WFS e WMS - Flavio, dal Forum ESRIdipendente.it ci spiega cosa sono
domenica, marzo 21, 2010
Ciao a tutti,
oggi vorrei pubblicare un bell'intervento del forum che ha fatto Flavio di Roma.
In particolare Flavio, ci ha parlato dei servizi WEB, WFS e WMS.
Sicuri di sapere esattamente cosa sono ed in cosa differiscono?
Se non siete sicuri, leggetevi questo post
Grazie Flavio


Il WFS (Web Feature Services), a differenza del WMS (Web Map Services), non riceve immagini generate dal server, ma riceve direttamente le coordinate degli elementi che formano l'oggetto, difatti all'interno del .map (grazie al quale è pubblicato) non c'è simbologia.
Questo permette di poter ricostruire l'oggetto.
Software gratuiti come ADBToolbox (che trovate all'interno del portale cartografico nazionale) carica e ricostruisce un layer in WFS con la possibilità di poterlo salvare come shapefile successivamente alla sua visualizzazione (come se fosse un event layer di ArcMap).
ESRI, a differenza dell'ADBToolbox, permette di fare direttamente il download del dato prima ancora di visualizzarlo, attraverso il quick import del data interoperability e scegliendo appunto il formato WFS.
Fate attenzione però che non tutti gli strati è possibile questa cosa poichè per alcune impostazioni di sicurezza, è stato impostato un limite massimo di oggetti in download per ogni Feature Class.

Tutto questo vale per gli oggetti Feature Class, mentre per gli strati Raster esiste il WCS (Web Coverage Services).

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posted by Paolo at 7:50 PM | Permalink | 0 comments
C'è un buco sulla tua mappa? Riempilo così!
domenica, gennaio 24, 2010
Necessario: Licenza ArcGIS 9.x
Livello di difficoltà: ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom


Ciao a tutti,
spesso mi è capitato di ricevere la seguente domanda:

Se un layer poligonale presenta un buco fra due o più poligoni adiacenti, come posso "riempire" il buco con un nuovo poligono senza editarlo a mano?


E' ovvio che la premessa di questo post è la creazione di un poligono in mezzo ad altri poligoni già tracciati senza creare sovrapposizioni o ulteriori buchi.

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

1)Startate l'editazione sul layer che ha il buco e scegliete come task d'editazione "Auto complete polygon"

2) Tracciate una linea che attraversa il buco

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

3) Vedrete che automaticamente si formeranno 2 poligoni tagliati dalla linea che avete tracciato

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

4) A questo punto mergiate i due poligoni che avete ottenuto con lo strumento "Merge"

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

Spero di essere stato utile a tutti coloro che mi hanno inviato questa domanda via mail

Ciao a tutti
Paolo

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posted by Paolo at 2:31 PM | Permalink | 3 comments
Evitare gli spostamenti accidentali delle features durante la fase di editing
sabato, luglio 11, 2009
Necessario: Licenza ArcGIS 9.x
Livello di difficoltà: ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom


Ciao a tutti,
oggi un consiglio rapidissimo, ma utile.
Vi è mai capitato, durante una fase di editing di passare con lo strumento "Edit Tool", su una feature e di spostarla involontariamente di pochi pixel?
ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom
A me capita spesso...



Per evitare questo imprevisto vi consiglio di andare nelle opzioni del menu dell'editor.
Si aprirà la finestra delle editing options, a questo punto portate, ad esempio, a 20pixel il valore della Sticky move tolerance.
In questo modo, in fase di editing verranno considerati validi solo gli spostamenti superiori ai 20pixel.



ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

Ciao
Paolo

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posted by Paolo at 4:09 PM | Permalink | 1 comments
Cosa contiene il file tfw - Post di PIRO
domenica, marzo 01, 2009
Ciao a tutti,
in questi giorni ho ricevuto questa interessante relazione riguardo al file tfw, il file che contiene le informazioni per la georeferenzaizione di un raster.
Ringrazio Piro per aver messo a disposizione dell'ESRIdipendente queste info
Ciao


A un comune file raster georeferenziato è associato un file con estensione .tfw, file di testo che contiene le informazioni relative alla georeferenziazione.

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

Il file .tfw si può aprire con “blocco note” per visualizzarne il contenuto; in dettaglio alle sei righe presenti sono associate le seguenti informazioni:







ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom




Nel caso si dovessero modificare o creare ex novo dei file .tfw si devono modificare queste righe.

