un dl, l’ufficio legislativo del Ministero abbia esaminato la missiva e si sia preventivamente premunito di un parere (estivo?) degli enti interessati. A noi comuni mortali non è dato sapere come le cose siano andate o stiano andando. A noi è però concesso un esercizio intellettuale di simulazione degli eventi e di giudizio sulle ipotesi possibili: un’iniziativa mirata verso il Ministero della Difesa, individuato non si sa in base a che cosa come interlocutore privilegiato sul tema “Commissione Geodetica Italiana”, presenterebbe, a mio avviso, caratteristiche di basso profilo culturale, di inefficacia politica e di frustrante rinvio del problema, almeno per chi fosse intellettualmente (cioè disinteressatamente) convinto della necessità di una revisione del sistema delle informazioni geografiche della nostra nazione. La grave crisi che sta cominciando a mordere l’economia reale non può non generare un giustificato taglio delle spese a partire da quelle meno strategicamente compatibili con la missione di ciascun comparto pubblico. Un’analisi tanto semplice quanto rigorosa consente di verificare quale sia l’attuale stato di salute del nostro settore. Un’analisi tanto semplice quanto rigorosa consente di individuare quale sia la collocazione scelta in Europa per gli organismi deputati all’acquisizione e alla gestione delle informazioni territoriali. Un’analisi tanto semplice quanto rigorosa convincerebbe chiunque, purché intellettualmente onesto (cioè disinteressato), che il sistema necessita di una regia centralizzata fondata sul cambiamento concettuale della parola d'ordine che dagli addetti ai lavori più responsabili e attenti viene da sempre utilizzata per sensibilizzare la classe politica. Abbiamo infatti sostenuto e sosteniamo che l'informazione territoriale è indispensabile per governare il territorio, ponendoci così sullo stesso piano di chi correttamente sostenesse che l'informazione sulla giustizia è indispensabile per governare la giustizia, quella sulla scuola per governare la scuola e così via ... Nulla di più fuorviante: l'informazione territoriale, logicamente alla pari e cronologicamente prioritaria rispetto alle informazioni provenienti dai cadenzati e strutturali censimenti generali della popolazione, è indispensabile per governare tutto il resto, per governare e basta, senza un limitativo complemento oggetto.
Quale governo nazionale dotato di un minimo senso di responsabilità accetterebbe di avere dati statistici sulla popolazione di attendibilità e datazione differenti da regione a regione, da provincia a provincia nella stessa regione e da comune a comune nella stessa provincia? Certamente nessuno, di qualunque schieramento politico esso fosse espressione. Figuriamoci poi se accetterebbe risultati di censimenti condotti con criteri geograficamente differenti e quindi non confrontabili! Di certo si griderebbe allo scandalo!
Eppure è quello che sta avvenendo nel settore delle informazioni territoriali: grideranno domani allo scandalo i nostri figli, ma potrebbe essere troppo tardi. Sanno i politici di oggi che una ricerca dell’ubicazione corretta e ecosostenibile di un inceneritore, di un rigasificatore, di una centrale nucleare ecc. ecc. presuppone una conoscenza uniformemente affidabile e uniformemente aggiornata del territorio nazionale? L’assenza di una generalizzata rivolta intellettuale contro una situazione oggettivamente scandalosa si giustifica con un’imperdonabile ignoranza o con una colpevole e miope connivenza. Tertium non datur!
Occorre dunque urgentemente predisporre gli strumenti legislativi e finanziari per la più importante e meno costosa di tutte le opere pubbliche: un nuovo rilevamento generale del territorio all’altezza delle esigenze del terzo millennio e in sintonia con quanto si va facendo nel resto d’Europa; un rilevamento che costituisca la base di un moderno “catasto multifunzionale”, in sostituzione dell’attuale sistema informativo territoriale catastale, che versa in condizioni che con un eufemismo potremmo definire critiche. Occorre individuare una soluzione strutturale che superi gli equilibri fragili, inefficaci e costosi costruiti negli ultimi decenni in materia di cartografia ufficiale. Occorre assicurare il coordinamento e la differenziazione tra pubblici produttori, pubblici utilizzatori e gestori di informazioni territoriali, monitorando contestualmente l’avanzamento delle attività e le mutanti esigenze degli utenti di quelle informazioni. Occorre contemporaneamente definire, con riferimento all'informazione territoriale, gli strumenti e i moduli formativi di qualità certificata a livello europeo, definendo le conoscenze essenziali nel ciclo educativo. Ma è altresì vitale innescare processi di formazione permanente, per affrontare la prorompente evoluzione tecnologica, che rende in breve insufficienti le nozioni apprese e consolidate.
In un’epoca in cui va di moda redigere progetti di riforma a costo zero, in un’epoca in cui il nostro paese vive in precario equilibrio tra sviluppo e declino, nessuna opera riformatrice può essere responsabilmente presentata come esente dalla necessità di allocazione di risorse, pena lo scivolamento vero un’operazione di bassa demagogia. Compito dei politici responsabili è quello di individuare e privilegiare le riforme che richiedono investimenti di massimo rendimento, capaci di proporsi come motori trainanti dello sviluppo economico e sociale del nostro paese. Tale è la riforma delle strutture preposte alla produzione di informazioni geografiche a supporto di tutte le decisioni di governo nazionale e locale. Gli economisti mi risponderanno che i soldi non ci sono: questa proposta porterebbe a una spaventosa catastrofe, a una disastrosa inflazione. Ma so bene che, in Italia, quando bisogna sprecarli, i soldi ci sono sempre.
Sui palcoscenici dove si consumano i balletti autoreferenziali della politica, ho ascoltato di frequente l’accorata meraviglia di ministri, parlamentari e giornalisti, nel chiedere perché un chilometro di alta velocità in Italia costi tanto più che nel resto d’Europa. A parte il fatto che le domande spetterebbero a noi cittadini e a loro le risposte, si sono mai chiesti quei signori quanto costi in Italia, in termini di tempo e denaro, gestire la fase degli espropri, anche solo per l’individuazione dei soggetti interessati, dopo aver redatto un progetto di qualsivoglia infrastruttura? Hanno mai avuto il buon senso di andare a vedere, che so io, in Austria o in Spagna, come interagiscono progettazione, sistemi informativi e diritti dei cittadini? Dubito che l’abbiano fatto e dubito che vogliano farlo, sono abbastanza autoreferenziali da vantarsi di portali cartografici efficienti ed efficaci come i carri armati di cartone di cui mi parlava mio padre!
In una società confusa che non riesce a superare individualismo, violenza e spreco, una società che sciupa tempo, denaro, intelligenza, vita e salute è però inimmaginabile una svolta di massa. Forse è possibile il germoglio silenzioso di minoranze trasversalmente attive, come i firmatari del manifesto, magari in una nuova riproposizione. La più duratura rivoluzione della storia dell’umanità partì da una minoranza esigua: undici intellettualmente onesti più il capo; il dodicesimo creò seri problemi, ma finì male!
Grato per l’attenzione, ti saluto cordialmente.


Luciano Surace - Presidente della Federazione Italiana delle Associazioni Scientifiche per le Informazioni Territoriali e Ambientali



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ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,TomTom,Teleatlas,Navteq,Nokia Il Disegno di Legge 1766 per l’istituzione della Agenzia Geodetica Cartografica Nazionale.


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posted by Paolo at 3:11 PM | Permalink | 0 comments
Simulazione di terremoto ad Argenta - Gestione delle operazioni di protezione civile con ArcGIS
venerdì, ottobre 10, 2008
Ore 6.00 del mattino,
arriva la prima, violenta, scossa di terremoto ad Argenta (Ferrara)...ma questa volta "per gioco".
La cittadina di Argenta infatti,
dove per altro vivo e lavoro, è stata completamente rasa al suolo il 19 marzo 1624, da 37 e dico 37 scosse di terremoto. ( 19 3 16 24 37 giocateli all'enalotto.... manca un numero.... ovviamente 9 come ArcGIS)
Nella giornata di oggi si cerca quindi di mettere a punto "la macchina organizzativa" (a studio aperto la chiamano così) della protezione civile, nel caso un evento del genere si dovesse riproporre.
Ovviamente fido alleato dei coordinatori della protezione civile, degli ingegneri addetti ai sopralluoghi e delle forze di polizia è stato ArcGIS.


Vi lascio a questo filmato che ritrae alcune immagini della giornata.
Arc viuuuu Noveee treeeee....molante!



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posted by Paolo at 9:31 PM | Permalink | 2 comments
Che fine ha fatto l'Agenzia Geodetica Cartografica Nazionale
venerdì, luglio 11, 2008


Ciao a tutti,
in questi giorni ho provato a fare qualche ricerca in rete per capire che fine ha fatto il Disegno di Legge 1766, presentato nella precedente legislatura dall'allora Senatrice De Petris che mirava ad istituire una Agenzia Geodetica Italiana.
Se non sai di cosa si tratta clicca qui.

Da altri blog che trattano di GIS, in particolare freegis-italia e map3d ho appreso, con un pò di rammarico, che in Spagna è partito il progetto volto a creare un organismo unitario, che si occupi di legiferare sui temi della cartografia digitale sui sistemi di riferimento e sui modelli dati. I nostri colleghi gissari spagnoli dispongono già di un portale cartografico unitario nazionale da cui scaricare qualsiasi tipo di dato cartografico.

Mi auguro che i nostri parlamentari, dopo aver votato il cosiddetto Lodo "salvapremier" e dopo aver preso le impronte ai bambini Rom, si occupino anche di questo particolare problema che sicuramente può rendere più snelle le problematiche legate alla cartografia digitale, al rilievo cartografico, ed in generale all'informatizzazione di dati geografici ed alfanumerici.


Possibile che dopo averci battuto agli europei, gli spagnoli ci battano anche sul fronte cartografico?
......mi sa che è possibile, visto che, come dicevo nell'altro post, Comuni limitrofi della stessa Provincia utilizzano sistemi di riferimento diversi. Oppure una medesima regione emana modelli dati diversi per degli stessi tematismi, solo perchè realizzati da due uffici diversi.

Dopo le elezioni ho provato, invano, a contattare via mail la Senatrice De Petris per cercare di capire se qualche parlamentare di maggioranza o opposizione ha intenzione di ripresentare il suo disegno di legge, caduto insieme al Governo Prodi.

Visto che sembra che questo utile disegno di legge si sia disperso nel dimenticatoio, ho provveduto a creare un piccolo banner, che vorrei che venisse diffuso il più possibile nell'ambiente web gissaro.
In particolare mi rivolgo a coloro che, come me, hanno un blog/sito/forum che si occupa di cartografia, non importa che tratti di softwares ESRI, Autodesk o Open Source, l'Agenzia Geodetica Nazionale serve a tutti noi, indipendentemente dal software che utilizziamo.
Copiate ed incollate questo antipixel nel vostro sito e facciamoci sentire!






Altrimenti non ci resta che chiedere asilo politico alla spagna.

Io ho già cominciato a frequentare il sito di ESRI Espana......che tristezza......

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posted by Paolo at 3:11 PM | Permalink | 2 comments
Ciao ragazzi! Me ne vado in ferie
sabato, giugno 21, 2008


Ciao a tutti,
per le prossime 2 settimane sarò in ferie, disperso da qualche parte a prendere un pò di sole con un buon mojto in mano.
Potete continuare a scrivermi, leggerò comunque le vostre mail.

Il caldo è arrivato!

E' ora di abbandonare per qualche giorno ArcGIS per dedicarsi al mare, al sole e all'ozio.


Ciao!
A presto e ovviamente Arcviuuu noveee a tutti!

Paolo

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posted by Paolo at 2:03 PM | Permalink | 0 comments
La Skypecast dell'ESRIdipendente.it
domenica, maggio 04, 2008

ESRI,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,Palmare,Access,WebGIS,MapInfo,Mapping,TomTom



Ciao a tutti!
Da qualche tempo uso Skype per comunicare con amici e conoscenti e ho scoperto le Skypecasts, vere e proprie "stanze" virtuali dove gli utenti possono parlare di un argomento o possono scambiarsi files.

Ho "programmato" una cast per giovedì 15 MAGGIO ALLE ORE 21.00
In questo modo possiamo parlare un pò fra noi di ArcGIS e dei problemi irrisolti del forum.
Visto poi che il 21 e 22 Maggio ci sarà la Conferenza Nazionale Utenti ESRI, pensavo di confrontarmi con voi anche su questo tema.

Per poter accedere alla cast, oltre ad avere SKYPE e un microfono, devi clikkare QUI.
La cast sarà attiva solo il 15 Maggio dalle 21.00 in poi

Vi aspetto numerosi!!!
Ciao
Paolo


ESRI,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,Palmare,Access,WebGIS,MapInfo,Mapping,TomTom

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posted by Paolo at 6:52 PM | Permalink | 0 comments
Abbattuto il muro dei 100 iscritti al Forum ESRIdipendente.it
domenica, gennaio 20, 2008




Un breve post per ringraziare gli oltre 100 utenti che da Novembre ad oggi si sono iscritti al forum del blog ESRIdipendente.it e che hanno dato vita a dibattiti, conversazioni e scambi di files geografici.
Non sarà certo il forum ufficiale della ESRI, ma spero possa aiutare tutti noi utenti nell'utilizzo quotidiano degli strumenti GIS ESRI.