In particolare le informazioni della riga 1 e 4 si possono ricavare da arcmap con lo strumento “misura” dopo aver zoomato sull’immagine fino a farla sgranare per vedere i pixel:

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

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posted by Paolo at 6:38 PM | Permalink | 5 comments
Voci dal forum - Shortcut per ArcGIS 9.x
domenica, febbraio 15, 2009
ESRI,ArcGIS Manuale,Arcview,Arcmap,MapInfo,Autodesk
Ciao a tutti,
oggi vi vorrei riportare un "PROBLEMA RISOLTO" presente nel forum che, a mio avviso, può essere utile per tutti noi.

Ecco la domanda di Massimiliano:

Salve a tutti,
sono alle prese con una lunga fase di editing. Qualcuno mi sa dire se con arcinfo c'è la possibilità di utilizzare, o meglio impostare, comandi veloci da tastiera (tipo photoshop) che permettano di passare da uno strumento ad unaltro...grazie.


Piro, sempre puntuale, risponde con i seguenti links:


LINK alla pagina degli shortcut per la versione ArcGIS 9.1



LINK alla pagina degli shortcut per la versione ArcGIS 9.2


LINK alla pagina degli shortcut per la versione ArcGIS 9.3


Aggiungeteli fra i preferiti.
Grazie a Massimo e Piro per l'apertura e la chiusura del problema.

Ciao
Paolo

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posted by Paolo at 9:45 AM | Permalink | 29 comments
Muoversi a Roma con i trasporti pubblici e con il bike sharing
domenica, febbraio 08, 2009
Ciao a tutti,
oggi vi vorrei presentare un progetto di ATAC che mira a migliorare il trasporto pubblico della città di Roma nel rispetto dell'ambiente.
Buona lettura e grazie ai tecnici GIS di ATAC che mi hanno permesso di condividere con voi il loro progetto


Premessa

La Mobilità Sostenibile, finalizzata alla riduzione del traffico privato in favore di quello collettivo e alla riduzione dell'inquinamento atmosferico, acustico e delle congestioni del traffico, nasce nel 1998 con l’emanazione del Decreto sulla Mobilità Sostenibile nelle aree Urbane (Decreto Ronchi).
Lo scopo è, quindi, quello di soddisfare il bisogno di mobilità in modo economicamente efficiente, socialmente giusto per la tutela dell’ambiente che ci circonda.
Per gli spostamenti di piccole e medie distanze la bicicletta risulta essere il mezzo ideale, in quanto il più vantaggioso all’interno dell’ambito cittadino. E’ un sistema innovativo di noleggio gratuito di biciclette che consente di spostarsi,da un punto all'altro della città,con la bici, in modo semplice favorendo l'integrazione con i differenti mezzi di trasporto.
Il bike sharing, dall'inglese “bicicletta condivisa“ in funzione a Roma dallo scorso Giugno è ancora in fase sperimentale e localizzato, per il momento, solo nel centro della città e pronto ad essere allargato ad altre aree della città.
Sono state messe a disposizione di romani e turisti 200 biciclette suddivise tra 19 punti di raccolta.
Per accedere al servizio i cittadini o i turisti dovranno registrarsi presso uno dei Punti di Informazione Turistica (Pit) e lasciare una quota di cauzione che verrà restituita qualora l’utente volesse disdire la sua registrazione al servizio Bike sharing.
Gli utilizzatori potranno noleggiare la bici in una delle 19 postazioni e depositarla, alla fine del percorso, in un’altra colonnina (non necessariamente quella di partenza).

Introduzione e storia del Progetto

L’ATAC, dopo diversi anni di lavoro e sperimentazioni, ha realizzato nel 2000 un Sistema Informativo Territoriale (SIT), integrando in un unico database cartografico tutte le informazioni della mobilità pubblica gestite dall’azienda stessa. Il SIT è stato progettato per supportare efficacemente le decisioni riguardanti la mobilità nella eccezionale complessità della realtà romana.
In occasione della fusione tra Atac e Sta (Agenzia che fino al 2005 si occupava della mobilità privata) il SIT ha integrato tutte le informazioni della mobilità privata e quelle relative al trasporto pubblico in un unico database territoriale.

Nel 2002, a partire dalle informazioni memorizzate nel SIT è stato realizzato un servizio Internet di supporto alla pianificazione degli spostamenti con il trasporto pubblico e privato. Il servizio ha avuto un successo tale che attualmente permette ogni mese a circa 600.000 utenti di conoscere il modo migliore per effettuare i propri spostamenti nella Provincia di Roma.

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom



IPOTESI DI LAVORO


I primi risultati dell’utilizzo del servizi Bike Sharing hanno mostrato un uso prevalente per spostamenti punto punto. Questo significa che la maggioranza degli utenti prende la bicicletta ad una colonnina e la lascia ad un’altra colonnina vicino al punto di destinazione del proprio spostamento.
A partire da questi primi dati del bike sharing e dall’esperienza pluriennale maturata nella gestione dei servizi di infomobilità, i tecnici della centrale della mobilità (CdM) di Atac hanno ipotizzato di poter integrare le informazioni relative a tutti i percorsi possibili del servizio Bike Sharing alle informazioni relative a tutti i percorsi della rete di trasporto urbano. Quindi, senza modificare l’algoritmica del sistema di calcolo percorso, attivo in Atac già da molti anni, i tecnici della CdM hanno realizzato un nuovo modello dati per integrare le informazioni descritte.
Il sistema è stato sviluppato partendo dal presupposto che la prima mezz’ora di utilizzo del servizio è gratuita quindi si è provveduto a “disegnare” dei percorsi punto-punto che siano percorribili in meno di trenta minuti in modo da non addebitare nessun costo aggiuntivo all’utente (Fig. 2).

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

L’integrazione del Bike Sharing con la rete di trasporto pubblico nel calcolo percorso è stata caratterizzata da diversi step operativi. Inizialmente sono stati creati due shapefile(uno puntuale e uno lineare) con tracciato record conforme a quelli presenti nella Banca Dati SIT di ATAC: uno necessario a contenere tutti gli archi di collegamento fra i punti bike sharing realizzati con il sistema da uno a molti (Fig. 3) per un totale di 342 archi estrapolati dal grafo stradale e l’altro necessario a contenere le localizzazioni dei 19 punti di raccolta.

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

Il campo Percorso e Nomelinea presenti nella tabella attributi del nuovo shapefile rete bike sharing riportano l’informazione relativa all’origine e alla destinazione del tracciato. Nel campo Origine e Dest sono riportati i codici univoci dei 19 punti di raccolta. Mentre nel campo Tipo è presente la codifica che diversifica i percorsi in base alla velocità commerciale.

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

Per lo shapefile Bike Sharing (Fig.4) il campo Id riporta il codice univoco del posto di raccolta bicicletta, nel campo Nome viene descritto il nome del posteggio e l’ubicazione, informazioni suddivise nei campi successivi. Mentre, il campo Impianto riporta il codice univoco del posteggio.
Una volta ottenuto il grafo rete bike sharing contenente tutti gli attributi necessari si è provveduto ad agganciarlo alla rete TPL (Trasporto Pubblico Locale) realizzando così una rete completa e utile alle finalità del progetto.

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

Successivamente, uguali procedure sono state applicate allo shapefile delle fermate della rete pubblica ed è stato così possibile unire lo shapefile dei posteggi bike sharing con quello delle fermate delle rete TPL.

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

Anche in questo caso la tabella attributi dei punti bike sharing è stata sviluppata con lo stesso tracciato record dello shapefile Fermate della rete TPL.
Le operazioni fin qui eseguite, hanno portato alla realizzazione di due shapefile completi con tutte le informazioni relative alla rete TPL, Fermate TPL e Punti Bike Sharing.
Contemporaneamente, nello shapefile finale abbiamo aggiunto un nuovo campo Tipo in cui è stato attribuito ad ogni arco la codifica corrispondente alla velocità totale espressa in Km/h. Considerando che la velocità varia anche col variare della fascia oraria, si è ritenuto opportuno realizzare 72 file testuali (uno per ogni ora della giornata e per giorni feriali, festivi e prefestivi), in modo tale che il sistema legga la codifica relativa al campo Tipo associandola alla velocità corrispondente ad essa, presente nel file testuale; il sistema di calcolo percorso in base alla fascia oraria e al giorno, in cui si avvia il sistema, dovrà collegarsi al file testuale corrispondente e leggere le codifiche per ottenere un calcolo percorso ottimale per l’utente. Questa modalità di viaggio viene selezionata dall’utente prima dell’avvio del calcolo del percorso.