Grazie ancora
Ciao
Paolo

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posted by Paolo at 11:38 AM | Permalink | 0 comments
Analisi dei risultati. Cosa hanno deciso i Comuni italiani in materia di decentramento catastale
lunedì, dicembre 03, 2007
Come in una puntata di Porta a Porta vorrei “vespizzarmi” per analizzare i dati, a livello nazionale, ottenuti dalla raccolta delle intenzioni da riportare nelle delibere di consiglio comunale che sono state inviate ad Agenzia del Territorio entro il 5 Ottobre, contenenti la volontà dei Comuni di Gestire il Catasto.


Partiamo da un assunto:
i Comuni italiani, chi più chi meno, sono alla frutta, anzi direi all’”amaro offerto dalla casa”, che viene molto dopo la frutta....
Pochi fondi, personale sempre più risicato e funzioni importanti delegate a giovani laureati o diplomati con contratti a progetto, i cui contratti non sempre si rinnovano.
Non credo di essere smentito se, a breve termine, le Amministrazioni vedono il decentramento catastale più come un peso,che come un’opportunità.

Allora da cosa dipende il plebiscito che vado a descrivervi?

873 Comuni che hanno dichiarato di assumere da subito(decisione del 3 ottobre) la gestione diretta delle funzioni catastali pari al 38,8% della popolazione italiana

73 Comuni, dichiarano di assumere le funzioni catastali nella finestra temporale del 2009 pari al 2%della popolazione nazionale

Infine, 104 comuni pari 2,8%della popolazione nazionale hanno dichiarato che assumeranno le funzioni catastali non potendo ancora indicare la data di assunzione e l’opzione scelta.

Il 43,6% della popolazione nazionale, a breve avrà il catasto gestito a livello locale.


Degli 873 Comuni che “hanno scelto subito” 314, pari al 36% hanno scelto l’opzione A,
165, pari al 18,9% l’opzione B
394 pari al 45,1% l’opzione C (la più onerosa per i Comuni).

Il dato del 45,1% dei Comuni che scelgono l’opzione C è molto importante, quasi un Comune su due che ha scelto di decentrare il Catasto con l'opzione più "onerosa"





Un altro dato che vorrei aggiungere, per poter ragionare su quanto è emerso, è la percentuale dei Comuni che sentono il bisogno di assistenza nel futuro espletamento delle funzioni catastali, pari al 85.3%.



Il dato della scelta dell’opzione C sembra essere in parziale contrasto con il dato del bisogno di assistenza, ovvero:
la scelta della gestione del catasto in “opzione C” presupporrebbe la consapevolezza di uno status sia tecnico-informatico già presente, da sviluppare ulteriormente in futuro.
Allora perché su 72 Capoluoghi di Provincia 66 dichiarano di aver bisogno di Assistenza? Non stiamo parlando di sperdute comunità montane, ma capoluoghi di provincia.

La mia lettura dei dati è la seguente:
credo che la risposta dei Comuni sia stata così grande e così tanti Comuni abbiano deciso di decentrarsi in modalità C, pur non avendo attualmente forza lavoro o conoscenze tecniche (da qui il bisogno di Assistenza) perché la gestione del Catasto da parte di Agenzia del Territorio si è dimostrata “poco gradita” o “poco funzionale” per l’Ente Locale.
Inoltre non tutto il territorio italiano è disponibile la cartografia catastale, in formato CXF o Raster, non ci credete?
Provate, ad esempio,a fare un’estratto di mappa di S. Anna, nel Comune di Stazzema (LU), attraverso il servizio SISTER.

Questo è un caso che ho potuto vedere con i miei occhi, ma chissà quanti Comuni italiani non hanno raster o CXF.
Insomma, io leggo la scelta dei comuni come una secca bocciatura di Agenzia.
I Comuni hanno deciso che bisogna cambiare rotta e lo hanno deciso pur non avendo a bordo le forze per farlo.

Il mio ragionamento è avallato anche dai dati della Regione Emilia Romagna, dove gli unici Comuni che hanno deciso di “non decentrarsi” sono in Provincia di Ravenna e Piacenza, che, a quanto dicono i liberi professionisti, sono due sedi di Agenzia molto efficienti.
E’ anche vero che affermare che Agenzia del Territorio si è “cercata” questa batosta e che i Comuni gestiranno il catasto in maniera più ordinata e funzionale è troppo semplicistico.
I problemi legati al catasto e alla gestione delle sue banche dati cartografiche ed alfanumeriche sono sicuramente tanti e non di sempre facile soluzione.
Quello che hanno deciso i Comuni con le Delibere del 5 Ottobre è provare a “risolverli in casa”.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate
Su questo argomento potete leggere anche il Post di GimmiGIS, collega gissaro di sponda Autodesk

Ciao
Paolo

I grafici di questo post sono estratti da slide presenti sul sito www.catastoaicomuni.it intitolate “La volontà dei Comuni di gestire il Catasto”

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posted by Paolo at 6:32 PM | Permalink | 3 comments
Politica e cartografia: un futuro che non mi INSPIRE!
venerdì, ottobre 26, 2007



PS(Pre-scrittum): IL BLOG DIVENTA WWW.ESRIDIPENDENTE.IT


Era ora di fare un "salto di qualità" e di utilizzare un dominio tutto mio, sul quale hostare il blog ESRIdipendente.
Mi scuso da subito con tutti voi se, in questi primi giorni di "trasloco", ci sarà qualche problema.
Vi invito a segnalare, al mio indirizzo di mail, tutti i malfunzionamenti sperando che tutto sia ok.

Buona Lettura del blog ESRIdipendente.it
Ricordate di inserire il nuovo insirizzo fra i preferiti!
Ciao Paolo

Politica e cartografia: un futuro che non mi INSPIRE!

Ai tempi del professor Boaga fare cartografia significava fare calcoli complicati o sentire le punta delle dita intirizzite mentre si ruotano le viti del cerchio orizzontale o verticale durante i rilievi d’inverno.
Giovanni Boaga è morto nel 1961, quindi sono passati solo 46 anni dalla sua morte e ora sembra che la cartografia sia una cosa diversa, molto diversa, da quella che studiava il professore.
Oggi la cartografia è presente in quasi tutte le azioni quotidiane che compiamo: dal GPS per il satellitare dell’auto, alle innumerevoli mappe presenti in rete (Google, Microsoft, Yahoo!), non c’è sito web o blog, compreso il mio che non abbia pubblicato un API di Google Map.
Insomma, nel giro di 50 anni la cartografia è diventata un business non solo italiano ma mondiale, e quindi è ovvio che la politica abbia cominciato a guardare a questo strano fenomeno, che fino a qualche anno fa era relegato al Tuttocittà allegato dell’elenco telefonico.
Inoltre la politica ha annusato l’odore del business che può essere indotto, in vari settori, dalla conoscenza del territorio e dei flussi di informazioni gestite da un GIS.
Per capire l’ordine di grandezza “dell’affare cartografia” in campo europeo e mondiale basta pensare che la NOKIA ha comprato la società Navteq per 8,1 Miliardi di dollari. TOMTOM invece, ha pensato bene di acquistare l’Azienda concorrente, Teleatlas, per 2 Miliardi di euro. (Dati “il sole 24 ore” del 1 Ottobre 2007).
La politica ha messo gli occhi e le mani sulla cartografia su due livelli, uno europeo e uno italiano.