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

Sono, state inserite nei File delle Velocità le velocità attribuite all’utilizzo delle bicicletta da parte dell’utente, in aggiunta alle velocità commerciali dei mezzi pubblici. Di default il sistema nell’avviare il calcolo attribuisce alla bicicletta velocità molto basse e questo per far sì che il sistema nel calcolare il percorso richiesto non prenda in considerazione il servizio Bike Sharing se non espressamente richiesto dall’utente al momento dell’avvio del calcolo (Fig. 8). Nel caso contrario, ovvero nel caso in qui l’utente richieda l’opzione del servizio Bike Sharing il sistema utilizza dei file in cui la velocità della bicicletta è massima e questo per permettere al sistema di privilegiare l’uso della bicicletta.

Da questa sinergia di dati sì è arrivati all’obiettivo del progetto di Atac.
In seguito, tutti i dati elaborati sono stati testati attraverso il motore di calcolo percorso di Atac per mettere a punto il servizio.
Una volta ottenuto il percorso richiesto, il sistema riporta nella parte descrittiva del percorso (alla destra della mappa), oltre al nome della colonnina da raggiungere il numero delle biciclette disponibili in quel determinato momento.

CONCLUSIONI

Il lavoro svolto ha evidenziato, oltre ai risultati attesi, alcuni risultati non previsti molto interessanti. Come già descritto precedentemente il servizio bike sharing sperimentato a Roma ha interessato il centro storico della città che ha un tessuto urbanizzato tale da rendere impossibile il passaggio di bus tradizionali; solo dove possibile sono state progettate linee esercite con i mini Bus elettrici. Ogni percorso tra una colonnina bike sharing e l’altra è a tutti gli effetti un percorso di trasporto pubblico composto da due fermate che attraversa molto spesso aree del centro percorribili solo con la bicicletta.
Quindi non solo l’integrazione ha mostrato un naturale scambio tra trasporto pubblico e bike sharing, ma anche che in molti casi utilizzare la combinazione TPL + bike sharing è più vantaggioso in termini di tempo sia della scelta “solo trasporto pubblico” sia della scelta “solo trasporto privato”.
Questo risultato è stato ottenuto senza considerare la possibilità o meno di accedere alla Zona a Traffico Limitato centro, che quindi amplierebbe ancora di più la differenza.
Per sintetizzare la scelta multimodale trasporto pubblico + bike sharing, se la destinazione è all’interno del primo municipio, non solo è più vantaggiosa del solo trasporto pubblico ma è anche più vantaggiosa dell’uso dell’auto privata.


Di seguito si riporta un esempio di itinerario calcolato prima con l’opzione del solo TPL e poi con l’opzione più vantaggiosa del TPL + bike sharing.

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

Nella Fig 9 è stato avviata la ricerca di un percorso da Piazza di Spagna a Via della Conciliazione senza l’utilizzo dell’opzione del Bike Sharing, mentre, nella Fig. 10 è stato richiesto al sistema lo stesso percorso ma selezionando l’opzione Bike Sharing. Come si può notare la differenza è notevole. Nella Fig. 10 l’arrivo a destinazione è più diretto e immediato a differenza della Fig. 9 in cui il percorso è molto più lungo e tortuoso.

Per concludere la nuova opzione di calcola percorso di Atac permetterà agli utenti del servizio di ottenere itinerari da percorrere con il TPL e Bike sharing non solo nel rispetto dell’ambiente ma, in alcuni casi, anche in maniera più rapida ed economica che con l’auto privata.

Il lavoro è stato presentato con successo dal Responsabile della Direzione Sistemi di Atac Spa, l’Ing. Emilio Cera, al forum internazionale sull’innovazione tecnologica – Mobility Tech – che si è tenuto a Napoli il 16-17 Ottobre 2008.


Autori:

Dott. Michele Ieradi (Responsabile Sistema Informativo Territoriale – Centrale della mobilità, Direzione Sistemi- Atac Spa)
E-mail: Michele.ieradi@atac.roma.it


Dott.sa Annalisa Perla (Sistema Informativo Territoriale – Centrale della mobilità, Direzione Sistemi- Atac Spa)
E-mail: annalisa.perla@atac.roma.it


Dott.sa Flaminia Leggeri (Sistema Informativo Territoriale – Centrale della mobilità, Direzione Sistemi- Atac Spa)
E-mail: flaminia.leggeri@atac.roma.it



Leggi altri post relativi a Progetti di Aziende che hanno pubblicato il loro lavoro sull'ESRIdipendente.it


ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,TomTom,Teleatlas,Navteq,Nokia Geomarketing questo sconosciuto

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,TomTom,Teleatlas,Navteq,Nokia Il Sistema Informativo del Verde Urbano: un esempio di informatizzazione dei flussi informativi per la pianificazione e gestione del territorio urbano




Fai parte di una Azienda o Ente Pubblico che ha realizzato un Progetto GIS, elaborato con software ESRI?
Vuoi far conoscere il tuo progetto ai lettori del Blog?

Contattami via mail e inviami la documentazione, pubblicherò un post a tuo nome.

Ciao
Paolo

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posted by Paolo at 3:32 PM | Permalink | 1 comments
Sincronizzare l'extent fra 2 dataframe
sabato, gennaio 24, 2009
Necessario: Licenza ArcGIS 9.x, Estensione ArcMap 9.2 Tweaks for Enhanced Productivity
Livello di difficoltà: ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom

Ciao a tutti,
oggi vi parlo di una estensione molto carina che ho trovato sul sito di supporto ESRI che permette di sincronizzare l'extent fra 2 dataframe diversi.
Questo post lo scrivo soprattutto per i colleghi emiliano romagnoli che si stanno occupando del PSC (LR 20/00).
Nel mio Comune stiamo realizzando le schede per il POC.
Nella prima pagina della scheda era nostra intenzione visualizzare due stralci cartografici del territorio, su base catastale, uno con la zonizzazione del PSC, e uno con la zonizzazione di RUE.
Dopo aver contrastato correnti eretiche interne al Comune che volevano realizzate queste schede in autocad, mi sono occupato di realizzare un layout di ArcGIS che contenesse 2 dataframe, uno per la cartografia di PSC e uno per quella di RUE.

A questo punto è sorto il problema....
Come riuscire ad "agganciare" la cartografia di PSC a quella di RUE al fine di avere visivamente la stessa estensione e la stessa scala nelle due mappe.
Prima ho cercato di fare "a occhio" questa operazione che però non risultava mai corretta al 100%, così mi sono rivolto, come al solito, al sito di supporto ESRI.

Ho trovato QUESTA estensione che si chiama: "ArcMap 9.2 Tweaks for Enhanced Productivity". In realtà è un pacchetto di estensioni tra cui c'è anche quella che desrivo in questo post.

In pratica cliccando sul pulsante avete la possibilità di sincronizzare al dataframe attivato (quello che vedete in grassetto nella TOC),il secondo dataframe del vostro layout.



Questo è il risultato finale:






Problema risolto e schede POC realizzate con ArcGIS.

Ciao a tutti
Paolo


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ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,TomTom,Teleatlas,Navteq,Nokia L.R. 20/00 dell’Emilia Romagna – Il Problema del Modello dati del PSC (Piano Strutturale Comunale)

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posted by Paolo at 11:05 AM | Permalink | 3 comments
Itinerari cicloturistici del Comune di Argenta (FE) - Esempio di integrazione fra ArcGIS e Google earth
sabato, gennaio 17, 2009
ArcGIS,Arcview,Google earth,Google Map,


Ciao a tutti,
oggi vi vorrei proporre un lavoro che ho svolto per il Comune di Argenta (FE), perchè mi piacerebbe conoscere la vostra opinione su quanto è stato realizzato.
In pratica si voleva valorizzare il percorso ciclonaturalistico Primaro che per una lunghezza complessiva di circa 45 Km collega Traghetto ad Anita passando per i centri abitati di Consandolo, Boccaleone, Argenta e San Biagio.

Per farlo si è pensato di sfruttare le integrazioni fra ArcGIS e Google Earth al fine di rendere disponibile al maggior numero di persone dati sul percorso e sui punti di interesse, punti naturalistici, punti di avvistamento faunistici, che si incotrano nel percorso.