Il primo livello è quello europeo:




Come saprete, sta girando fra i banchi del parlamento il progetto INSPIRE (pdf 240 kb) che è diventato direttiva europea il 15 Maggio 2007, ovvero “vincolo” per ogni stato membro.
Nella comunità GIS europea, il progetto INSPIRE ha creato un po’ di dissapori per il fatto che il documento vorrebbe istituire di fatto una sorta di copyright sui dati territoriali.
Sul fatto del costo della cartografia abbiamo già ampiamente discusso sul blog e la mia opinione la sapete: credo che l’Ente pubblico debba far pagare la cartografia prodotta internamente a chi, con quella stessa cartografia, guadagna non pochi soldi, ovvero Aziende produttrici di basi cartografiche per navigatori satellitari, o comunque a chi la utilizza rielaborandola per trarne un profitto. (vedi quotazioni di vendita di Teleatlas e Navteq per capire che non hanno certo bisogno di regalie da parte di Enti locali)
Ritengo giusto che il comune cittadino che ne debba fare uso personale, penso ad esempio alle coperture delle piste ciclabili da caricare su un PDA munito di ArcPAD o allo studente universitario che utilizza la cartografia per una tesi, debba ricevere tali coperture in forma gratuita da parte degli Enti pubblici.
INSPIRE sembra che vada contro questa logica.

Il secondo livello è quello italiano:




E’ stato costituito il 30 Agosto scorso un “Comitato Tecnico sui dati territoriali delle pubbliche amministrazioni” (pdf 276 kb), che come dice l’art.2 del DPCM, “avrà il compito di stabilire le regole tecniche per la realizzazione delle basi territoriali, la documentazione, la fruibilità, e lo scambio dei dati stessi tra le pubbliche amministrazioni centrali e locali […]”.
Mi auguro che il Comitato imponga regole e modelli che non diano adito a N interpretazioni, come spesso succede, e mi auguro inoltre che in mezzo alle “basi territoriali” citate dal DPCM rientrino anche le banche dati catastali, cartografiche ed alfanumeriche. (credo sia così visto che è composto anche da tecnici di Agenzia del Territorio).
Come saprete, infatti, entro il 3 Ottobre scorso tutti i comuni italiani con una delibera di Consiglio, hanno dovuto decidere, se raccogliere o meno l’opportunità di gestire interamente alcuni processi che fino ad ora sono di competenza di Agenzia del Territorio.
Per l’Emilia Romagna, oltre il 70% dei Comuni, pari all’ 85% della popolazione emiliano-romagnola, hanno deciso di attuare processi di decentramento catastale in forma singola o associata.

La volontà degli amministratori locali , è quella di aumentare il gettito ICI grazie alla integrazione delle banche dati tributarie con quelle catastali.
Questo processo di “incrocio di dati” sarà molto difficile da mettere in atto visto che le banche dati catastali saranno comunque gestite da un sistema centralizzato di Agenzia del Territorio.
Mi auguro quindi che il Comitato possa mettere mano anche a questo problema per evitare che i Comuni italiani non si trovino a dover gestire banche dati da SOMMARE alle proprie, ma banche dati da INTEGRARE con le proprie.

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posted by Paolo at 2:39 PM | Permalink | 1 comments
Stop alle votazioni - ESRIdipendente is back!!!
domenica, agosto 19, 2007


Ciao a tutti e bentrovati!
Spero che abbiate trascorso delle buone vacanze, perchè il finale dell'estate e l'autunno saranno mesi molto caldi per il blog ESRIdipendente e per la cartografia italiana.
Come avrete visto ho lasciato che il sondaggio sull'argomento di Settembre raggiungesse la soglia dei 50 VOTI per cercare di soddisfare il maggior numero di persone.

Dopo un inizio in sordina, il terzo argomento, ovvero "Esempio di uso di Domini e Sottotipi in un geodatabase" ha battuto la concorrenza lasciando indietro il primo ed il secondo argomento.

Visto però che il distacco di voti è minimo pensavo di trattare tutti e 3 gli argomenti nei prossimi mesi, partendo da quello più votato.

Mi raccomando, non cominciate a parlare di "brogli elettorali" , di "ri-conta delle schede" e di voto dei "gissari all'estero",
ha vinto l'argomento 3 ovvero Domini e Sottotipi. (...e basta...)

Rimanete sintonizzati sul blog, tra qualche giorno parleremo di questo!

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posted by Paolo at 7:16 PM | Permalink | 1 comments
Pausa Ferragostana - VOTAZIONI CHIUSE
martedì, luglio 31, 2007


Ciao a tutti,
come vedete dal cartello mi prendo una piccola pausa ferragostana.

Se anche voi, come me, non riuscite a staccarvi completamente dal mondo ESRI e volete portare sotto l’ombrellone qualche testo gissaro vi lascio qualche spunto per piacevoli letture::

1
.Designing Geodatabases With Visio (pdf gratuito)– Dal sito di supporto ESRI, una vera e propria bibbia per realizzare modelli dati con Microsoft Visio per poi importarli su ArcGIS. (in inglese, ricco di print screen)

2.
Nel caso vogliate spendere qualcosina, al prezzo di 45€, GISItalia mette a disposizione nel proprio sito, il testo “Designing Geodatabases” un vero e proprio must per gli utenti ESRI che vogliono cominciare ad utilizzare i Geodatabase. (in inglese)

3. Ad un prezzo più abbordabile, 15€, consiglio anche il testo "Introduzione ai Sistemi Informativi Geografici" di Giovanni Biallo, direttore della rivista MondoGIS.
Una guida, molto chiara per chi si avvicina al mondo dei Sistemi Informativi Territoriali. Io mi sono avvicinato al GIS anche grazie a questo testo.(in italiano)

Ovviamente consiglio di scaricare gratuitamente, per i lettori che non lo hanno ancora fatto, i pdf messi a disposizione dal Blog ESRIdipendente, ovvero il manuale di ArcGIS e la raccolta dei posts tecnici scritti nel 2006.