Innanzitutto ho creato un geodb con dei domini e ho aggiunto una feature dataset un paio di feature class:
1.Una feature class lineare per il tracciamento del percorso
2. Una feature class puntuale per il tracciamento dei Punti di interesse

Inoltre sono state inserite altre 2 feature class, una relativa alle aree dove poter parcheggiare l'auto e proseguire in bici(poligonale) e una relativa alla posizione delle fontane o zone ristoro (panchine, tavoli, ecc ecc) (puntuale).

Con ArcGIS sono stati digitalizzati i dati rilevati (da Nicola che si è sparato un centinaio di km su argini e sterrati...).

ArcGIS,Arcview,Google earth,Google Map

Una volta che è stato popolato il geodb, abbiamo esportato i dati in formato KMZ, con una estensione gratuita, scaricata dal sito di supporto ESRI, che trovate QUI

Questa estensione è completa e semplice da usare.
In particolare la feature class lineare è stata tematizzata in arcgis a seconda del campo "Fondo" (Erba, asfalto, terra battuta, ecc ecc). Attraverso l'estensione che trasforma lo shape in kmz è possibile riportare in Google Earth gli stessi colori e la stessa tematizzazione.
Per i temi puntuali è ancor più semplice la trasformazione, ed è possibile scegliere il simbolo da importare in Google earth.
Come potete vedere nel kml che vi linko alla fine del post è possibile associare alcune informazioni al simbolo puntuale.



Cosa importante,
questa estensione permette di proiettare direttamente i dati cartografici nel sistema utilizzato da google earth. (WGS 84).
Nel mio caso partivo da dati proiettati nel sistema UTM 32* (falso nord di 4.000.000m) tipico della regione Emilia ROmagna.
Il passaggio è stato fatto in maniera "quasi corretta", ma se notate anche il grafo strade di google non è perfettamente sovrapposto alle ortofoto.

Il risultato finale del lavoro è QUI

Che ne pensate?
Fatemi sapere....
ovviamente accetto anche critiche negative al fine di migliorare il servizio.

Grazie
CIao
Paolo

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posted by Paolo at 1:26 PM | Permalink | 8 comments
Cancellare tanti vertici in un colpo solo
giovedì, dicembre 11, 2008
Necessario: Licenza ArcGIS 9.x, DLL Linkata in questo post
Livello di difficoltà: ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,TomTom,Teleatlas,Navteq,Nokia

Ciao a tutti,
qualche giorno fa ho dovuto correggere la digitalizzazione di alcuni poligoni e mi è capitato di dover eliminare dei vertici con il comando "Delete Vertex"
ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,TomTom,Teleatlas,Navteq,Nokia
Il menu contesuale (quello che esce cliccando col destro del muose) permette di cancellare un solo vertice alla volta, con il comando "Delete Vertex".
Così ho cercato una scorciatoia....un modo per cancellare più vertici in un colpo solo!

Anche in questo caso, come in tanti altri la risposta è arrivata dal sito di supporto esri.
A QUESTO indirizzo trovate una simpatica dll che vi permetterà di cancellare più di un vertice alla volta.
Una volta aggiunto il pulsante in una barra (ha come icona una X gialla) avrete la possibilità di eliminare più di un vertice alla volta semplicemente creando un rettangolo.

ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,TomTom,Teleatlas,Navteq,Nokia

Tutti i vertici all'interno del rettangolo spariranno in un colpo solo.
Funziona anche per feature class, non solo per shapefiles.


Ciao a tutti
Paolo

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ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,TomTom,Teleatlas,Navteq,NokiaArchiviazione dei Progetti di ArcGIS - Dibattito



ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,TomTom,Teleatlas,Navteq,Nokia

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posted by Paolo at 3:23 PM | Permalink | 1 comments
Introduzione ai SIT
venerdì, novembre 28, 2008
Ciao a tutti,
lunedi scorso ho avuto il piacere di recarmi presso la facoltà di Architettura dell'Ateneo di Ferrara per presentare una serie di slide al fine di descrivere ai "futuri architetti" cosa fossero i sistemi informativi territoriali e quali potenzialità avessero questi strumenti per il governo del territorio.

Lascio a dispoisizione di tutti il lettori la presentazione che ho mostrato agli studenti.
Ho diviso la mia "lezione" in due parti:
in una prima parte ho descritto cos'è e a cosa serve un sistema informativo territoriale, e nella seconda parte ho fatto un paio di esempi in diretta di uso di ArcGIS.
Mi auguro che le mie slide possano servire a lettori del blog che si accingono a conoscere il mondo dei SIT.

buona visione
Ciao

Paolo


Introduzione Ai Sit
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posted by Paolo at 4:40 PM | Permalink | 2 comments
Un dottore per gli MXD - MXD Doctor
sabato, novembre 15, 2008
Necessario: Licenza ArcGIS 9.x, CD "ArcGIS Desktop Developer Kit"
Livello di difficoltà: ESRI,Arcview,Autodesk,Autocad,Plotter,GIS,SQL,Access,TomTom



Vi è mai capitato di lavorare per giorni ad uno stesso progetto cartografico (MXD), e un bel giorno quando fate doppio click sul vostro progetto vi appare un messaggio del tipo:


ESRI,ArcGIS,Arcview,Autodesk,Tomtom,Navetq,Teleatlas,Nokia


Il vostro progetto non ne vuole sapere di aprirsi.....PANICO!!!

Una soluzione però c'è, ed è proprio nel vostro pc, nella cartella: C:\Programmi\ArcGIS\DeveloperKit\Tools

Nella cartella che vi ho indicato cercate un file che si chiama MXDDoctor.exe e che serve per analizzare e correggere eventuali errori che si presentano nella lettura dei files MXD.

Nel caso non troviate l'MXDDoctor sul vostro PC, dovete cercare il file nel CD: "ArcGIS Desktop Developer Kit"


Vediamo come funziona.

1) Aprite un progetto vuoto di ArcMap
2) Salvate il nome del progetto (vuoto)
3) Cliccate sull'icona con l'occhio, e si aprirà MXD Doctor
4) Con il pulsante Select, andate a selezionare l'MXD che intendete recuperare
5) Dopo qualche secondo appariranno dei segni di check nella finestra Document Status
Se appare un segno di check verde: TUTTO OK, L'ELEMENTO E' STATO RECUPERATO

Se appare un segno di check rosso: QUASI OK, L'ELEMENTO E' STATO RECUPERATO PARZIALMENTE

Se appare un punto esclamativo: SONO C**ZI: L'ELEMENTO NON E' STATO RECUPERATO

Se appare un punto interrogativo: NON E' POSSIBILE DETERMINARE LO STATUS DELL'ELEMENTO

Attraverso la funzione di preview della mappa e del layout si può vedere immediatamente ciò che riusciremo a recuperare.

ESRI,ArcGIS,Arcview,Autodesk,Tomtom,Navetq,Teleatlas,Nokia

Dopo aver fatto la sua diagnosi, il dottor MXD passerà alla cura:

Clicchiamo sulla linguetta treatment e successivamente sul pulsante FIX DOCUMENT

Ancora pochi secondi di attesa e, magicamente comparirà, nell'MXD precedentemente salvato al punto 2, il progetto corrotto.

ESRI,ArcGIS,Arcview,Autodesk,Tomtom,Navetq,Teleatlas,Nokia

Io sono stato salvato almeno 4 o 5 volte dall'MXD Doctor....

Ciao a tutti
Paolo

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posted by Paolo at 10:57 AM | Permalink | 0 comments
Libreria di files .cal per i lettori dell'ESRIdipendente.it
sabato, ottobre 25, 2008
Ciao a tutti,
Pietro, un lettore del blog, ha messo a disposizione della community, una libreria di files .cal da utilizzare nella schermata di dialogo del field calculator.
Per caricare il file .cal dovete sempilicemente cliccare sul pulsante load.



Il file che vi metto a disposizione QUI è un file zippato che contente ben 57 file .cal.
Onestamente non riesco a dirvi cosa si riesce ad ottenere per ogni file, lo lascio scoprire a me e a voi.
Ho provato ad aprirne qualcuno, con un normale notepad, e ho notato che alcuni agiscono su campi stringa ed altri su campi numerici, compiendo dei calcoli.

Ve lo metto a disposizione così come l'ho ricevuto. Ringrazio per questo Pietro.

Vi chiedo una cortesia:
se usate questi file .cal inserite una nota in coda a questo post per dire agli altri lettori in quale frangente avete sfruttato il file e qual'è stato il risultato ottenuto.