Vi lascio con un piccolo sondaggio “ESRIpools” per capire di cosa vorreste parlare a Settembre. Ho scelto qualche argomento caldo, ma se avete altri argomenti da suggerire potete farlo aggiungendo commenti a questo post.
Vi preannuncio che ho in mente una novità per Settembre che sicuramente aiuterà tutti coloro che utilizzano quotidianamente ArcGIS per la redazione di mappe tematiche.
Sto pensando ai dettagli per poterla realizzare....rimanete sintonizzati!
Arcviuuuuu Noveeeee a tutti voi. Votate. Ciao e Buon Ferragosto a tutti.

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posted by Paolo at 6:52 PM | Permalink | 1 comments
Quale sarà la base cartografica del futuro ?
domenica, luglio 08, 2007
Ciao a tutti,
magari non è il momento dell’anno giusto, visto che molti di voi saranno già in ferie, però ci terrei che a questo post partecipaste numerosi, scrivendomi le vostre opinioni.

Il tema è il seguente:
quale tipo di cartografia utilizzate o utilizzereste come base cartografica per i vostri Progetti GIS ?
Fondamentalmente le strade del Signore sono solo 2, ovvero la CTR e i suoi derivati oppure la cartografia catastale. Vediamo entrambe le visioni.

CTR e i suoi derivati:

CTR
“Si tratta di cartografia tecnica realizzata con i metodi tradizionali propri dell'aerofotogrammetria. La carta è rappresentata nella proiezione di Gauss-Boaga, inquadrata nel Sistema Nazionale Gauss-Boaga e tagliata nel Sistema Geografico Europeo Unificato con riportati a margine i riferimenti alle coordinate U.T.M. (Universal Transverse Mercator).
Ogni foglio della carta viene denominata più propriamente "elemento": esso è contraddistinto sia dal toponimo della località principale, sia da un numero di sei cifre; le prime tre corrispondono al numero della carta in scala 1:50.000 dell'Istituto Geografico Militare (IGM) in cui è compreso l' "elemento", la quarta e la quinta cifra individuano la sezione in cui è compreso l' "elemento", la sesta cifra corrisponde alla numerazione progressiva della suddivisione in 4 parti dell'area rappresentata nella "sezione" 1:10.000. L' "elemento" è limitato dalle trasformate di due paralleli aventi una differenza di latitudine di 1' 30"
e dalle trasformate di due meridiani aventi una differenza longitudinale di 2' 30".”
“….”
“L'altimetria del territorio è rappresentata sia mediante curve di livello con equidistanza di 5 m, sia mediante punti quotati isolati in numero medio di 5 per ogni dm. 2 di rappresentazione cartografica.”
(Dal sito: regione.emilia-romagna.it)


Derivati

I “derivati” della CTR sono, almeno per la mia Regione (l’Emilia Romagna) il data base topografico che si ripromette di mandare in pensione la vecchia CTR.
Si dice che sia una vera e propria cartografia numerica che copre l’intero territorio e riporta per ogni zona informazioni associate. Sono previste 3 modalità di realizzazione del DB, dalla modalità A, più completa alla modalità C che ai Comuni costa 0 €.
Ovviamente la maggior parte dei Comuni emiliano-romagnoli ha optato per questa terza possibilità, la modalità C.

Vantaggi nell’uso della CTR come cartografia di base:

1.E’ una cartografia di immediata di immediata lettura, anche un profano è in grado di “orientarsi” guardando una mappa che ha come base la CTR.
2.L’aggiornamento della CTR è relativamente poco costoso, in quando, da qualche anno a questa parte viene aggiornata attraverso le ortofoto satellitari e/o aeree.
Come potete leggere nell’ultimo numero di Mondogis il mercato delle immagini satellitari è in crisi, per vari motivi, quindi, a mio avviso nei prossimi anni ci dovrà essere un abbassamento dei prezzi al fine di mantenere vivo il mercato

Quali sono i dubbi e i ripensamenti legati all’utilizzo della CTR come base cartografica

1.La digitalizzazione della CTR dell’Emilia Romagna viene fatta da una ditta straniera che non conosce il territorio quindi, verosimilmente, restituirà una mappa in cui ci saranno errori di interpretazione
2.La tolleranza planimetrica della CTR si attesta su 5m. Questo è dovuto anche agli “aggiornamenti speditivi” che sono stati fatti utilizzando le ortofoto.
3.I Piani Operativi Comunali (POC) in scala 1:5.000 o 1:2.000 vengono realizzati, in prevalenza, su cartografia catastale. (conversione in formato shp dei CXF dell’agenzia del territorio)

La cartografia catastale

Cosa ci dà il catasto da utilizzare come base cartografica?
Ovviamente le proprie coperture (bordi dei fogli, particelle, fabbricati, punti fiduciali, etichettature, files di vestizione)

Vantaggi nell’uso della cartografia catastale come cartografia di base:

1.E’ sicuramente una cartografia più precisa della CTR
2.Le dimensioni dei fabbricati, a differenza della CTR, sono in pianta e non in gronda, in questo modo è più precisa la misura tra un fabbricato ed altri elementi territoriali (limite particella, fabbricato limitrofo)
3.Con l’adesione al Portale dei Comuni si potrà avere uno scarico di cartografia catastale ogni mese in forma gratuita.
In teoria la cartografia catastale si potrà avere anche attraverso il progettone Sigmater, ma questa è tutta un’altra storia…..


Anche la cartografia catastale, pur essendo più precisa del CTR dal punto di vista planimetrico ha le sue magagne.

1.Come vi dicevo in quest’altro post, il catasto “ragiona per foglio” ovvero, una volta georeferenziati i fogli accade che ci siano delle sovrapposizioni e dei buchi tra 2 o più foglio contigui.
Queste sovrapposizioni e buchi, che impediscono che ci sia un continuum cartografico su più fogli catastali, raggiungono anche porzioni ingenti di territorio. (qualche ettaro….)
Risulta pertanto impossibile effettuare analisi spaziali accurate.
2.Spesso e volentieri (almeno per quanto riguarda la cartografia catastale ferrarese, che ho l’occasione di vedere) accade che ci siano mappali doppi, mappali senza numero o fabbricati dalle forme strabilianti. (guardate per esempio questa ciambella che dovrebbe essere un fabbricato……un buco con il fabbricato intorno!).



In più, spesso, alcuni records del censuario catastale non si collegano con la tabella di attributi degli shape del catasto perché accade che manchino le informazioni in una delle due tabelle. Vengono quindi meno le possibilità di incrociare in maniera proficua i dati del censuario catastale con i dati di qualche tematismo che si va a sovrapporre ad esso
3.Alcune porzioni di territorio italiano, fra i quali il territorio ferrarese, sono proiettate in coordinate Cassini-Soldner.
La cartografia in Cassini-Soldner può essere proiettata in UTM32 attraverso un algoritmo che non sempre da risultati soddisfacenti, o perlomeno ha dimostrato di essere più preciso in alcune zone e meno preciso in altre.
Ad un corso mi è stato detto che pretendere di proiettare una cartografia Cassini-Soldner su di una cartografia UTM è come pretendere che un cane si accoppi con un gatto…..