CIao a tutti
Paolo

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posted by Paolo at 1:46 PM | Permalink | 0 comments
Prova sul campo - Piro recensisce per ESRIdipendente.it il Garmin Etrex Venture
sabato, ottobre 04, 2008
Ciao a tutti, come vedete anche questo post è scritto da Piro che ha provato per ESRIdipendente.it il GPS Garmin E-TREX Venture HC. In questo articolo vedremo come importare i dati rilevati dal GPS in ArcGIS, convertirli in shapefile, ed esportare il tutto in formato kml per Google Earth. In coda al post c'è un problema che è stato riscontrato dal Piro nel collegamento fra il GPS ed ArcGIS. Se qualcuno di voi ha utilizzato il modello di GPS in questione o modelli simili e ha risolto il problema, sarebbe importante per tutti completare il post con la soluzione. Buona Lettura, grazie ancora a Piro.


Presentazione del GPS: Garmin E-TREX Venture HC






Ex Trex Venture è un GPS cartografico della Garmin. Facile da usare grazie a un piccolo tasto selettore utile per scegliere i comandi e settare le opzioni preferite (lingua, unità di misura,ecc.)
E’ dotato di 24 Mbyte di memoria interna e funziona con pile normali (alcaline) o ricaricabili, per usare quest’ultime bisogna accendere il GPS con le normali pile e poi settare NiMH nelle opzioni.
Lo schermo a colori cambia illuminazione in mancanza di un’adeguata illuminazione. In caso di perdita di ricezione del segnale dai satelliti, il GPS segnala all’utente il problema. E’ possibile cambiare le icone waypoint (anche create dall’utente).
Il manuale d’uso venduto abbinato al prodotto è relativo alla serie pertanto si possono trovare informazioni non pertinenti al tipo di GPS acquistato (come quelle relative alla micro card): non è specificato come eliminare i waypoints inseriti sulla mappa, per effettuare questa operazione è necessario selezionare “trova” nel menu principale e poi “waypoint” per accedere al menu di gestione dei wayponts dove è anche possibile eliminare i punti.

Il GPS è fornito di un software MapSource Trip&Waypoint Manager per scaricare la traccia rilevata: oltre che il file di proprietà (estensione GDB) si possono ricavare file in formato GPX (apribile con ArcMap), DXF (non è possibile settare i parametri e i file non risultano correttamente georeferenziati) ma non SHP. Il collegamento al Pc è assicurato da un cavetto USB.
E’ possibile acquistare separatamente il cavo per il collegamento seriale al PC

Importare e gestire con ArcMap file ottenuti col GPS


Col programma Garmin Mapsource, abbinato al GPS (Garmin E-TREX Venture HC), scarico i files (tracce, waypoints, ecc.) rilevati dal GPS e salvo il file in formato “GPX”.




Il file con estensione GPX può essere aperto con ArcMap che lo “legge” come un “Interoperability Feature Dataset”: le tracce, waypoints, ecc. appaiono come “Interoperability Feature Class”.



Selezionando la Feature Class Track si apre il tracciato del sentiero percorso; con la procedura: tasto destro sulla Feature Class nella TOC, Data, Export Data si esporta il file in uno shp file polline (saccarello_GPX).



Aprendo la tabella degli attributi lo shp appare “vuoto”, i due soli campi compilati sono relativi a codici inseriti dal GPS ma di nessun significato pratico.



Infine si può esportare lo shp in formato KML per essere aperto con Google Earth:



Ecco la "schermata" di google earth.





Per comodità, potete scaricare questo post in formato pdf così avrete la possibilità di stamparlo e di seguire passo passo tutte le indicazioni.


Puoi scaricare i dati cartografici utilizzati in questo post (shape, gpx, KML) QUI (file . zip)

Infine le note dolenti: Il problema di connessione fra il GPS e ArcMAP


Nella barra degli strumenti GPS di ArcMap il pulsante “Open Connection” cerca di connettere il programma al GPS collegato al Pc con una normale porta USB.



Il programma rileva il seguente errore: “Communication port not supported by hardware. Please use a different one”.



Nella barra degli strumenti GPS è presente il comando GPS Connection Setup: che consente di selezionare la porta.



L’unica a disposizione è la COM3 che dà sempre un errore di connessione tra il software e la periferica collegata al Pc: “Unable to detect GPS device on COM port supported by the harware. Make sure your GPS is turned on, connected properly, and sending data”.





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posted by Paolo at 2:08 PM | Permalink | 7 comments


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