Detto questo, mi piacerebbe sapere da voi quale, secondo voi, sarà la cartografia di base per il futuro, sia per quanto riguarda le cartografie di tipo urbanistico (PSC, POC, RUE, PTCP, PTPR, ecc ecc), sia per quanto riguarda le carte tematiche o turistiche del territorio.
Vorrei che ognuno di voi, riportasse le proprie opinioni e le proprie esperienze.
Infatti so che in alcune regioni italiane il Database topografico è già una realtà, mi piacerebbe sapere se, in quei casi, il DBtopo ha effettivamente “mandato in pensione” la vecchia CTR in formato raster.

Come dicevo all’inizio spero che malgrado il periodo di ferie ci possa essere un confronto utile a tutti noi.

Ciao
Paolo

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posted by Paolo at 9:54 PM | Permalink | 3 comments
Arcviuuu Noveee da Marsa Alam - ESRIdipendente is back.....purtroppo...
lunedì, giugno 11, 2007
Ciao a tutti,
dopo la mia breve vacanza a Marsa Alam riprendo le redini del blog.
La ri-partenza però deve essere soft:

Vi lascio quindi 2 "Arcviuuu Noveee" delle mie ferie.
Fate in modo che non sia solo io a farmi compatire....mandatemi gli Arcviuuu Noveee delle vostre ferie!!!




Arcviuuu Noveee a Sharm El Loli
(Audio un pò disturbato dal vento, ma ho lasciato tracce sulla spiaggia....)
Clicca sull'immagine per vedere il filmato



Arcviuuu Noveee con Narghilè egiziano
Clicca sull'immagine per vedere il filmato

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posted by Paolo at 9:09 PM | Permalink | 0 comments
Grazie a tutti voi!!!
martedì, maggio 08, 2007


Comincio la settimana con un post che non vuole essere autocelebrativo, ma vorrebbe ringraziare tutti voi lettori vecchi e nuovi, che avete creduto nel blog ESRIdipendente.
In effetti questo post è un po’ tardivo perché sinceramente non sapevo se pubblicarlo o meno per timore che venisse interpretato come una specie di tronfia celebrazione mia e del blog.
Prendetelo come un intermezzo fra i posts gissari e consideratelo come una volontà, da parte mia, di dividere con tutti voi, il premio che ESRIItalia ha conferito al blog ESRIdipendente.
Infondo senza le vostre domande e risposte, senza i vostri filmati “Arcviuuu noveee”, senza i vostri commenti, ovvero senza di voi, ESRIdipendente, sarebbe solo un “contenitore vuoto”.
Vi lascio anche con il nuovo filmato Arcviuuu Noveeee girato a Roma, all’entrata dell’Auditorium del Massimo.
Grazie a tutti voi e agli amici di ESRIItalia.

Vi lascio con 2 filmati Arcviuuu Noveee freschi freschi di cui uno particolarmente deficiente...
Il terzo filmato girato a Roma durante la Conferenza arriverà a giorni, quindi rimanete sintonizzati su questo post.






Giulia, sulla strada del rientro.
Clicca sull'immagine per vedere il filmato.





Marica, Mattia, Dario e Gianni all'entrata dell'Auditorium del Massimo.
Clicca sull'immagine per vedere il filmato.

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posted by Paolo at 9:45 PM | Permalink | 0 comments
Tu la dai via gratis o la fai pagare? E se la fai pagare quanto vuoi?
giovedì, maggio 03, 2007

…cosa avevate pensato? Il soggetto sottointeso del titolo di questo post è LA CARTOGRAFIA.

Quanto vale oggi la cartografia in Italia? Ha un prezzo la cartografia o è una roba che, più o meno legalmente, è giusto distribuire gratis in rete come la musica i film e i software.
Credo infatti che la cartografia, dopo la comparsa di Google Earth abbia fatto la stessa fine dei vecchi CD, dopo la comparsa di Napster (ve lo ricordate?)

Su questo argomento vi porto la mia esperienza:

In Italia ci sono 2 aziende che si occupano di realizzare e aggiornare la cartografia per navigatori satellitari che per comodità chiameremo Gatto e Volpe.
Qualche tempo fa mi telefona una signorina che lavora per l’Azienda Gatto e mi chiede se “gentilmente” le invio per mail lo shape line del grafo strade e lo shape point dei numeri civici del mio Comune. (620 Strade e 12.000 civici).
Rispondo altrettanto gentilmente alla signorina della “Gatto” che nel 2005 ho contribuito a far approvare una Delibera di Giunta che stabilisce un preziario per la vendita della cartografia del mio Comune ad Aziende che poi lucreranno su quegli shape da noi prodotti.
Ovvero aziende come Gatto e Volpe che venderanno a caro prezzo il loro prodotto, sotto forma di mappe per navigatore satellitare, se vogliono aggiornare i loro tematismi con gli shape del mio Comune, pagano.
Lei mi risponde che “sono il primo che vende cartografia”
E io ribatto che “No, non sono il primo, ma il secondo, visto che i primi siete voi”.

Un po’ basita dalle mie affermazioni mi chiede il preventivo e le specifiche di realizzazione dei MIEI shape.
Dopo qualche giorno una automobile della Azienda “Gatto” con telecamere, GPS, e tutti i loro ammennicoli girava per tutte le vie del mio Comune….mi sa che hanno deciso di non comprare, voi che dite?
Da lì a breve la Delibera sui prezzi della cartografia è stata approvata da tutti i 26 Comuni della Provincia di Ferrara.
Qualche mese fa mi è capitata la stessa cosa anche con l’Azienda Volpe che poi come per la Gatto ha deciso di venire a girare per le stradine del mio Comune con una Uno.

Fortunatamente per Gatto e Volpe non sempre trovano Delibere come la mia.
Infatti mi è capitato di lavorare per una Provincia limitrofa alla mia che cede gratuitamente tutta la sua cartografia: grafo strade, civici, PRG, tutto.
Basta una mail o una telefonata della serie chiedi e ti sarà dato. Cartografia take away.

Visto che gli Enti Locali stanno vivendo un periodo di vacche magre al limite dell'anoressia, penso che la cartografia digitale possa essere una fonte di introito (seppur minimo), se solo tutti decidessemo di venderla e non a cederla gratuitamente a chi poi magari la rivende allo stesso Ente Locale sulle auto della Polizia Municipale sotto forma di navigatore satellitare.

So che il mio pensiero va controcorrente, infatti basta scaricare Google Earth per vedere ortofoto, grafo strade e, ove presenti anche edifici in 3D.
Proprio per questo però, ritengo che se un Ente Locale fa un lavoro di aggiornamento costante dei propri tematismi abbia non solo il diritto, ma il dovere di venderli perché di qualità superiore a quelli che si trovano gratis su Google Earth.


Insomma,
se Gatto e Volpe si accontentano, che si prendano pure lo stradario del mio Comune che trovano su Google Earth, se vogliono un prodotto più accurato, puntuale e soprattutto aggiornato e realizzato dal titolare del dato toponomastico (Il Comune), si rivolgano agli Enti Locali, con la mano al portafogli.
Da me si paga, accomodatevi alla cassa.

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posted by Paolo at 9:10 PM | Permalink | 5 comments
Eppur si muove: il Catasto ai Comuni! - Post di Giovanni Perego
domenica, aprile 01, 2007
Ciao a tutti,
navigando per la rete dei blog italiani ho trovato un collega GISSARO, Giovanni Perego architetto, che ha avuto un'idea molto simile alla mia.
Ovvero aprire un blog legato al mondo dei GIS e della cartografia digitale. Parte però da un punto di vista diverso dal nostro, ovvero si occupa prevalentemente di software Autodesk.
Come vedete non sono una specie di ESRIfondamentalista e leggo con interesse il Blog di Giovanni, anche se mi guardo bene dal fare il "salto del fossato",tendo la mano, ma sto sulla mia sponda, la sponda ESRI.

Qualche tempo fa ho letto un articolo molto interessante sul Blog di Giovanni che trattava Decentramento Catastale, in cui veniva fatto il "punto della situazione" e gli ho chiesto di poterlo ripubblicare sul mio blog.

Vi ripropongo quindi l'articolo di Giovanni Perego (cadista convinto), che ringrazio sentitamente, sul processo di decentramento del catasto.

Eppur si muove: il Catasto ai Comuni!



Nelle ultime settimane c'è grande fermento dalle parti dell'Agenzia del Territorio e dei Comuni italiani, riguardo al Catasto.
Infatti la tanto discussa Finanziaria 2007, nelle pieghe dei suoi numerosi provvedimenti, ha riavviato con decisione un processo importante, iniziato nel 1998 tra mille difficoltà, e che negli ultimi anni sembrava fermo.
Si tratta del trasferimento delle funzioni catastali ai comuni.
Non è cosa da poco. Basti pensare a quanto incide nel bilancio di un Comune la tassazione basata sul Catasto (vedi ICI). E basti pensare, per noi Gissari, a quanto forte si sente la mancanza di una base catastale aggiornata e geometricamente corretta, per lo sviluppo di una quantità di applicazioni di grandi utilità: basti pensare solo alla corretta redazione degli strumenti urbanistici.
Quello che è importante sapere subito, secondo me, è che finalmente i comuni possono richiedere all'Agenzia del Territorio i dati catastali (database censuario e da marzo mappe vettoriali del catasto terreni) al solo costo della connessione internet.
Le norme contenute nella Finanziaria, infatti impongono all'Agenzia del Territorio di rendere disponibili ai Comuni tutti i dati in suo possesso, sia attraverso il sistema SisTer già utilizzato (che comporta l'installazione di applicazioni client dedicate), sia attraverso un nuovo "Portale dei Comuni" che permette l'accesso utilizzando un semplice Browser per il Web.
Questo cambia molto le procedure utilizzate finora, che imponevano dei costi per i comuni e rendevano obbligatorio realizzare una convenzione con l'ufficio provinciale dell'Agenzia, con i tempi e le relative complicazioni burocratiche.
Queste novità sono finalizzate a preparare il passaggio formale delle funzioni catastali ai comuni dal primo di novembre del 2007.
Penso che ne vedremo delle belle...
Ho già sentito alcune persone scettiche, dopotutto è dal 1998 che se ne parla. Sono convinto però che se i Comuni approfitteranno numerosi di queste innovazioni, il processo non potrà più essere fermato. E potrà cominciare, finalmente, la costruzione di una base catastale moderna ed aggiornata.
Se vuoi saperne di più puoi leggere l'estratto dalla Finanziaria delle disposizioni in materia di Catasto, la Circolare n.7 del 15-12-2006 dell'Agenzia del Territorio e soprattutto l'allegato tecnico, pubblicati sul sito www.agenziadelterritorio.it
Ora non ci sono più scuse: anche i piccoli comuni possono dotarsi di una base cartografica importante, che non possono più gestire usando la semplice carta. Sarà forse una base non perfetta, ma è già un importante passo avanti. Ed è interesse e compito del Comune, a questo punto. tenerla aggiornata con gli strumenti software adeguati...
Magari quelli di cui parlo in questo Blog.
Naturalmente l'argomento è troppo vasto per essere esaurito in un solo articolo. Tieni d'occhio questo Blog, o magari tieniti informato con un lettore RSS perchè pubblicherò altre informazioni nei prossimi giorni

Giovanni Perego

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posted by Paolo at 12:49 PM | Permalink | 0 comments
Dai cabrei a SigmaTER - Riscoprendo i progenitori del GIS
domenica, febbraio 25, 2007
Questo vuole essere un post polemico-informativo che mira a confrontare la qualità della cartografia di oggi e quella di qualche centinaia di anni fa.
Recentemente, per una ricerca sulla cartografia storica del Comune presso il quale lavoro, ho avuto la fortuna di poter “toccare con mano” (come direbbe il buon Mastrota), cartografie catastali del catasto Carafa (fine del settecento) e dei cabrei (1612).
Devo dire che sono rimasto impressionato dalla precisione e dalla puntualità delle informazioni, oltre naturalmente alla bellezza estetica di queste mappe. Non appena avrò riprodotto il cabrei, ne hosterò una tavola per farvi vedere come si poteva coniugare arte e scienza.

Al giorno d’oggi, il progetto cartografico più ambizioso, a livello italiano, è sicuramente Sigma Ter che coinvolge buona parte delle Regioni italiane, fra cui Emilia Romagna, Toscana, Valle d’Aosta, Liguria.
Un Progetto che si dice costato circa 60 Milioni di euro, si ripropone, fra le altre cose, di integrare le banche dati catastali (alfanumeriche e cartografiche) con le banche dati degli enti locali al fine di renderle integrate e al fine di avere la possibilità di consultare informazioni fra loro complementari.

Fino a qui tutto bene, se non fosse che la cartografia catastale italiana, salvo qualche raro caso, ha una qualità grafica molto scarsa.
Per “qualità grafica molto scarsa” intendo che si trovano molti buchi e sovrapposizioni fra due mappali contigui, senza parlare dei mappali doppi o tripli all’interno dello stesso foglio, numeri di mappali mancanti…..
Inoltre, come sapete certamente, il catasto vede i fogli catastali come delle porzioni di terreno a sé stanti. Ovvero un foglio catastale, secondo il catasto, è come un’isola in mezzo al mare, non contempla i fogli adiacenti.
Quando si vanno a georiferire i vari fogli ci si rende conto che questo strano modo di vedere il continuum cartografico porta ad avere parecchi problemi di sovrapposizioni fra un foglio e il foglio accanto, che naturalmente, oltre a restituire dati cartografici sbagliati, particelle che ritrovano contese fra due o più fogli, non permettono di effettuare analisi spaziali precise.
Il secondo problema di natura squisitamente informatica è che le banche dati catastali , con tutti i loro errori ed imprecisioni devono essere “convertite” dal loro formato proprietario (SOGEI) e “distribuite” fra un’ente ed un altro.
E qui si dovrebbe aprire una parentesi di carattere legale, che non voglio aprire per evitare di farmi oscurare il blog .
Vi consiglio di visitare www.openpdd.org .Non vi dico altro. Fate voi le vostre considerazioni…..ma tenetevele per voi e non postatele….
Il terzo e forse non ultimo problema, è di carattere infrastrutturale, ovvero:
il progetto Sigma Ter si basa sul presupposto dell’esistenza di una rete internet “superveloce” che ha cambiato 3 o 4 nomi, ma la cui realizzazione non è stata ancora completata.

Può sorgere quindi spontaneo chiedersi se sia meglio una vecchia mappa cartacea acquerellata su carta ingiallita, o se sia più giusto realizzare una infrastruttura hardware e software da 60 Milioni di euro che ha delle lacune di base che non possono essere certo colmate dalla conoscenza tecnica, matematica ed informatica maturata dal seicento ad oggi.
Recentemente, ad una conferenza in cui veniva presentato lo stato di avanzamento dei lavori di Sigma Ter, è stata proiettata una slide che recitava “Sigma Ter non è fallito, ma è attivo e funzionante”.
Sicuramente, i nostri progenitori gissari, che dipingevano con gli acquerelli i cabrei non si sarebbero mai sognati di ribadire che la loro cartografia “non era fallita”…..forse perché non lo era.

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posted by Paolo at 5:03 PM | Permalink | 4 comments
La marcia del Pinguino - Post di Emilio da Pesaro sui software GIS open source
lunedì, febbraio 12, 2007


Con la versione 9.2, ESRI ha continuato il “processo di intrgrazione” con piattaforme DB e con sistemi operativi open source.
Evitando di mettere la “testa sotto la sabbia” ha da sempre dato uno sguardo interessato a quella parte di mondo che intende sovvertire il modo convenzionale di produrre, diffondere e implementare il software.
La mia opinione in merito, se siete lettori di vecchia data del blog, la conoscete. In caso contrario vi rimando a questi post. (1, 2)

Anche se la mia opinione personale è forviata dalla mia ESRIdipendenza, credo di non essere smentito da nessuno se dico che, al momento, non c'è software open che unisca la relativa facilità d'uso alla scalabilità dei prodotti ESRI. Si pensi alla gamma di prodotti per ogni uso, da ArcPad per palmare ad ArcGis per i desktop ai prodotti wms.

Ritengo però che sia giusto sentire anche l’altra campana.

Pubblico un post di Emilio di Pesaro che utilizza software GIS ESRI, ma non disdegna l’utilizzo di qualche software GIS open.
Dopo questo post non dite più che sono un ESRIfondamentalista!

(meglio fare tutto in fretta prima che mi vengano sensi di colpa!?!??!)

Da un po' di tempo mi sono cimentato nel mondo open source legato ai sistemi informativi territoriali e devo dire che i risultati sono notevoli.
Questo mondo offre tanto, tantissimo, c'è tanta gente molto preparata che ha sviluppato programmi molto utili che già diverse pubbliche amministrazioni utilizzano ormai a tempo pieno.
Approfitto dello spazio concesso dall'amico Paolo per consigliare quella che potrebbe essere la postazione ideale per un operatore GIS.
Innanzi tutto un valido sistema operativo Linux, come può essere Ubuntu (www.ubuntu-it.org ), molto user friendly che già contiene, nelle proprie repository, buona parte dei software che andrò a consigliare.
GRASS ( http://grass.itc.it/), ne è il principe indiscusso, un ottimo software, molto complesso, molto utile per chi si occupa di geostatistica e di modellizzazione, necessita un notevole periodo di tempo di spataccamento ma, una volta raggiunta la sua padronanza (cosa ancora ben lontana per quanto mi riguarda) raggiunge risultati notevoli.
QGis (http://www.qgis.org/), pur essendo ancora a una versione Alfa, si sta confermando come uno dei migliori Desktop GIS in circolazione, semplice da usare e abbastanza potente, tra l'altro si integra notevolmente con GRASS, è oltretutto dotato di diversi plugin molto utili.
Penso che nel giro di poco tempo sarà alla stregua dei colossi commerciali.
Quest'ultimo si integra benissimo con DBMS PostGreSQL (www.postgresql.org/) , dotato tra l'altro dell'integrazione per analisi spaziali PostGis (http://postgis.refractions.net/ ), anche quest'ultimo alquanto complesso, ma ritengo che, chi ha esperienza in genere con i DB, non dovrebbe impiegare tantissimo a integrarli bene uno con l'altro.
Il PostGres, a sua volta, si interfaccia bene con il mitico MapServer (mapserver.gis.umn.edu/ ), forse il principe per la pubblicazione di dati spaziali sul Web, ovviamente sviluppati in PHP.
Un altro desktop GIS molto interessante scoperto da poco è uno spagnolo che si chiama GvSig ( http://www.gvsig.gva.es/), che, diciamo, combinato col QGis, genera un desktop molto potente e completo.
Cos'hanno in comune tutti questi nomi? Appartengono tutti al mondo open source, sono sviluppati da gente volenterosa e appassionata di GIS che non solo non chiedono soldi per il proprio utilizzo, anzi ne sono contenti, perchè più gente lo usa più sono gratificati del proprio lavoro e, ovviamente, ci sono più feedback lasciati alle comunità per ottenere prodotti sempre migliori.
Un esempio può essere dato dalla comunità GFoss (http://www.gfoss.it/ ), dove tra l'altro è possibile scaricare tutti i software GIS più aggiornati, oltre a una loro distribuzione Linux che si rivela una valida piattaforma per le operazioni in ambito geografico.
Buon software libero a tutti!

http://greenhouseffect.blogspot.com/

Un saluto e a presto.

Emilio

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posted by Paolo at 4:03 PM | Permalink | 8 comments


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